Il peccato originale degli organizzatori è stato portare la quota di iscrizione a 75 Euro, senza offrire un prodotto adeguato al prezzo ma unicamente pensando al lucro, speculando sul nome di "Roma".
Questa cosa l'hanno capita tutti ed, ovviamente, ora gli faranno pagare caro qualsiasi inconveniente dovesse succedere, e questo del paventato annullamento del lungo è solo il primo.
La mancanza di chiarezza nell'organizzazione e l'incomprensibile aumento del prezzo d'iscrizione ha avuto i seguenti effetti:
1) Inimicarsi molti possibili clienti che si sono visti trattare come polli da spennare.
2) Inimicarsi istituzioni e cittadinanza che non hanno avuto alcun ritorno dall'evento ma solamente disagi.
3)Far diminuire decisamente già alla seconda edizione il numero di partecipanti e, credo, nonostante l'aumento del 50% del prezzo veder, a conti fatti, diminuire l'incasso totale.
Complimenti per la strategia!
Questo modo di ragionare - che riflette sulla strategia dell'organizzatore - lo condivido pienamente ...
ma ... non mi si venga a fare la morale o peggio ancora a darmi del fesso (et similia) se ritengo opportuno iscrivermi e partecipare (non ce l'ho con te ScattoPiano) ...
Io personalmente ribadisco che mi godrò la domenica in una meravigliosa cornice di luogo e di gente (meteo permettendo :rosik:) ... e una volta tanto partirò da casa pedale agganciato col numero attaccato alla bici ...


