Doping in altri sport

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è un inibitore dell'acetilcolinesterasi (enzima che idrolizza l'acetilcolina a livello della membrana post sinaptica dei neuroni colinergici). In parole semplici ha (tra gli altri) l'effetto di aumentare la capacità di concentrazione, la memoria e la precisione dei movimenti.
Per questo veniva prescritta a chi soffriva di Alzheimer, prima che venissero messi a punto farmaci più efficaci e soprattutto con meno effetti collaterali ([url]http://www.rxlist.com/cognex-side-effects-drug-center.htm[/URL]).

Comunque se veramente i piloti di f1 assumono farmaci contenenti tacrina, lo fanno di sicuro sotto il controllo (e quindi con la complicità...) di personale medico, perché dosaggi sbagliati danno più svantaggi che vantaggi: e allora nel migliore dei casi passerebbero la giornata al gabinetto (vomito, diarrea), nel peggiore in lista per un trapianto di fegato (può risultare tossico :wacko:).

ammazza!
che io sappia vettel e alonso dopo le gare(soprattutto se vincono) hanno ben altro da fare che andare al gabinetto!:mrgreen::-x:-x:mrgreen::mrgreen:
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
Comunque se veramente i piloti di f1 assumono farmaci contenenti tacrina, lo fanno di sicuro sotto il controllo (e quindi con la complicità...) di personale medico.

bhè tutti gli sportivi professionisti hanno uno staff medico..vuoi vedere che i piloti sono gli unici fessi che fanno alla buona?

ad esempio schumacher aveva un medico che lo seguiva ovunque e che dopo ogni gara gli faceva un prelievo di sangue e urine per vedere i parametri così da poter variare allenamento (michael era un noto maniaco dell' allenamento) e alimentazione per ottimizzare il rendimento
 
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bhè tutti gli sportivi professionisti hanno uno staff medico..vuoi vedere che i piloti sono gli unici fessi che fanno alla buona?

ad esempio schumacher aveva un medico che lo seguiva ovunque e che dopo ogni gara gli faceva un prelievo di sangue e urine per vedere i parametri così da poter variare allenamento (michael era un noto maniaco dell' allenamento) e alimentazione per ottimizzare il rendimento

un altro maniaco dell'allenamento è alonso! si allena facendo triathlon, ma soprattutto va tantissimo in bici e questo lo aiuta durante le gare che dal punto di vista fisico sono massacranti!
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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è un inibitore dell'acetilcolinesterasi (enzima che idrolizza l'acetilcolina a livello della membrana post sinaptica dei neuroni colinergici). In parole semplici ha (tra gli altri) l'effetto di aumentare la capacità di concentrazione, la memoria e la precisione dei movimenti.
Per questo veniva prescritta a chi soffriva di Alzheimer, prima che venissero messi a punto farmaci più efficaci e soprattutto con meno effetti collaterali ([url]http://www.rxlist.com/cognex-side-effects-drug-center.htm[/URL]).

Comunque se veramente i piloti di f1 assumono farmaci contenenti tacrina, lo fanno di sicuro sotto il controllo (e quindi con la complicità...) di personale medico, perché dosaggi sbagliati danno più svantaggi che vantaggi: e allora nel migliore dei casi passerebbero la giornata al gabinetto (vomito, diarrea), nel peggiore in lista per un trapianto di fegato (può risultare tossico :wacko:).
Grazie della spiegazione. Non parliamone dal punto di vista dopante, dato che la sostanza non è nella lista di quelle vietate. Ma dal punto di vista umano/psicologico: perchè un pilota di F1 dovrebbe prendere un farmaco per l'alzheimer? Secondo te può servire realmente?
 

kar38

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un altro maniaco dell'allenamento è alonso! si allena facendo triathlon, ma soprattutto va tantissimo in bici e questo lo aiuta durante le gare che dal punto di vista fisico sono massacranti!

shhhhhh non dirlo sul forum..non lo sai che qui c'è qualcuno che crede che per i piloti di auto/moto l'allenamento non serve a niente.

a proposito di piloti che vanno in bici cal crutchlow si allena con il tuo idolo sulle colline toscane
 
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shhhhhh non dirlo sul forum..non lo sai che qui c'è qualcuno che crede che per i piloti di auto/moto l'allenamento non serve a niente.

a proposito di piloti che vanno in bici cal crutchlow si allena con il tuo idolo sulle colline toscane

lo so, sono molto amici i due!
per quelli che credono che l'allenamento non serve negli sport motoristici consiglierei di salire sulla macchina di alonso(o sulla moto di rossi) e provare a fare un giro a 300Km/h e poi ne riparliamo!
 

kar38

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lo so, sono molto amici i due!
per quelli che credono che l'allenamento non serve negli sport motoristici consiglierei di salire sulla macchina di alonso(o sulla moto di rossi) e provare a fare un giro a 300Km/h e poi ne riparliamo!


mi sto immaginando un utente del forum vestito da ciclista che va e chiede ad alonso... a fernà che mo fai fa ngiro sulla tua macchina?
 

FrecciaAzzurra

Gregario
14 Marzo 2012
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la Pina
Grazie della spiegazione. Non parliamone dal punto di vista dopante, dato che la sostanza non è nella lista di quelle vietate. Ma dal punto di vista umano/psicologico: perchè un pilota di F1 dovrebbe prendere un farmaco per l'alzheimer? Secondo te può servire realmente?

Perché? Boh, non sono in grado di entrare nella psiche di certe persone (e nemmeno voglio provarci). Se lo assumono probabilmente vuol dire che (al netto degli effetti collaterali) ne traggono dei benefici. Anche solo come placebo. Un po' come quegli studenti che si riempiono di caffè, vitamine, integratori o peggio per passare gli esami all'università.
 
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mach1

Passista
4 Marzo 2010
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shhhhhh non dirlo sul forum..non lo sai che qui c'è qualcuno che crede che per i piloti di auto/moto l'allenamento non serve a niente.

a proposito di piloti che vanno in bici cal crutchlow si allena con il tuo idolo sulle colline toscane

Senna credo sia stato il primo a portare un concetto realmente professionale di allenamento in formula1. Un altro vero maniaco dell'allenamento era neanche a dirlo Schumacher. Ma in generale moltissimi piloti aldilà dei pesi praticano sport di resistenza come corsa e bicicletta. Una volta ero a monza, finiti i turni di gara c'era Liuzzi che girava in pista con una bici da corsa e andava veramente fortissimo. Webber in bici durante la stagione invernale s'è rotto un braccio e una spalla mi pare, credo fosse stato investito. Dovizioso mi pare abbia partecipato alla milano city marathon un paio di volte.
 

kar38

Recordman
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Senna credo sia stato il primo a portare un concetto realmente professionale di allenamento in formula1. Un altro vero maniaco dell'allenamento era neanche a dirlo Schumacher. Ma in generale moltissimi piloti aldilà dei pesi praticano sport di resistenza come corsa e bicicletta. Una volta ero a monza, finiti i turni di gara c'era Liuzzi che girava in pista con una bici da corsa e andava veramente fortissimo. Webber in bici durante la stagione invernale s'è rotto un braccio e una spalla mi pare, credo fosse stato investito. Dovizioso mi pare abbia partecipato alla milano city marathon un paio di volte.


risale a prima l'allenamento dei piloti anche lauda si allenava molto in bici e nella corsa. magari non era proprio professionale ma cmq si allenava

c'è da dire che prima i piloti guidavano praticamente ogni giorno le loro auto e moto da corsa mentre ora

c'è un anedoto di 2 piloti del motomondiale di fine anni 70 uno che fumava e non si allenava per niente e l'altro manica della forma fisica..il primo diceva all' altro ma io le moto le devo guidare mica spezzare
 

UsPostalService

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Lance Armstrong
http://www.tuttocalcioestero.it/201...u-concreta-sul-successo-mondiale-del-54/29447

"Un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio. Steroidi, EPO, testosterone, estrogeni e tanto altro"


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=180221

"La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale del 1966, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina".


http://www.ilrumoredeinemici.it/juv...94-e-il-1998-a-ricordarlo-il-senato-francese/

Questo invece emerge dal documento del Senato francese che ha colpito anche il Tour 1998:
“Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO (eritropoietina) da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%. Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.
 
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[url]http://www.tuttocalcioestero.it/2013/08/06/germania-ovest-lombra-del-doping-sempre-piu-concreta-sul-successo-mondiale-del-54/29447[/URL]

"Un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio. Steroidi, EPO, testosterone, estrogeni e tanto altro"


[url]http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=180221[/URL]

"La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale del 1966, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina".


[url]http://www.ilrumoredeinemici.it/juve-uso-sistematico-di-epo-tra-il-1994-e-il-1998-a-ricordarlo-il-senato-francese/[/URL]

Questo invece emerge dal documento del Senato francese che ha colpito anche il Tour 1998:
“Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO (eritropoietina) da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%. Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.

apparte che non capisco a che seve vedere che cosa si prendevano negli anni 60, nessuno verrà mai toccato visto che stiamo parlando del calcio!
 

dany74

Pignone
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"Un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio. Steroidi, EPO, testosterone, estrogeni e tanto altro"


[url]http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=180221[/URL]

"La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale del 1966, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina".


[url]http://www.ilrumoredeinemici.it/juve-uso-sistematico-di-epo-tra-il-1994-e-il-1998-a-ricordarlo-il-senato-francese/[/URL]

Questo invece emerge dal documento del Senato francese che ha colpito anche il Tour 1998:
“Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO (eritropoietina) da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%. Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.

La Corte di Cassazione italiana ha sentenziato definitivamente che alla Juventus di quel periodo non è stata somministrata EPO.
Il competente prof. D'Onofrio è stato smentito su tutta la linea.
Daniele
 

prestemere

Apprendista Velocista
23 Giugno 2012
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"Un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio. Steroidi, EPO, testosterone, estrogeni e tanto altro"


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"La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale del 1966, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina".


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“Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO (eritropoietina) da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%. Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.
Per quanto riguarda la Germania degli anni 60 e 70, ormai che se si scopre che si sono dopati, non possono fare più niente quei giocatori tedesci, visto che ora hanno come minimo 70 o 80 anni e sono tutti in pensione, non gli cambia la vita :mrgreen:
Per quanto riguarda la Juventus, io mi meraviglio che in televisione e nei giornali e su internet, su questa facenda non si è praticamente parlato, mentre della positività di Pantani e degli altri corridori del tour 1998, hanno dato ampio spazio ;nonzo%
Alla fine aveva ragione Zeman a sospettare sulla Juve che facevano uso di Doping e certi giocatori come Del piero avevano della gambe troppo grosse per essere un giocatore di calcio.
ecco un altro articolo del 2005 sulla Juve
http://ricerca.repubblica.it/repubb...2005/02/25/sicuro-uso-dell-epo-giocatori.html
anche se alla fine non è successo niente alla Juve
 

UsPostalService

Apprendista Velocista
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La Corte di Cassazione italiana ha sentenziato definitivamente che alla Juventus di quel periodo non è stata somministrata EPO.
Il competente prof. D'Onofrio è stato smentito su tutta la linea.
Daniele

Qui si parla di sostanze dopanti ritrovate nella loro sede...che le tenevano a fare?
Per abbellimento?
Poi, detto tra noi, mi fido molto di più del senato francese(associazione a parte che non c'entra nulla nè con la nazione in questione nè con il calcio)che non della corte di cassazione italiana.

Diversi giocatori francesi dell'epoca(che giocavano appunto nella Juventus ed in Italia) in seguito hanno detto che ai tempi gli venivano somministrate strane sostanze.
Poi gli ematocriti oltre il 50% ...
Si facevano di tutto e di più e non solo la Juventus eh.
Erano tante le società italiane all'epoca ad usare questo tipo di sostanze.
Basta leggere anche le dichiarazioni di Almeyda nel suo periodo a Parma.
Più indizi fanno una prova.
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
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Abbiamo commentato nei giorni scorsi la vicenda Juventus-doping con la sentenza della Cassazione che ha, riconoscendo l’uso-abuso di farmaci, dichiarato prescritto il reato. Questa sentenza era in qualche modo nell’aria. Vi propongo un articolo di Marco Travaglio scritto due mesi prima della decisione della Cassazione. La legge è davvero uguale per tutti, o per alcuni è un pò più … uguale? Seguono gli altri interventi di Travaglio su questa vicenda.

Accadono cose strane, in Cassazione. Cose strane che riguardano la Juventus vecchia gestione, quella della famigerata “triade” Moggi-Giraudo-Bettega, e il processo per doping e per abuso di farmaci dell’ex amministratore delegato Antonio Girando e del capo dello staff medico (tuttora in servizio) Riccardo Agricola. Un processo che,manzonianamente, «non s’ha da fare».
Ricapitolando, accade questo. Nell’estate del 1998 in seguito a una clamorosa intervista di Zdenek Zeman all’Espresso sul «calcio in farmacia», il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello apre un’indagine sulla Juventus e Torino. E scopre, soprattutto nello spogliatoio bianconero, centinaia di specialità farmaceutiche. In più ci sono i dati ematici sballatissimi di alcuni calciatori. Agricola e Girando vengono rinviati a giudizio. Nel 2004 arriva la sentenza di I grado: il giudice Giuseppe Casalbore condanna Agricola a 2 anni per frode sportiva e uso di medicinali su atleti sani in modo pericoloso per la loro salute, e assolve Girando per insufficienza di prove. Nel dicembre 2005 la Corte d’appello di Torino, presidente Gustavo Witzel, ribalta la sentenza, sostenendo che la legge 401 del 1989 sulla frode sportiva ha una falla: non contempla il doping tra gli «atti fraudolenti atti ad alterare il risultato delle competizioni sportive», ma solo scommesse clandestine, corruzione degli arbitri, cose così. L’abuso di farmaci è provato, ma non era reato quando fu commesso: lo sarebbe oggi, in virtù della legge sul doping del 2001. La Procura e la Procura generale (la firma è del Pg Gian Carlo Caselli) ricorrono in Cassazione, facendo a brandelli la sentenza d’appello. Al Palazzaccio il fascicolo galleggia per un anno, assegnato alla II sezione penale. Poi finalmente viene fissata l’udienza il 23 gennaio 2007. Il relatore che istruirà la pratica per gli altri 4 colleghi e motiverà la sentenza è il giudice Francesco Monastero, che a Roma s’era occupato dì doping e aveva firmato una sentenza (sul caso di positività del calciatore, romanista Andrea Carnevale) in linea con l’interpretazione della legge 401 data dal giudice Casalbore e dalla Procura di Torino, piuttosto che con la sentenza della Corte d’appello. Insomma, la partita per la Juventus era tutt’altro che chiusa. Ma, alla vigilia del processo, si scopre che la Cassazione s’è dimenticata di spedire la notifica al difensore di Girando, Cesare Zaccone: errore grave e insolito, visto che gli imputati sono 2 e gli avvocati al massimo 4. Non è un maxiprocesso con centinaia di parti. L’errore provoca un rinvio dell’udienza al 29 marzo. Ma l’altroieri, all’improvviso, si apprende dall’Ansa che il presidente della II sezione ci ha ripensato: la competenza sul processo non è sua, ma della I sezione, alla quale è trasmesso ora il fascicolo. Poteva pensarci un anno fa, quando ricevette il processo, o tre mesi fa, quando fissò l’udienza. Invece ci pensa adesso, col risultato che bisogna fissare un’altra udienza in I sezione, dove il nuovo relatore (non più Monastero) dovrà studiare migliaia di carte, poi le notifiche andranno ripetute per la terza volta, insomma si andrà alle calende greche.
Qual è il problema? Stando ai calcoli dei magistrati, i reati cadono in prescrizione il 1 aprile 2007. Decidere prima o dopo il 1 aprile non è la stessa cosa. Se i ricorsi contro le assoluzioni fossero respinti, non cambierebbe nulla. Ma se fossero accolti cambierebbe parecchio. Sentenziando prima del 1 aprile, la Suprema Corte dovrebbe annullare le assoluzioni di Agricola e Girando con rinvio ad altro appello; sentenziando dopo, dovrebbe prescrìvere il reato. E in Italia, si sa, per i potenti la prescrizione viene spacciata per assoluzione. Qualche anno fa, il I presidente della Cassazione, Marvulli, diramò una circolare a tutte le sezioni per raccomandare massima priorità ai processi a rischio prescrizione. Quindi, delle due l’una. O s’è trattato di un equivoco, e allora va risolto subito. O qualcuno penserà che il fatto che alla sbarra ci sia il club più potente d’Italia non sia puramente casuale.
Sul sito di Politica on line, Travaglio ha così commentato la vicenda:
Dopo il 7 volte presidente del Consiglio Andreotti, prescritto per mafia, e il due volte presidente del Consiglio Berlusconi, prescritto 7 volte per corruzione e falso in bilancio, anche
L’altroieri la Cassazione ha annullato la sentenza d’appello che dichiarava non applicabile al doping la legge 409/1991 sulla frode sportiva; ha stabilito che avevano ragione il pg Caselli e il pm Guariniello a ricorrere contro l’assoluzione; e ha affermato che il danno fatto dalla Corte d’appello è ormai irreparabile, perché proprio domani (pesce d’aprile!) scatterà la prescrizione. Naturalmente la cosiddetta Signora del Calcio s’è ben guardata dal rinunciare – com’era suo diritto, e forse suo dovere dinanzi agli sportivi di tutto il mondo – alla prescrizione, per essere assolta nel merito. Alla prescrizione rinunciano gl’innocenti: infatti né Berlusconi né Andreotti hanno rinunciato.
Va detto che la Cassazione ha contribuito da par suo a far decorrere i termini: la II sezione ha covato il processo Juve per un anno, ha fissato l’udienza per il 16 gennaio 2007, ma ha dimenticato di avvisare un avvocato (su quattro), così l’udienza è slittata al 29 marzo (due giorni prima della scadenza dei termini), poi il presidente della II sezione s’è accorto, dopo un anno, che forse era competente la I e le ha trasmesso il fascicolo, dopodiché ha cambiato idea, se l’è ripreso e finalmente è arrivata la sentenza. Forse, con qualche sforzo in più, si sarebbe potuto celebrare anche il nuovo appello. Ora si attendono le motivazioni. Ma qualcosa già si può arguire dal dispositivo.Se una sentenza riforma in peggio la precedente, sostituendo l’assoluzione con la prescrizione, vuol dire che il reato è accertato:l’imputato è colpevole, anche se non più punibile. In questo caso, il dottor Riccardo Agricola, tuttora capo dello staff medico bianconero, e Antonio Giraudo, ex amministratore delegato, hanno commesso il reato di frode sportiva dopando i giocatori e alterando i risultati delle gare della Juventus. Hanno vinto col trucco nelle stagioni tra il 1994 e il ?98.
Se i giudici di appello avessero adottato la corretta interpretazione della Cassazione, oggi parleremmo di condanne definitive. Insomma avevano ragione Zeman, Guariniello e i suoi consulenti (tra i quali il professor Gianmartino Benzi, illustre farmacologo scomparso da poco), e il giudice Casalbore che in primo grado condannò Agricola e assolse Giraudo per insufficienza di prove. Se i supremi giudici non hanno annullato anche l’assoluzione per l’uso di Epo, è solo perché avrebbero dovuto entrare nel merito del verdetto d’appello che giudicava insufficiente la perizia D’Onofrio, e questo il giudice di legittimità non può farlo. Dopo una sentenza del genere, il dottor Agricola dovrebbe andare a nascondersi per sempre, la Juventus dovrebbe allontanarlo e il suo ordine professionale dovrebbe esaminare attentamente la sua compatibilità con il giuramento di Ippocrate (la «giustizia» del Coni ha fatto melina per 8 anni, per garantirgli la prescrizione).
Questo naturalmente accadrebbe in un paese normale dove il prescritto a vita Andreotti non frequentasse più il Senato e il Bellachioma che marcia contro la criminalità dall’alto delle sue 7 prescrizioni venisse spernacchiato dalla gente perbene. In Italia invece le prescrizioni, almeno per i potenti, sono spacciate per assoluzioni. Così ora la Juventus tripudia perché «vengono riconosciute al dr. Agricola moralità e qualità professionali». Agricola canta vittoria dopo la sconfitta. I legali bianconeri esultano per il processo perso fingendo di averlo vinto («un grande successo dopo anni di gogna mediatìca»). Tornano in mente le scemenze dichiarate due anni fa, dopo l’appello ora fatto a pezzi dalla Cassazione. «Giustizia è fatta», «demoliti i teoremi», «chi ripagherà gli imputati?». Intervennero persino i deputati dello Juventus Club Montecitorio, dal forzista Paniz al ds Buglio: «Avevamo visto giusto, la verità è emersa in tutta la sua evidenza, non si può più dubitare che i successi della Juve siano solo frutto di fatica e bravura». Avevano dimenticato che le partite durano 90 minuti. E che l’errore giudiziario non è solo la condanna dell’innocente, ma anche l’assoluzione del colpevole.
Onde evitare scemenze del tipo “i giudici sono interisti” e varie, rimarco come proprio per colpa dell errore (voluto?) della Cassazione si è passati da una condanna a una precrizione.
E ancora, dal sito de L’Unità:
Il 15 aprile scorso ben quattro avvocati della Juventus F.C. scrivono a l?Unità per «rettificare i fatti non corrispondenti al vero» e i «gravi errori lesivi della onorabilità dei nostri assistiti» contenuti nel mio articolo sulla sentenza di Cassazione a carico del medico Riccardo Agricola e dell?ex ad Antonio Giraudo. Che cos?avevo scritto? Che la Suprema Corte aveva riconosciuto i due colpevoli di frode sportiva da doping, annullato l?assoluzione generosamente concessa dalla Corte d?appello di Torino e dichiarato prescritti i reati. Ma secondo gli avvocati Zaccone, Chiappero, Krogh e Trofino, «la notizia non corrisponde al vero» perché la prescrizione avrebbe «impedito alla Cassazione di pronunciarsi sul ricorso» dell?accusa. Nessun «giudizio di colpevolezza», ma una sorta di limbo giudiziario nel quale è impossibile sapere se Agricola e Giraudo fossero colpevoli o innocenti. L?altro giorno, purtroppo per loro, sono uscite le motivazioni: 49 pagine scritte fitte. La II sezione del Palazzaccio (presidente Morelli e relatore Monastero) ha confermato che avevamo capito bene: Agricola e Giraudo sono colpevoli di frode sportiva (art.1 legge 401/89) e di somministrazione di farmaci pericolosi per la salute dei giocatori (art. 445 codice penale). Testuale: «Questo collegio ha ritenuto che la condotta degli imputati integri il delitto di cui all?articolo 1 della legge 401/89 (…). La condotta del reato di cui all?art. 445 cod. pen. risulta commessa, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, dal luglio ?94 al settembre ?98>. Le prime quattro stagioni della «triade? Moggi-Giraudo-Bettega, quella delle grandi vittorie della Juve di Lippi, erano viziate da un «disegno criminoso» con la somministrazione di sostanze proibite (cioè comprese nella lista Coni dei farmaci dopanti vietati) e con l?uso illecito su atleti sani di farmaci leciti. Esattamente come sostenevano i pm torinesi Guariniello, Colace e Panelli, come sentenziò il giudice Casalbore, come ribadiva il Pg Caselli nel ricorso contro l?assoluzione d?appello e come confermava il Pg di Cassazione, Monetti. Purtroppo quei delitti sono caduti in prescrizione il 12 febbraio 2007: se il processo, iniziato nel ?98 dopo la famosa intervista di Zeman all?Espresso, fosse durato un po? meno o se la Corte d?appello avesse applicato correttamente la legge, Agricola e Giraudo sarebbero stati condannati. Anche il doping infatti è un «atto fraudolento» capace di alterare la regolarità delle competizioni e costituisce reato per la legge 401. Sbagliavano dunque i giudici d?appello quando assolvevano gl?imputati perché «il fatto non costituisce reato». Ne va – dice la Cassazione – della «regolarità e correttezza delle gare, poste in pericolo dalla sleale alterazione chimica delle capacità di prestazione». L?assoluzione di Giraudo e Agricola dunque «va annullata» per i farmaci leciti e anche per gli illeciti. I legali bianconeri, commentando la sentenza, parlano di «uso di farmaci leciti». Fingono di dimenticare che la Cassazione parla pure di sostanze proibite dal Coni perché dopanti: il perito del tribunale Eugenio Muller «si era occupato dei corticosteroidi, categoria cui appartengono le sostanze vietate» trovate nello spogliatoio bianconero: «Depomedrol fiale, Deflan compresse, Flantadin compresse, Flebocortid fiale, Solumedrol flale, Bentelan fiale e compresse» ecc. Anche su questo punto, l?assoluzione d?appello è «carente e generica». E va annullata «in ordine alle sostanze non vietate e vietate diverse dall?Epo». Quanto all?Epo, certa per il perito Giuseppe d?Onofrio e non sufficientemente dimostrata per la Corte d?appello,la Cassazione non può entrare nel merito e – solo su questo punto – conferma l?assoluzione. In attesa che gli eccellentissimi avvocati chiedano una rettifica alla Cassazione, ce ne sarebbe abbastanza per revocare i trofei (due scudetti, una Champions League e una Coppa Italia) vinti dalla Juve nel ?94-?98. O per allontanare dalla società il dr. Agricola, del quale dovrebbe occupassi l?Ordine dei medici. Pare che non accadrà nulla: come già per Berlusconi, Andreotti e un lungo corteo di miracolati, la prescrizione viene spacciata per assoluzione. È un prlvilegio per i «galantuomini». Invece per l?imam di viale Jenner prescrizione vuol dire espulsione.

http://sirimarco.blog.tiscali.it/20...li_di_travaglio__1718592-shtml/?doing_wp_cron
 
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http://www.tuttocalcioestero.it/201...u-concreta-sul-successo-mondiale-del-54/29447

"Un documento di 800 pagine rivelerebbe le pratiche dopanti di tutti gli atleti della Germania Ovest a partire dagli anni ’50, un piano perfezionato negli anni ’70 quando fu addirittura il governo ad avallare tale scempio. Steroidi, EPO, testosterone, estrogeni e tanto altro"


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=180221

"La Sueddeutsche rivela poi come, in una lettera di un funzionario della Fifa, sia scritto che tramite i test anti-doping effettuati dopo la finale del 1966, nei campioni organici prelevati da tre calciatori tedeschi furono riscontrate tracce di efedrina".


http://www.ilrumoredeinemici.it/juv...94-e-il-1998-a-ricordarlo-il-senato-francese/

Questo invece emerge dal documento del Senato francese che ha colpito anche il Tour 1998:
“Lo scandalo della Juventus riguarda, in un contesto di ipermedicalizzazione del calcio, l’uso di EPO (eritropoietina) da parte di molti calciatori del club tra il 1994 ed il 1998. Oltre all’impressionante scorta di farmaci ritrovati nell’infermeria del club (281 tipi di medicine, tra le quali stimolanti, antidepressivi e cortisone), delle variazioni anomale dei tassi di emoglobina sono state riscontrate in diversi giocatori. Il competente professor Giuseppe D’Onofrio, ematologo, ha determinato che due giocatori (Conte e Tacchinardi) hanno certamente utilizzato EPO o emotrasfusioni, così come molto probabilmente hanno fatto altri sei giocatori, tra i quali Didier Deschamps, il cui tasso di ematocrito è arrivato a 51,9%. Questo livello lascia supporre un intervento esogeno tenendo conto delle importanti variazioni della quantità di emoglobina”.

Come avevo giá scritto per Italia Germania 4-3
Aggiungo che per quasi 50 ricordano il gol fantasma di Hurst.