Occhio ad non esagerare con l'entusiasmo....per la bici

Triban82

Ultra
21 Dicembre 2013
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Catania
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B'TWIN ULTRA 900 AF
Già è proprio vero, io ne ho incontrati, ed io il primo a 2 anni che ho preso la bdc e devo dire la verità che quando esco solo mi trovo meglio, perchè io da solo sono tranquillo e porto risultati, quando sono con altri mi fanno stancare e mi mettono l'ansia che devo camminare sempre sui 45 km orari, quando io riesco solo a 30 km al momento. Ho riscontrato nei gruppi troppa competizione che non mi piace. Io non faccio tabelle ne diete ed i miei modesti 80 km ad uscita li faccio tranquillamente, nelle salite sono un pò lentuccio e mi ci stò allenando, ma tranquillamente invece molti me lo fanno pesare e non mi và...Voi cosa dite continuo ad uscire da solo ? Quà a catania sembrano tutti dei Nibali......
 
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scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Triban, ormai faccio anch'io così.
tra l'altro non avendo un fisico "bestiale", nella brutta stagione se provo a seguire chi viaggia più forte finisco per beccarmi subito qualche malanno.
molto meglio in solitaria.
per gli amici c'è sempre una birra fresca.
 

Triban82

Ultra
21 Dicembre 2013
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B'TWIN ULTRA 900 AF
No ma sai non tanto per i malanni, perchè non sò tu ma io quando arrivo a casa sono da strizzare, anche di questi periodi di freddo l'intimo termico e la maglia sono da mettere in lavatrice. Il fatto è che non mi piace e che nelle salite sono ancora lento e quando esco con altri mi mettono tensione perchè loro spariscono ed io no, e molte volte sono tornato a casa con lo voglia di posarla, anche perchè fisicamente ho avuto problemi di respirazione dovuti al troppo affanno e stress da salita. Invece quando mi alleno solo torno a casa soddisfatto come prima prima di incrociare questo gruppetto ciao.
 
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Reactions: bikernat
18 Febbraio 2011
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scott
Questo mio thread non vuole essere "malaugurante" nè "insegnare nulla a nessuno". Anzi, molti di voi si conoscono e sanno bene come e quanto allenarsi. Però ho visto tanti "neofiti" con molto entusiasmo, forse troppo!
Il loro entusiasmo è tale che il loro tempo libero è SOLO per la bici, ma non tanto come attività ricreativa, ma proprio come una dipendenza: tabelle d'allenamento, alimentazione specifica, SFR, ripetute. E nervosismo in caso di maltempo che impedisce l'uscita giornaliera. Non c'è nulla di male, ma il rischio di "burn out" (nausea) è in agguato.
Ho scritto questo perchè nell'arco di un mese ho incontrato due ciclisti, che qualche anno fa erano dei neofiti molto promettenti. Quindi allenamenti intensivi, tentativi di record su ogni salita, alimentazione specifica e granfondo ogni domenica (o quasi). In qualche caso anche le cure di un preparatore atletico. Insomma la loro vita, oltre il lavoro, era il ciclismo, trascurando altri aspetti di vita sociale.
Bene, entrambi hanno smesso di andare in bici, ma proprio del tutto, anzi hanno addirittura venduto le loro preziose bici da corsa e l'attrezzatura. Hanno detto BASTA, perchè sottoposti a troppo stress, e una sorta di avversione che è comparsa improvvisamente, che annullava la voglia di uscire!
Ho domandato:"Come mai? Beh, la bici potevi tenerla, no? Un giretto ogni tanto..."
Risposta: No, no! O si va come si deve o meglio lasciar perdere del tutto"! Sono rimasto perplesso e penso che entrambi non abbiano in realtà mai colto veramente ciò che la bici trasmette.
E a leggere alcuni interventi, temo che ce ne siano anche qui sul forum...

l'overtraing ti porta ad odiare ciò che prima ti entusiasmava. Stai a riposo una settimana, credi che tutto sia passato e poi, dopo una sola passeggiata, ti accorgi che fisicamente sei distrutto. Credo che tra coloro che decidono di appendere per sempre la bici al chiodo ce ne siano in tanti che soffrano di stanchezza cronica
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
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Moncalieri
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a mio modesto parere l'essenza dell'approccio in ogni attività sta in questo:

si fa sport x piacere o per bisogno ?
Forse non è proprio 100% IT, comunque...
Riguardo al "piacere", leggendo qualche intervento mi chiedevo (e non comprendo) perché (sottolineo che si tratta di una mia impressione) si tenda a valutare in maniera generalmente negativa l'atteggiamento di coloro che per raggiungere un obiettivo (ovviamente ciclistico!) prefissatosi, fanno dei sacrifici o si sottopongono a stress.
Che non ci sia nulla di male nell'andare in bici per guardare il panorama, per distrarsi dal lavoro, per staccare col resto del mondo è abbastanza palese, ma esattamente dove sta "il male" se Tizio, che ha il "sogno nel cassetto" (l'ho messo tra parentesi onde evitare che mi si venga a dire che i "sogni nel cassetto" dovrebbero essere altri...) di vincere una granfondo, investe la quasi totalità del suo tempo libero e delle sue energie per raggiungere questo obiettivo, al costo di "un tot" di stress?
È ovvio che ci potranno essere giorni in cui l'entusiasmo per andarsi ad allenare non sarà "a mille" ma uscirà ugualmente, oppure giorni in cui gli costerà fatica privarsi dei piaceri della tavola, o giorni in cui non sarà esattamente felice del fatto che piova perché vorrebbe uscire per allenarsi. Ma se per Tizio il piacere fosse rappresentato dal sondare i propri limiti e provare a vincere una granfondo, a quello stress per lui varrebbe evidentemente la pena sottoporsi...
Oppure, detto diversamente, "inseguirà" quell'obiettivo finché riterrà accettabile la mole di sacrifici/stress necessari per poter provare a raggiungerlo.
 
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alessandr

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19 Maggio 2009
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COLNAGO extreme C
Forse non è proprio 100% IT, comunque...
Riguardo al "piacere", leggendo qualche intervento mi chiedevo (e non comprendo) perché (sottolineo che si tratta di una mia impressione) si tenda a valutare in maniera generalmente negativa l'atteggiamento di coloro che per raggiungere un obiettivo (ovviamente ciclistico!) prefissatosi, fanno dei sacrifici o si sottopongono a stress.
Che non ci sia nulla di male nell'andare in bici per guardare il panorama, per distrarsi dal lavoro, per staccare col resto del mondo è abbastanza palese, ma esattamente dove sta "il male" se Tizio, che ha il "sogno nel cassetto" (l'ho messo tra parentesi onde evitare che mi si venga a dire che i "sogni nel cassetto" dovrebbero essere altri...) di vincere una granfondo, investe la quasi totalità del suo tempo libero e delle sue energie per raggiungere questo obiettivo, al costo di "un tot" di stress?
È ovvio che ci potranno essere giorni in cui l'entusiasmo per andarsi ad allenare non sarà "a mille" ma uscirà ugualmente, oppure giorni in cui gli costerà fatica privarsi dei piaceri della tavola, o giorni in cui non sarà esattamente felice del fatto che piova perché vorrebbe uscire per allenarsi. Ma se per Tizio il piacere fosse rappresentato dal sondare i propri limiti e provare a vincere una granfondo, a quello stress per lui varrebbe evidentemente la pena sottoporsi...
Oppure, detto diversamente, "inseguirà" quell'obiettivo finché riterrà accettabile la mole di sacrifici/stress necessari per poter provare a raggiungerlo.


Tutti, a mio parere, sono nel giusto: chi si allena con impegno, chi persegue un risultato, chi guarda il panorama, chi usa il powermeter, ci associa bici a turismo ecc ecc

L'importante è che dia piacere e che non vi sia un celato bisogno da soddisfare !!!
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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LIVORNO
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COLNAGO extreme C
Tipo? Il voler dimostrare a se stessi di essere capaci di ottenere una determinata cosa è un celato bisogno da soddisfare?


Solo chi compie ingesti ne conosce la vera essenza !

Nessuno dall'esterno puó sapere veramente se si tratta di piacere o bisogno !

Quindi la risposta sta all'interno di noi !

Io, per me stesso, agisco così; cerco di capire se si tratta di piacere o di bisogno e quando mi accorgo che quest'ultimo prevale mi autorizzo a mandarmi aff..... E smettere !
 

baduone

Passista
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Camulodunum
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The most convenient
SE succede una cosa simile oserei definirla " sindrome di Agassi", ma sinceramente credo possa capitare più a dilettanti e/o pro.
Un amatore normale con lavoro e famiglia deve comunque ritagliarsi i momenti, per esempio io da sabato scorso sono riuscito ad uscire solo oggi..., forse il rischio tra gli amatori lo possono avere i SINGLE...
 

bikernat

Ammiraglia
8 Luglio 2013
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BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
io ci ho provato ad uscire in gruppo, ma nonostante ciò proprio non riesco a divertirmi, mi sento oppresso, sempre con il fiato sul collo, ansia e tensione. tutti che cercano di dimostrare chissà cosa a chissà chi, mi mette a disagio. problemi fisici, stanchezza muscolare, cadute, e battiti fuori soglia ogni qualvolta sono uscito in gruppo. mentre trovo molto piacevoli le uscite da solo, son capace di fare anche 150-200km con una media decente, come già accaduto in passato e tornare a casa contento, divertito e senza stanchezza ma sopratutto con una media della frequenza cardiaca non da infarto indotto. dalle mie parti tra quelli che conosco l'andare in bici è solo un pretesto per prendere in giro chi non riesce a completare un percorso oppure chi si stacca dal gruppo solo perchè a 180bpm non riesce a tenere la velocità degli altri che hanno caratteristiche fisiche, gambe e cuore diverso dagli altri. più che uscita in bici, mi sembra un combattimento, uno stress sia fisico che psicologico, che porta poi ad allontanarsi dal ciclismo come sport e benessere fisico. ognuno ha una concezione diversa di vivere l'attività sportiva e di praticarla a ritmo proprio che sia basso-medio-intenso, e credo che prima di tutto bisogna rispettare sé stessi e non cercare di strafare, farsi sopraffare dall'entusiasmo solo per gli altri, non serve a nulla.
 
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poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
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breda di piave
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a 2 ruote(per il momento)
Un amatore normale con lavoro e famiglia deve comunque ritagliarsi i momenti, per esempio io da sabato scorso sono riuscito ad uscire solo oggi..., forse il rischio tra gli amatori lo possono avere i SINGLE...

Non credere che avere una famiglia ti preservi da una certa "overdose" da ciclismo,dal il mio punto di vista l"overdose" peggiore è quella di testa,quando non si riesce a staccare come si dovrebbe e tutto il resto della tua vita è contorno.:cry
 

Predator

Scalatore
30 Marzo 2008
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Settimo T.se
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Giant Advanced Pro
Questo mio thread non vuole essere "malaugurante" nè "insegnare nulla a nessuno". Anzi, molti di voi si conoscono e sanno bene come e quanto allenarsi. Però ho visto tanti "neofiti" con molto entusiasmo, forse troppo!
Il loro entusiasmo è tale che il loro tempo libero è SOLO per la bici, ma non tanto come attività ricreativa, ma proprio come una dipendenza: tabelle d'allenamento, alimentazione specifica, SFR, ripetute. E nervosismo in caso di maltempo che impedisce l'uscita giornaliera. Non c'è nulla di male, ma il rischio di "burn out" (nausea) è in agguato.
Ho scritto questo perchè nell'arco di un mese ho incontrato due ciclisti, che qualche anno fa erano dei neofiti molto promettenti. Quindi allenamenti intensivi, tentativi di record su ogni salita, alimentazione specifica e granfondo ogni domenica (o quasi). In qualche caso anche le cure di un preparatore atletico. Insomma la loro vita, oltre il lavoro, era il ciclismo, trascurando altri aspetti di vita sociale.
Bene, entrambi hanno smesso di andare in bici, ma proprio del tutto, anzi hanno addirittura venduto le loro preziose bici da corsa e l'attrezzatura. Hanno detto BASTA, perchè sottoposti a troppo stress, e una sorta di avversione che è comparsa improvvisamente, che annullava la voglia di uscire!
Ho domandato:"Come mai? Beh, la bici potevi tenerla, no? Un giretto ogni tanto..."
Risposta: No, no! O si va come si deve o meglio lasciar perdere del tutto"! Sono rimasto perplesso e penso che entrambi non abbiano in realtà mai colto veramente ciò che la bici trasmette.
E a leggere alcuni interventi, temo che ce ne siano anche qui sul forum...

da incorniciare...o-o
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
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breda di piave
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a 2 ruote(per il momento)
io ci ho provato ad uscire in gruppo, ma nonostante ciò proprio non riesco a divertirmi, mi sento oppresso, sempre con il fiato sul collo, ansia e tensione. tutti che cercano di dimostrare chissà cosa a chissà chi, mi mette a disagio. problemi fisici, stanchezza muscolare, cadute, e battiti fuori soglia ogni qualvolta sono uscito in gruppo.
Ti capisco e hai trovato la tua giusta dimensione prima di mollare tutto giustamente in questo caso

dalle mie parti tra quelli che conosco l'andare in bici è solo un pretesto per prendere in giro chi non riesce a completare un percorso oppure chi si stacca dal gruppo solo perchè a 180bpm non riesce a tenere la velocità degli altri che hanno caratteristiche fisiche, gambe e cuore diverso dagli altri. più che uscita in bici, mi sembra un combattimento, uno stress sia fisico che psicologico, che porta poi ad allontanarsi dal ciclismo come sport e benessere fisico. ognuno ha una concezione diversa di vivere l'attività sportiva e di praticarla a ritmo proprio che sia basso-medio-intenso, e credo che prima di tutto bisogna rispettare sé stessi e non cercare di strafare, farsi sopraffare dall'entusiasmo solo per gli altri, non serve a nulla.

Già,e ce ne scordiamo spesso di rispettare se stessi,che sia dato dal fatto che ci sentiamo immortali e quelli che muoiono sono sempre gli altri?
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Cortiglione (AT)
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Bici
Canyon Aeroad
Risposta: No, no! O si va come si deve o meglio lasciar perdere del tutto"! Sono rimasto perplesso e penso che entrambi non abbiano in realtà mai colto veramente ciò che la bici trasmette.

:bua: mai colto veramente ciò che la bici trasmette :bua:
Avranno colto ciò che la bici trasmetteva a loro, no? La bici non è una radio, non trasmette a tutti le stesse cose.
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
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breda di piave
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a 2 ruote(per il momento)
Sono rimasto perplesso e penso che entrambi non abbiano in realtà mai colto veramente ciò che la bici trasmette.
E a leggere alcuni interventi, temo che ce ne siano anche qui sul forum...
Concordo con [MENTION=21611]scalatore delle langhe[/MENTION],la bici non trasmette le stesse cose per tutti,probabilmente per questi 2 soggetti la bici trasmetteva solo agonismo e stop,una frequenza (parlando di radio)usata forse da pochi amatori ...
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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Bici
solo 2
...
Ho domandato:"Come mai? Beh, la bici potevi tenerla, no? Un giretto ogni tanto..."
Risposta: No, no! O si va come si deve o meglio lasciar perdere del tutto"!
Sono rimasto perplesso e penso che entrambi non abbiano in realtà mai colto veramente ciò che la bici trasmette...

io non concordo con il tuo post. io sono esattamente come il tuo amico.
Ho corso per molti anni in moto. quando ho smesso, ho smesso completamente, ho venduto tutte le moto ad uso divertimento oltre a quelle per correre, lo scooter, ... tutto. mai più salito su una moto. Perché anche per me "O si va come si deve o meglio lasciar perdere del tutto""

E se mai un giorno farò la stessa cosa con la bici, probabilmente farò la stessa cosa.

Non ci trovo nulla di strano, non siamo tutti uguali (per fortuna). Le passioni più forti sono spesso quelle che bruciano più rapidamente. E non vivo male questa cosa: ho vissuto con gioia il periodo in cui correvo in moto vivendo la moto con passione, sto vivendo con gioia la bdc ora vivendola con passione.
o-o
 

roby1967

Apprendista Scalatore
18 Febbraio 2009
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cuneo
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Wilier 07
X me la bici e`passione...mi piace andare da solo e anche in gruppo..mi fa stare bene di salute..mangio qualunque cosa...d`inverno alterno la bici con la corsa...d`estate mi piace molto la montagna..una volta facevo gran fondo...adesso faccio circuiti...spesso si conosce gente nuova....fare sport mi rilassa molto.
 

simone santus

Novellino
23 Dicembre 2013
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TREK Madone 3.1 2014
X me la bici e`passione...mi piace andare da solo e anche in gruppo..mi fa stare bene di salute..mangio qualunque cosa...d`inverno alterno la bici con la corsa...d`estate mi piace molto la montagna..una volta facevo gran fondo...adesso faccio circuiti...spesso si conosce gente nuova....fare sport mi rilassa molto.

condivido appieno il tuo pensiero.