rapportoagile ha scritto:
;Oggi pomeriggio invece ho preso libero e cercherò di fare il Giro: 7querce-merano-Avelengo-Meltina. un'impresa che ha un'altissima probabilità di girare la bici a 1/3 della "maledetta" salita di Avelengo. Mah, vedremo.... Male che vada andrò a papparmi un ottimo gelato a Merano alla gelateria OASI
Mi autoquoto. La gelateria Oasi non mi ha visto, perché contro ogni previsione ho completato il giro. Tra l'altro con una "semi-ammiraglia" al seguito e cioè il furgone rosso di Andrea ( [MENTION=16667]pensopositivo[/MENTION] ) che mi ha superato (
per poi fermarsi a scambiare due ciacole) proprio lungo il primo pezzo della Avelengo, il più bastardo, dove ogni volta soffro da matti. Beh, tutta questa salita mi fa soffrire, più che altro psicologicamente, con quei rettilinei larghi, che ti fa sembrare la salita meno dura, e invece è sempre intorno al 9%. Aggiungiamoci il discreto traffico....insomma, non mi piace, ma la faccio per raggiungere il "paradiso" che sia apre tra Avelengo e Meltina. Troppo bello! Poi Andrea è riapparso un paio di volte
(tra una consegna e l'altra) e peccato che non si sia fermato, che gli avrei offerto uno strudelino al St. Ulrich. Sará per la prossima volta!
Comunque che l'Avelengo e la "cugina" Meltina siano salite indigeste a molti lo dimostra il fatto che è veramente raro incontrare altri ciclisti: ieri ne ho incontrato solo uno che scendeva da Avelengo, e un bravissima ragazza in MTB
(con occhiali tipo RayBan e scarpe da tennis, bici vecchiotta con forcella rigida e portapacchi) che era quasi arrivata in cima alla Meltina. Era visibilmente cotta, dato che zigzagava, ma è stata proprio brava...per non essere una ciclista esperta.
La sera poi i crampi hanno presentato il conto: quando ormai pensavo di esserne uscito indenne, davanti alla TV improvvisamente sono saltati fuori regalandomi un quarto d'ora di sofferenza
