Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
Perfetto. Sarebbe facilissimo. Queste non sono parole, è una proposta concreta.

basterebbe fare le griglie in base ai risultati (ranking?) e partenze separate lungo/corto e tanti problemi si risolverebbero...ma questo, in molte GF, purtroppo, rimarrà una chimera.
a Trento ci hanno fatto partire scaglionati (ca 1min tra una griglia e l'altra), non ci sono stati problemi, come dicevo il problema è la composizione delle griglie.
 

stefano2013

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25 Marzo 2013
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maddiline
Il problema sta nell'organizzazione del mondo ciclistico: in altri sport, vedi calcio (una delle poche cose che i calciofili ci possono insegnare), non esistono solo i big della serie A, ma anche categorie meno nobili ma costituite spesso da atleti di livello, magari con un passato da pseudo campioni (anni fa si ricorda Sergio Porrini, ex Juventus, all'alessandria di C). Nel ciclismo se non passi professionista entro i 26 anni sei sostanzialmente un fallito, e l'unica possibilità è buttarti nel mondo amatoriale, mondo in cui ti confronti con gente con un motore teoricamente inferiore, con un passato variegato, con una metodologia di allenamento e una disponibilità di tempo limitati (anche se si conoscono strani personaggi che non lavorano pur di andare in bici simil pro...).
Onestamente fossi uno di questi atleti mezzi falliti, detto in senso buono, ci penserei qualhe volta a confrontarmi, anzi a non confrotnarmi, alla pari con i cicloamatori.

Ciò che dici non è esatto, anche nel ciclismo esiste la serie B ed la categoria dei dilettanti.
Per quanto riguarda il mondo amatoriale non ha nulla a che fare con il professionismo, io sono stato dilettante, ora sto riprendendo con le gare amatoriali, ma lo faccio per puro divertimento e passione, come tutti quelli che hanno un passato da dilettante o professionista che corrono tra gli amatori, qualcuno viene anche pagato ma non è questo l'obiettivo di chi fa l'amatore, ma quello di divertirsi con lo sport che ama, tutti hanno un lavoro e sacrificano il tempo libero per allenarsi.
Invece di dare addosso a questi ex perchè hanno ovviamente una marcia in più, dovrebbe essere di stimolo ad un amatore puro il fatto di correre al fianco di chi il ciclista lo ha fatto di professione, e magari imparare da questi come ci si allena, imparare a fare i sacrifici per ottenere i risultati....questo è il ciclismo, non è una partita di calcetto, non è un gioco, il ciclismo è fatica e sacrifici se si vuole gareggiare.
Gli ex prof e dilettanti tra gli amatori devono essere visti come una risorsa dagli amatori puri e uno stimolo a raggiungere quei livelli, se così non è cosa gareggiate a fare, per la sporta o per migliorare voi stessi?
 
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Tizlook

Moderator BdcTeam
9 Dicembre 2008
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si trovano perché c'è molta più visibilità in una Gf che nelle gare elite minori e femminili. Gli sponsor hanno accesso a una potenziale clientela molto vasta... una gf non viene trasmessa in tv di solito, ma ha 1000, 2000 e a volte più "spettatori" partecipanti. Dubito che si possano raggiungere le stesse cifre di audience con gare elite minori che non vengono nemmeno trasmesse in diretta.
Guarda solo la tre valli: a campione c'erano due chilometri di transenne vuote. All'arrivo più giornalisti (dei quali la maggioranza imbucati/invitati senza taccuino in mano) che pubblico. una desolazione.

si ma infatti i soldi si trovano alle gf non alle gare riservate per prof mancati di cui parlavate.
 

stefano2013

Apprendista Passista
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basterebbe fare le griglie in base ai risultati (ranking?) e partenze separate lungo/corto e tanti problemi si risolverebbero...ma questo, in molte GF, purtroppo, rimarrà una chimera.
a Trento ci hanno fatto partire scaglionati (ca 1min tra una griglia e l'altra), non ci sono stati problemi, come dicevo il problema è la composizione delle griglie.

Io quando facevo le granfondo ero uno che partiva in prima griglia grazie ai risultati, ma nonostante questo eliminerei le griglie, oppure farei solo due griglie una per chi ha la tessere da agonista e una per chi ha la tessera da cicloturista, ed entrata in griglia per ordine di iscrizione.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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Perfetto. Sarebbe facilissimo. Queste non sono parole, è una proposta concreta.

Guarda, questa proposta noi l'abbiamo fatta anche all'organizzatore della Coppa Lombardia. Tutto sembra essere però piuttosto macchinoso/complicato e necessita sempre di parecchie autorizzazioni.
Sono sicuro che buona parte delle squadre organizzate sarebbero felici di un cambiamento del genere. Noi saremmo anche disposti a sobbarcarci delle spese aggiuntive per moto e macchine di questa partenza che non vorremmo andassero a ricadere sugli altri partecipanti. Non so se per gli altri varrebbe però lo stesso.
Un cambiamento nella giusta diezione e magari aprire certe gare alle categorie U23 e elite (ovviamente con partenze dedicate) in modo da coinvolgere maggiormente tutto il movimento e contrastare quello che sta avvenendo ultimamente con la scomparsa delle gare U23.
Idee, tante idee, ma la burrocrazia è padrona purtroppo...
 

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max_good
9 Gennaio 2010
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Io quando facevo le granfondo ero uno che partiva in prima griglia grazie ai risultati, ma nonostante questo eliminerei le griglie, oppure farei solo due griglie una per chi ha la tessere da agonista e una per chi ha la tessera da cicloturista, ed entrata in griglia per ordine di iscrizione.
si, potrebbe anche essere, ma, con il "mio" metodo, toglieresti dei pericoli, eviti che chi vuole fare risultato e parte da dietro faccia numeri da circo per risalire il gruppo e non ti trovi chi è più lento davanti a creare situazioni di intralcio, si renderebbe il flusso più omogeneo.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Questo vi fa sicuramente onore, purtroppo non tutti si comportano come voi. I mezzi in corsa semplicemente li abolirei, anche nelle posizioni di rincalzo spesso creano intralcio e pericoli inutili, perché in mezzo al gruppo bisogna saper guidare.



si trovano perché c'è molta più visibilità in una Gf che nelle gare elite minori e femminili. Gli sponsor hanno accesso a una potenziale clientela molto vasta... una gf non viene trasmessa in tv di solito, ma ha 1000, 2000 e a volte più "spettatori" partecipanti. Dubito che si possano raggiungere le stesse cifre di audience con gare elite minori che non vengono nemmeno trasmesse in diretta.
Guarda solo la tre valli: a campione c'erano due chilometri di transenne vuote. All'arrivo più giornalisti (dei quali la maggioranza imbucati/invitati senza taccuino in mano) che pubblico. una desolazione.

Bravo!!! tu si che ragioni nella maniera giusta! Mi piace quello che scrivi, è esattamente la nostra idea e qualcosa a cui stiamo lavorando...
Non esistono i pro, i pro scarsi, gli amatori, i turisti. Esistono i ciclisti e bisogna trovare il modo di coinvolgere tutti in eventi comuni che diano finalmente la possibilità a tutti di beneficiarne.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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si, potrebbe anche essere, ma, con il "mio" metodo, toglieresti dei pericoli, eviti che chi vuole fare risultato e parte da dietro faccia numeri da circo per risalire il gruppo e non ti trovi chi è più lento davanti a creare situazioni di intralcio, si renderebbe il flusso più omogeneo.

Pero' cosi' si crea una specie di casta, perche' chi parte in terza griglia difficilmente potra' scalare nel ranking dell'anno prossimo, se gia' al via gli dai un handicap di qualche minuto, o no?
 

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max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
Pero' cosi' si crea una specie di casta, perche' chi parte in terza griglia difficilmente potra' scalare nel ranking dell'anno prossimo, se gia' al via gli dai un handicap di qualche minuto, o no?
non credo, se hai le capacità risali (anche perchè bisognerebbe considerare il Real time), maratona e 9 colli, se non sbaglio, fanno già così. Cmq il ranking dovrebbe tener conto di tutte le GF disputate.
 
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RicktheQuick

Apprendista Cronoman
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Io ci sto eccome!

Lascerei libera la partecipazione alla prima categoria anche a chi della seconda o terza pensa che quello sia il suo livello, ma se parti li corri in quella classifica evidentemente.
Ovvio chi appartiene alla prima o seconda non può partire nella categoria successiva.
Le partenze potrebbero essere fatte con distacchi di pochi minuti (2-3) tra gli ultimi a partire e i primi della categoria successiva, chi parte prima dovrebbe naturalmente andare più forte e non essere comunque raggiunto. Questo non dovrebbe creare grandissimi cambiamenti di chiusura strade essendo le partenze scaglionate a pochissima distanza. Si forse un paio di macchine e moto in più sarebbero necessarie, ma credo si potrebbe fare.

mi piace, ma il costo aggiuntivo mi farebbe piacere ricadesse sui primi piuttosto che su quelli come me che non vincono mai niente...
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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Sereni forse non lo siete voi e non ti permettere di insultare.

Poi abbiamo le idee di come si può migliorare uguali ma non il fatto che tu mi dica che correte gratis, che è giusto che siate nelle nostre categorie visto che è un controsenso per quello che dici poi. Cioè vuoi fare una cat elitemaster e poi mi dici che andate bene tutti nelle categorie amatoriali. Guarda che in tutte le gare esiste cat assoluta o top master. Si esiste già ma non vi vedo mai voi. Oltre che spiegano il motivo per il quale partite sempre avanti in coppa Lombardia. Alla inizio nelle prime 2 gare l m3 e soprattutto m4 non ne avevano titolo. So già la risposta. Lo scorso anno parlai in corsa con uno dei 2 fratelli che nib c'è più questo anno e la risposta fu che i vostri corridori si rifiutano di partir dietro x problemi di possibili cadute e di dover rincorrere la testa della corsa. Ma x fortuna il vs manager ha convinto mevio x i pettorali dal numero basso ancor prima che questo sia di merito x la classifica, aggiungeva, noi siamo elite non amatori. Cm ripeto noon e giusto, a voi piace fare i fighi con i panzoni va benissimo. Rispettate almeno le regole. Tanto non siano ne io ne te che possiamo inventarci di farci partire prima o di creare una elitemaster.

Non ce l ho con voi, ci mancherebbe. Hai risp te. Ma se risp un altro team di prof amatoriali era uguale. Forse peggio perche alcuni di altri team sono volgari maleducati e esaltati.

Buona giornata

io mi permetto di chiederti una cortesia: quello che scrivi sembra interessante, e si vede che scrivi appassionatamente,ma potresti fare un po' più di attenzione alla grammatica e alla punteggiatura in modo tale da capire meglio? grazie milleo-o
 

cesarotto

Pignone
9 Marzo 2012
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gallarate (va)
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wilier triestina
Oggi leggevo questa discussione tornando dal lavoro e pensavo, che non è un problema che ex professionisti o amatori molto forti, con squadre organizzate partecipino alle gf partendo davanti. Io credo che il problema sia che un amatore medio si confronti con loro. Quando gioco a calcetto con gli amici, posso paragonarmi con il più forte degli amici o del torneo, ma non mi paragono a un giocatore di serie C2 (non dico di serie A e B). Credo che l'insoddisfazione di molti amatori derivi da questo confronto ingiusto.

A mio avviso sarebbe necessario introdurre un sistema di serie (serie A - serie B - serie C - serie D - serie E), per gli amatori che frequentano le gran fondo. Per ogni amatore vengono tenute buone le 3 gran fondo in cui raggiunge i risultati migliori. Se arriva nel primo 20% della classifica di queste 3 gf prende 5 punti, dal 20 al 40% prende 4 punti, dal 40 al 60% prende 3 punti, dal 60 al 80% 2 punti, dal 80 al 100% prende 1 punto. Questi punti andrebbero poi moltiplicati per un valore da 0 a 1 in base al grado di difficoltà della GF.
Esempio: io ho iniziato quest'anno a fare gf e partirei in serie E. Se totalizzo un sufficiente numero di punti posso passare in serie D e via dicendo.
il 30% dei primi di ogni serie sale, l'ultimo 30% di ogni serie scende. La serie A essendo a valore più alto può essere divisa in A1 A2 e A3.
Questo può portare ad avere un obiettivo ulteriore oltre a quello della classifica finale e porterebbe gli amatori a potersi confrontare tra categorie più omogenee.
Al termine di ogni stagione/gara potrei essere soddisfatto anche solo di aver preso punti utili per salire di categoria e mi porrei come obiettivo di arrivare (magari) a metà classifica perchè quello è il punto necessario per crescere.
Inoltre squadre di livello potrebbero avere interesse a scegliere atleti più o meno forti, così da poter primeggiare in categorie diverse.
Credo che un sistema come questo, che può essere anche differente, posso migliorare notevolmente la soddisfazione di molti amatori e mitigherebbe i dolori di stomaco dovuti al mischiare persone con motori troppo differenti
 
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falzone

Apprendista Velocista
25 Febbraio 2007
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Alba
www.bikefestivalnocciola.it
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Cannondale Caad 12
Ciò che dici non è esatto, anche nel ciclismo esiste la serie B ed la categoria dei dilettanti.
Per quanto riguarda il mondo amatoriale non ha nulla a che fare con il professionismo, io sono stato dilettante, ora sto riprendendo con le gare amatoriali, ma lo faccio per puro divertimento e passione, come tutti quelli che hanno un passato da dilettante o professionista che corrono tra gli amatori, qualcuno viene anche pagato ma non è questo l'obiettivo di chi fa l'amatore, ma quello di divertirsi con lo sport che ama, tutti hanno un lavoro e sacrificano il tempo libero per allenarsi.
Invece di dare addosso a questi ex perchè hanno ovviamente una marcia in più, dovrebbe essere di stimolo ad un amatore puro il fatto di correre al fianco di chi il ciclista lo ha fatto di professione, e magari imparare da questi come ci si allena, imparare a fare i sacrifici per ottenere i risultati....questo è il ciclismo, non è una partita di calcetto, non è un gioco, il ciclismo è fatica e sacrifici se si vuole gareggiare.
Gli ex prof e dilettanti tra gli amatori devono essere visti come una risorsa dagli amatori puri e uno stimolo a raggiungere quei livelli, se così non è cosa gareggiate a fare, per la sporta o per migliorare voi stessi?

Ci sono alcune inesattezze nel tuo messaggio:
- ad oggi NON esiste un'alternativa al professionismo per chi è over 26 (o passi oppure diventi amatore)
- NON tutti lavorano, e molti di quelli che lavorano non lo fanno a tempo pieno
- come detto da altri utenti, potrebbe essere uno stimolo avere al fianco corridori di alto livello, non ex (?) dilettanti/pro con passato piuttosto fosco (Di Salvo, Paluan, Cavalli, Falzarano, solo per fare alcuni nomi...).
-se lavoro regolarmente NON ho la possibilità di raggiungere quei livelli (come dici tu), per cui sarebbe opportuno confrontarmi con chi fa il vero cicloamatore, non chi corre contro l'operaio, il macellaio, il geometra...sapendo di avere un motore da professionista e facendo ancora la vita da professionista.

Penso che molti possano essere d'accordo con me.
Saluti
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
223
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GOOMAH G733
Oggi leggevo questa discussione tornando dal lavoro e pensavo, che non è un problema che ex professionisti o amatori molto forti, con squadre organizzate partecipino alle gf partendo davanti. Io credo che il problema sia che un amatore medio si confronti con loro. Quando gioco a calcetto con gli amici, posso paragonarmi con il più forte degli amici o del torneo, ma non mi paragono a un giocatore di serie C2 (non dico di serie A e B). Credo che l'insoddisfazione di molti amatori derivi da questo confronto ingiusto.

A mio avviso sarebbe necessario introdurre un sistema di serie (serie A - serie B - serie C - serie D - serie E), per gli amatori che frequentano le gran fondo. Per ogni amatore vengono tenute buone le 3 gran fondo in cui raggiunge i risultati migliori. Se arriva nel primo 20% della classifica di queste 3 gf prende 5 punti, dal 20 al 40% prende 4 punti, dal 40 al 60% prende 3 punti, dal 60 al 80% 2 punti, dal 80 al 100% prende 1 punto. Questi punti andrebbero poi moltiplicati per un valore da 0 a 1 in base al grado di difficoltà della GF.
Esempio: io ho iniziato quest'anno a fare gf e partirei in serie E. Se totalizzo un sufficiente numero di punti posso passare in serie D e via dicendo.
il 30% dei primi di ogni serie sale, l'ultimo 30% di ogni serie scende. La serie A essendo a valore più alto può essere divisa in A1 A2 e A3.
Questo può portare ad avere un obiettivo ulteriore oltre a quello della classifica finale e porterebbe gli amatori a potersi confrontare tra categorie più omogenee.
Al termine di ogni stagione/gara potrei essere soddisfatto anche solo di aver preso punti utili per salire di categoria e mi porrei come obiettivo di arrivare (magari) a metà classifica perchè quello è il punto necessario per crescere.
Inoltre squadre di livello potrebbero avere interesse a scegliere atleti più o meno forti, così da poter primeggiare in categorie diverse.
Credo che un sistema come questo, che può essere anche differente, posso migliorare notevolmente la soddisfazione di molti amatori e mitigherebbe i dolori di stomaco dovuti al mischiare persone con motori troppo differenti


Hai ragione al 100%, questo che descrivi è il vero problema.
Il punto è che paradossalmente chi si lamenta, molto spesso anche se non sempre, è proprio chi non desidera questa segmentazione, assolutamente corretta e logica, perché il sistema di oggi permette a tutti di dire che sono in serie A (questo è motivo di prestigio giustamente) e il problema vorrebbero risolverlo cacciando quelli della serie A così da rimanerci solo loro.
Ovviamente questa è una mia sensazione e non pretendo si applichi a tutti, ma a diversi senza dubbio.
 
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POWDERFINGER

Pignone
31 Agosto 2013
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Litespeed
Il punto è che paradossalmente chi si lamenta, molto spesso anche se non sempre, è proprio chi non desidera questa segmentazione, assolutamente corretta e logica, perché il sistema di oggi permette a tutti di dire che sono in serie A (questo è motivo di prestigio giustamente) e il problema vorrebbero risolverlo cacciando quelli della serie A così da rimanerci solo loro.

;nonzo%


Ovviamente questa è una mia convinzione e non pretendo si applichi a tutti, ma a diversi senza dubbio.

Speriamo davvero che sia una convinzione solo tua o di pochissimi altri :mrgreen:


Sulla divisione delle categorie in base ai punteggi, ho sempre fatto anch'io una silenziosa, ma decisa, lotta. Come ho già scritto, far gareggiare l'operaio che si allena per tre o quattro ore a settimana contro l'amatore di nome, ma professionista di fatto; è una sciocchezza colossale. Categorie di merito con promozioni obbligatorie, e il gioco sarebbe fatto. Buona anche l'idea di Cesarotto sul metodo di punteggio.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
;nonzo%




Speriamo davvero che sia una convinzione solo tua o di pochissimi altri :mrgreen:

Lo spero di cuore!!! Così almeno si potrebbe guardare avanti e smetterla di discutere e ridiscutere delle solite cose per alla fine portarsi a casa un bel cestino di salami e marmellate...

Il sistema proposto mi sembra corretto e coerente e il paragone fatto con il calcetto altrettanto giusto. Allora perché non applicarlo? Troppo complicato? Eticamente scorretto? Non lo so dimmi te che motivi vedi per non applicare un sistema applicato praticamente universalmente ad ogni sport. Giustamente tu lo condividi e pertanto che lo si faccia.
Se poi qualcuno non sarà d'accordo, allora ci faccia partecipi delle proprie ragioni e sarò ben felice di essermi sbagliato!
 

lentoluca

Apprendista Velocista
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Voghera e Roma
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secondo la donna: troppe
Hai ragione al 100%, questo che descrivi è il vero problema.
Il punto è che paradossalmente chi si lamenta, molto spesso anche se non sempre, è proprio chi non desidera questa segmentazione, assolutamente corretta e logica, perché il sistema di oggi permette a tutti di dire che sono in serie A (questo è motivo di prestigio giustamente) e il problema vorrebbero risolverlo cacciando quelli della serie A così da rimanerci solo loro.
Ovviamente questa è una mia convinzione e non pretendo si applichi a tutti, ma a diversi senza dubbio.
nelle gare in circuito esistono in alcuni enti le sddivisioni fra un a serie a ed una serie b (chiamate prima e seconda serie)
da un lato ci sono persone forti della serie inferiore che cercano in tutti i modi di non passare di serie perchè è meglio essere il primo degli ultimi che l'ultimo dei primi (alla faccia del tuo paventato prestigio dell'essere di serie a), dall'altro quelli della serie forte si lamentano perchè un conto è vincere una gara in cui batti trenta persone (del tuo livello), un altro batterne 120 (anche se novanta o più sono cadaveri dal tuo punto di vista), vuoi mettere, fa più figo.
Nel calcio la suddivisione funziona perchè arrivare ultimo nel campionato di A è più remunerativo che non vincere il campionato di b (non c'è da guardare il solo premio finale, va visto anche quello che metti in sacoccia per la partecipazione) così come perdere tutte le partite della fase a gironi della cempions (non ho voglia di scriverla giusta) porta più soldi rispetto ad arrivare in finale in europa league. Tornando al ciclismo, quindi la differenziazione in serie dovrebbe avere dei corrispettivi per spingere a passare di categoria, ma se dai dei corrispettivi equi non stai facendo attività amatoriale, da qui capisci che il problema col cavolo che lo risolvi a meno di non istaurare un buon data base, gestito a livello FCI/CONI a cui appiccichi la categoria alla persona a prescindere dall'ente in cui va: è lo stesso data base, che avrebbe meno nomi, che ci dicono non sia il caso di fare per gli ex dopati, vedi tu se è una proposta con possibilità/volontà di successoo-o

ps: ovviamente io sarei daccordo, ti ho solo spiegato, IMHO, quali sono le ragioni per cui non lo fanno (e abnche perchè alla luce dei fatti del prestigio frega a pochi)
 

POWDERFINGER

Pignone
31 Agosto 2013
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Il sistema proposto mi sembra corretto e coerente e il paragone fatto con il calcetto altrettanto giusto. Allora perché non applicarlo?

Non lo so, ma provare a fare delle ipotesi non sarebbe male. Scriviamone qualcuna: per non dover fare una doppia (con doppia spesa per coppe e/o medaglie) premiazione? Per non fare categorie con venticinque partecipanti?

Ovviamente, in caso di promozione di categoria, ci dovranno essere anche le retrocessioni. Ma non immediate dopo un anno, bensì al secondo... ;)
 

cesarotto

Pignone
9 Marzo 2012
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wilier triestina
Guardate che le divisioni tra serie non esistono solo dove ci sono soldi, ma anche tra scapoli e ammogliati. Ci sono le serie al CSI, il campionato di calcio amatori, come negli altri campionati amtoriali di altri sport. ci sarà sempre qualcuno che preferisce vincere facile e scendere di categoria e non necessariamente per soldi.
Quello che dico e' questa persona può sentirsi figo anche se arriva a metà classifica di una gf, perché si confrontera' con le persone che stanno dietro