Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
Conoscendo bene diverse realtà che citi, diversamente da te che dimostri di essere parecchio male informato, mi permetto di farti notare che la stragrande maggioranza dei nomi che hai tirato in ballo sono tutt'altro che professionisti, ma ragazzi che tutti i giorni lavorano 8 ore sacrificano il proprio tempo libero per la propria passione.
Se qui c'è uno sfigato, per riprendere un tuo insulto gratuito, quello sei proprio tu che sentenzi ignorando ciò di cui parli. Informati e quando sarai meglio informato allora volentieri ascolterò le tue argomentazioni, ma non una serie di sciocchezze che non corrispondono al vero.
L'astio che viviamo ultimamente è proprio dovuto ad individui come te che senza realmente sapere si permettono di esprimere giudizi che in poco o nulla rispecchiano la realtà. Che ci siano amatori molto forti è un dato di fatto, che questi non abbiano un'attività lavorativa come te o me è da dimostrare. Le realtà che conosco io, e che ti garantisco conosco molto bene, hanno al loro interno solo ed esclusivamente ragazzi che lavorano ogni giorno per oltre otto ore, compresa la squadra Svizzera che dici essere professionista in patria (composta praticamente solo da ragazzi italiani)! Tu vivi nei sogni! Porta una prova a dimostrazione di quanto vai asserendo e sarò lieto di cambiare idea (ma non sprecare il tuo tempo) altrimenti mettiti il cuore in pace e vivi le gare in maniera un po' più serena.

io preferisco quello che per fare le prestazioni vincenti non lavora per niente, o al limite è un dipendente pubblico, perchè uno che lavora 50 ore alla settimana ce lo vedo con una certa fatica a giocarsi una gf, vista la concorrenza...o-o
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Porta una prova a dimostrazione di quanto vai asserendo e sarò lieto di cambiare idea (ma non sprecare il tuo tempo) altrimenti mettiti il cuore in pace e vivi le gare in maniera un po' più serena.

Scusa se te lo faccio notare, ma neanche tu hai portato una prova di quello che affermi. Per adesso e' la tua parola contro la sua.

Poi dire che una persona "lavora" e' un concetto che va analizzato caso per caso. Se per esempio sono membro di una qualche forza armata o negozio di biciclette o assimilabile che mi lascia il tempo per allenarmi e partecipare alle competizioni, sono un lavoratore che si allena nel tempo libero o un atleta stipendiato?

Anche io comunque ho il dubbio che qualcuno di questi amatori sia pagato per andare in bici, specie gente che fino all'anno scorso era professionista e quest'anno e' scesa fra gli amatori senza soluzione di continuita'. Avranno gia' fatto in tempo a trovarsi un lavoro che gli lascia libere quelle 15-20 ore settimanali necessarie per allenarsi ad alto livello? Pero' e' solo una sensazione, non conosco personalmente nessuno di questi corridori.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Il problema sta nell'organizzazione del mondo ciclistico: in altri sport, vedi calcio (una delle poche cose che i calciofili ci possono insegnare), non esistono solo i big della serie A, ma anche categorie meno nobili ma costituite spesso da atleti di livello, magari con un passato da pseudo campioni (anni fa si ricorda Sergio Porrini, ex Juventus, all'alessandria di C). Nel ciclismo se non passi professionista entro i 26 anni sei sostanzialmente un fallito, e l'unica possibilità è buttarti nel mondo amatoriale, mondo in cui ti confronti con gente con un motore teoricamente inferiore, con un passato variegato, con una metodologia di allenamento e una disponibilità di tempo limitati (anche se si conoscono strani personaggi che non lavorano pur di andare in bici simil pro...).
Onestamente fossi uno di questi atleti mezzi falliti, detto in senso buono, ci penserei qualhe volta a confrontarmi, anzi a non confrotnarmi, alla pari con i cicloamatori.

Guarda che di questi "falliti" ce ne sono parecchi perché come dici tu o passi o non passi e ogni domenica loro si fanno la propria gara tra di loro e certamente non per battere i veri amatori turisti.
Chiamarli "falliti" è oltretutto disgustoso. Sono ragazzi che hanno dedicato una vita alla propria passione, che è anche la nostra. Non sono riusciti per varie ragioni a fare il salto, sicuramente perché meno dotati di altri o forse non disposti a tutto...ma non sono dei falliti! Sono dei ragazzi che molto probabilmente continuano ad amare quello che hanno fatto per una vita, non dei falliti.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Scusa se te lo faccio notare, ma neanche tu hai portato una prova di quello che affermi. Per adesso e' la tua parola contro la sua.

Poi dire che una persona "lavora" e' un concetto che va analizzato caso per caso. Se per esempio sono membro di una qualche forza armata o negozio di biciclette o assimilabile che mi lascia il tempo per allenarmi e partecipare alle competizioni, sono un lavoratore che si allena nel tempo libero o un atleta stipendiato?

Anche io comunque ho il dubbio che qualcuno di questi amatori sia pagato per andare in bici, specie gente che fino all'anno scorso era professionista e quest'anno e' scesa fra gli amatori senza soluzione di continuita'. Avranno gia' fatto in tempo a trovarsi un lavoro che gli lascia libere quelle 15-20 ore settimanali necessarie per allenarsi ad alto livello? Pero' e' solo una sensazione, non conosco personalmente nessuno di questi corridori.

Bene, io invece li conosco personalmente.
Si allenano quando possono e recuperano le ore alla mattina o alla sera ma le loro ore lavorative le fanno tutti.
Non conosco tutte le realtà e non voglio/posso esprimermi per le squadre fuori lombardia, ma per quelle lombarde è così.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
io preferisco quello che per fare le prestazioni vincenti non lavora per niente, o al limite è un dipendente pubblico, perchè uno che lavora 50 ore alla settimana ce lo vedo con una certa fatica a giocarsi una gf, vista la concorrenza...o-o

Questo è un altro argomento e concordo pienamente con te. Ma se verificare il fatto che uno lavori o no è piuttosto semplice, verificare l'altro tipo di problematica sembra essere parecchio più complicato, purtroppo
 

Marco1_79

Pedivella
12 Luglio 2013
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:-)
Sono d'accordo con SenzaSosta, personalmente non mi da fastidio che ex pro o dilettanti partecipino alle GF anzi se ci fosse qualche Prof approfitterei di qualche foto di rito. Anche il fatto della macchina di fine gara, devo dire che alle GF che ho partecipato ho avuto pochi problemi, e sono Uno che arriva ben oltre la metà classifica.
Anche sulle griglie poco da dire, i + forti partono davanti.
Aggiungo che vengo dallo Sci di Fondo dove è normale correre con Professionisti, è vero che non c'è il problema strada xò non ho mai sentito un bisonte (Fondista) lamentarsi x la presenza dei vari Northug o Cologna.
Anche lì le griglie vanno in base ai piazzamenti precedenti o ai punti FISI. X esempio alla prox Engadin partirò con il gruppo Elite, conquistato con buona prestazione l'anno scorso, e il fatto di partire nella stessa griglia di un Big dello Sci a Me esalta anche se alla prima salitella mi perdo il gruppo.
Scusate l'OT con lo Sci ma mi sembra che il paragone fili, x la Bdc posso aggiungere poco xchè arrivo nelle retrovie, ma ripeto la presenza dei vari Big della Bici non mi da nessun fastidio.

Il problema è che nel ciclismo amatoriale non parti con campioni come Northug o Cologna.
Al massimo trovi Maccanti e Falzarano. Praticamente l'immondizia del ciclismo.
A nessuno credo dispiacerebbe trovarsi alla partenza con Gilbert o Nibali. Se invitano Riccò provo invece un leggero disgusto.
 
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Clodovico

Mago di Otz
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Bene, io invece li conosco personalmente.
Si allenano quando possono e recuperano le ore alla mattina o alla sera ma le loro ore lavorative le fanno tutti.
Non conosco tutte le realtà e non voglio/posso esprimermi per le squadre fuori lombardia, ma per quelle lombarde è così.
Con tutto il rispetto, la validità delle affermazioni qui fatte sta nel loro parlare di "tutti" come se quella delle persone che fanno piazzamenti di classifica fosse una categoria omogenea, come sappiamo non essere.

Per essere credibili bisognerebbe almeno fare affermazioni un minimo elaborate.
 

falzone

Apprendista Velocista
25 Febbraio 2007
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Guarda che di questi "falliti" ce ne sono parecchi perché come dici tu o passi o non passi e ogni domenica loro si fanno la propria gara tra di loro e certamente non per battere i veri amatori turisti.
Chiamarli "falliti" è oltretutto disgustoso. Sono ragazzi che hanno dedicato una vita alla propria passione, che è anche la nostra. Non sono riusciti per varie ragioni a fare il salto, sicuramente perché meno dotati di altri o forse non disposti a tutto...ma non sono dei falliti! Sono dei ragazzi che molto probabilmente continuano ad amare quello che hanno fatto per una vita, non dei falliti.

Nulla di personale nei confronti degli ex pro e/o dilettanti che corrono con gli amatori perchè non viene data loro altra possibilità. Il mio commento è critico nei confronti del sistema in primo luogo, che non permette a chi ha un motore di alto livello di confrontarsi con i pari se non si passa lo scoglio del professionismo.

Ovviamente il tuo discorso decade e perde di significato, come per altro sottolineato da altri utenti nei messaggi che mi hanno preceduto, se consideriamo che la maggior parte di questi "falliti" ha precedenti con il doping, continua a fare vita pressochè invariata rispetto a quella da dilettante/professionista e pertanto perde di senso il confronto con chi lavora dalle 36 h settimanali in su e ha un pedigree diverso da quello dei suddetti pseudocicloamatori.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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Nulla di personale nei confronti degli ex pro e/o dilettanti che corrono con gli amatori perchè non viene data loro altra possibilità. Il mio commento è critico nei confronti del sistema in primo luogo, che non permette a chi ha un motore di alto livello di confrontarsi con i pari se non si passa lo scoglio del professionismo.

Ovviamente il tuo discorso decade e perde di significato, come per altro sottolineato da altri utenti nei messaggi che mi hanno preceduto, se consideriamo che la maggior parte di questi "falliti" ha precedenti con il doping, continua a fare vita pressochè invariata rispetto a quella da dilettante/professionista e pertanto perde di senso il confronto con chi lavora dalle 36 h settimanali in su e ha un pedigree diverso da quello dei suddetti pseudocicloamatori.

Evvai di ogni erba un fascio!

Ex=doping
Ex=professionisti tra gli amatori

Ma siete veramente convinti di questi sillogismi? Io non lo sono e sarà perché ho la fortuna di conoscere e frequentare alcuni di questi ex che mai sono stati coinvolti in questioni di doping (e non vado oltre in questo discorso) e ogni giorno lavorano le loro belle 8 ore facendo ciò che ognuno di noi potrebbe fare per mantenersi in allenamento (io non lo faccio perché pigro): 50-60 km per recarsi al lavoro e 50-60 km per tornare dal lavoro. Questo non è fare i professionisti, questo ognuno di noi che ne ha la voglia lo può fare senza essere definito professionista o paraprofessionista.
Conosco diversi amatori che mai hanno corso tra i professionisti e pure loro lavorano e si allenano in questo modo.
Siamo quindi convinti che per "menare" tra gli amatori si debba per forza essere professionisti e non lavorare? O forse un po' più di passione e sacrificio per ciò che si ama non permetta di ottenere risultati degni?

Io sono convinto di ciò che scrivo perché lo conosco anche se ciò non significa che sia ben informato su altre realtà dove magari è vero certi amatori siano professionisti o pseudo tali, ma ancora una volta non si può fare di ogni erba un fascio.
 

POWDERFINGER

Pignone
31 Agosto 2013
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Litespeed
La FCI e gli enti della consulta hanno deciso di inibire il tesseramento agonistico degli ex-prof per quattro anni dopo la scadenza dell'ultimo contratto, si vede che qualche problema lo creano

Esatto, evidentemente qualche "problema" lo creano.
Qui in Toscana, nella MTB, da quattro anni abbiamo il noto Francesco Casagrande che partecipa alle competizioni. Le fa tutte o quasi, dalla gara di XC del paesino senese o aretino, fino alle GF più note. Inutile scrivere che quasi sempre fa il vuoto.

La soluzione? Fare (o facevano?) come in Emilia Romagna nella MTB: ovvero due categorie distinte per età, gli Elite (i più forti) e gli Amatori (promossi tra gli Elite in base ai risultati). Come ha scritto qualcuno sopra, il ciclismo è uno sport dove le divisioni tra atleti sono fatte in base all'età, NON in base ai meriti! Ha senso far correre Casagrande contro il padre di famiglia che può allenarsi per tre ore, al massimo, durante la settimana?
 
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RicktheQuick

Apprendista Cronoman
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Evvai di ogni erba un fascio!

Ex=doping
Ex=professionisti tra gli amatori

Ma siete veramente convinti di questi sillogismi? Io non lo sono e sarà perché ho la fortuna di conoscere e frequentare alcuni di questi ex che mai sono stati coinvolti in questioni di doping (e non vado oltre in questo discorso) e ogni giorno lavorano le loro belle 8 ore facendo ciò che ognuno di noi potrebbe fare per mantenersi in allenamento (io non lo faccio perché pigro): 50-60 km per recarsi al lavoro e 50-60 km per tornare dal lavoro. Questo non è fare i professionisti, questo ognuno di noi che ne ha la voglia lo può fare senza essere definito professionista o paraprofessionista.
Conosco diversi amatori che mai hanno corso tra i professionisti e pure loro lavorano e si allenano in questo modo.
Siamo quindi convinti che per "menare" tra gli amatori si debba per forza essere professionisti e non lavorare? O forse un po' più di passione e sacrificio per ciò che si ama non permetta di ottenere risultati degni?

Io sono convinto di ciò che scrivo perché lo conosco anche se ciò non significa che sia ben informato su altre realtà dove magari è vero certi amatori siano professionisti o pseudo tali, ma ancora una volta non si può fare di ogni erba un fascio.

eh però per fare così ci vuole l'ufficio con la doccia...:mrgreen:
 

wfalco

Pignone
13 Giugno 2007
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Giant TCR
Io penso solo che il mondo delle GF sta diventando un puttanaio pazzesco.... troppi concorrenti... e quelle poche GF minori, o vengono inglobate dentro circuiti che inevitabilmente ne fanno lievitare le iscrizioni, oppure chiudono baracca...
 

Clodovico

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Evvai di ogni erba un fascio!

Ex=doping
Ex=professionisti tra gli amatori

Ma siete veramente convinti di questi sillogismi? Io non lo sono e sarà perché ho la fortuna di conoscere e frequentare alcuni di questi ex che mai sono stati coinvolti in questioni di doping (e non vado oltre in questo discorso) e ogni giorno lavorano le loro belle 8 ore facendo ciò che ognuno di noi potrebbe fare per mantenersi in allenamento (io non lo faccio perché pigro): 50-60 km per recarsi al lavoro e 50-60 km per tornare dal lavoro. Questo non è fare i professionisti, questo ognuno di noi che ne ha la voglia lo può fare senza essere definito professionista o paraprofessionista.
Conosco diversi amatori che mai hanno corso tra i professionisti e pure loro lavorano e si allenano in questo modo.
Siamo quindi convinti che per "menare" tra gli amatori si debba per forza essere professionisti e non lavorare? O forse un po' più di passione e sacrificio per ciò che si ama non permetta di ottenere risultati degni?

Io sono convinto di ciò che scrivo perché lo conosco anche se ciò non significa che sia ben informato su altre realtà dove magari è vero certi amatori siano professionisti o pseudo tali, ma ancora una volta non si può fare di ogni erba un fascio.
A dire la verità mi sembra che a fare di tutta l'era un fascio sia qualcun'altro in primis.
 

Clodovico

Mago di Otz
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Bene, io invece li conosco personalmente.
Si allenano quando possono e recuperano le ore alla mattina o alla sera ma le loro ore lavorative le fanno tutti.
Non conosco tutte le realtà e non voglio/posso esprimermi per le squadre fuori lombardia, ma per quelle lombarde è così.
...

Lombardia, regione con 7 milioni di abitanti se non sbaglio.

Basterebbe scrivere: io conosco tizio, caio e sempronio e questi si comportano in questo modo. E invece siccome sembra che parlare di casi specifici sia poco solido, mettiamo in un solo calderone tutti in paura paraprofessionisti in una regione che ha 7 milioni di abitanti.

Solo per poi accusare gli altri di fare di tutta l'era un fascio.

Ma ovviamente la colpa ė sempre e solo altrui.
 
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RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
ah giusto non l'avevo pensata in questi termini, quindi:

doccia al lavoro=doping

beh se è così allora giusto, tutti a casa.

;-)



divertitevi che il nostro sport è divertimento o almeno tale dovrebbe essere

;nonzo%
mica ho capito quello che intendi...dicevo semplicemente che se al lavoro non hai la doccia, poi appesti i vicini tutto il giorno. era una battuta e basta, che c'entra il doping?;nonzo%
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
;nonzo%
mica ho capito quello che intendi...dicevo semplicemente che se al lavoro non hai la doccia, poi appesti i vicini tutto il giorno. era una battuta e basta, che c'entra il doping?;nonzo%

era una battutta pure la mia!
ma scommetto che qualcuno non la vedrà come tale e ravviserà nel disporre di doccia al lavoro un vantaggio sanzionabile...
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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Bici
si grazie
secondo me ancora più grave,dei pro e simil pro è la presenza nelle gran fondo degli abusivi che oltre a buttarsi nella corsa..si intrufolano anche nel pasta party e nei ristori

praticamente noi paghiamo e qualcuno mangia a nostre spese