Training and Racing with a Power Meter (parte terza)

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marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
Ma il test FTP non prevede proprio di andare a tutta per 20'??
ci sono diversi protocolli,quello di andare a tutto per 20' devi togliere un 5% ma nel mio caso sovrastima visto che in gara sui 20' faccio cose che sui 60' non riuscirei mai e poi mai a tenere neanche se tolgo il 5%.
il 2x20' e' forse qeullo che si avvicina di piu, con analisi dei due tratti e non con la pura e semplice media matematica.

sono comunque test indicativi visto che l'unico vero test rimane quello sui 60',io preferisco comunque il 2x20' incrociando il dato con il valore di cp 60' della curva di potenza normalizzata che,nel mio caso,coincide.
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
[MENTION=12118]Braccio[/MENTION] forse ho perso qualche passaggio ma quando parli di allenare la forza a quale tipo ti riferisci ?
cmq nel programma c'è , anzi ti dirò che è il primo anno che la faccio abbastanza di frequente

o-o
He...bella domanda :mrgreen:
In genere quando si parla di allenamento della forza nel ciclismo, si fa' riferimento a quella resistente, vedi appunto lavori in sst a 55-60 rpm per tot minuti, o le classiche sfr, anche se per quest'ultime, gli stessi sostenitori, criticano il fatto che l'errore di base, sia stato proprio chiamarle salite forza resistente, perché il loro fine, non è allenare la forza. Vedi appunto discussione da me citata qualche post dietro.

Ma è proprio questo il dilemma, serve questo ad un ciclista per aumentare la potenza, che poi è quello che a noi intetessa, più che migliorare la forza?

È forse meglio eliminare del tutto qualsiasi allenamento dedicato alla forza, per dare più spazio ad altro, visto che lo stesso autore di questo libro e altri preparatori, vedi Massa, sostengono che essa non sia un fattore limitante al miglioramento della performance?
Perché allenarla, se non serve?

O forse e meglio allenare altre tipologie di forza, per ottenere miglioramenti, perché nel allenamento del ciclismo non è ancora stata raggiunta nessuna certezza?

Il dibattito è ancora apertissimo :mrgreen:
 

mobi

Pedivella
9 Luglio 2008
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Canyon CF SLX
credo che l'allenamento sia molto meno complesso di quello che in molti vogliono farci credere
Ti quoto anch'io su questo o-o
la mia personale esperienza, premettendo due cose, dedico in media 7h a settimana alla bici, puo' sembrare poco...ma puo' anche essere troppo, visto che è comunque tempo che si sottrae ad altre cose importanti) e non ho ambizioni agonistiche (partecipo a volte a qualche gara a circuito o in linea).
Quest'anno, seguendo una discussione su slowtwich sull'allenamento polarizzato, ho deciso di adottare un metodo di allenamento molto semplice: qualche allenamento duro focalizzato su Z5, una o due volte a settimana, ed il resto facile.

Quando dico facile, intendo passeggiate molto tranquille, magari prendendo la mtb e comunque non guardando il PM ma a sensazione.

Ogni tanto inserisco un blocco Z5 piu' intenso (4 o 5 su 7gg :cassius:).

Risultato è che finora ho migliorato tutti i CP corti (da 30'' a 8') ma la sensazione è che questo vale anche per intervalli piu' lunghi.
E mi diverto di piu'!
 
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never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
He...bella domanda :mrgreen:
In genere quando si parla di allenamento della forza nel ciclismo, si fa' riferimento a quella resistente, vedi appunto lavori in sst a 55-60 rpm per tot minuti, o le classiche sfr, anche se per quest'ultime, gli stessi sostenitori, criticano il fatto che l'errore di base, sia stato proprio chiamarle salite forza resistente, perché il loro fine, non è allenare la forza. Vedi appunto discussione da me citata qualche post dietro.

Ma è proprio questo il dilemma, serve questo ad un ciclista per aumentare la potenza, che poi è quello che a noi intetessa, più che migliorare la forza?

È forse meglio eliminare del tutto qualsiasi allenamento dedicato alla forza, per dare più spazio ad altro, visto che lo stesso autore di questo libro e altri preparatori, vedi Massa, sostengono che essa non sia un fattore limitante al miglioramento della performance?
Perché allenarla, se non serve?

O forse e meglio allenare altre tipologie di forza, per ottenere miglioramenti, perché nel allenamento del ciclismo non è ancora stata raggiunta nessuna certezza?

Il dibattito è ancora apertissimo :mrgreen:

nella mia profonda ignoranza, mi par di aver capito che i lavori a cadenze più basse di quella autoscelta servano non tanto per allenare la "forza" (termine forse abusato nel ciclismo), ma per reclutare fibre muscolari diverse, che possono essere importanti in alcune circostanze (salita lunghissima in condizioni di stanchezza, limite sui rapporti a disposizione che non permettono la cadenza ideale, ecc.). discorso analogo (reclutamento di fibre muscolari differenti) lo si potrebbe fare per tutti quei lavori di velocizzazione/agilizzazione a cadenze più alte di quella auto scelta.

detto ciò, io una seduta con esercizi a bassa cadenza (55-60 rpm) SSt su salita lunga (>=40'), così come le partenze da fermo/bassa velocità con rapportone, la mantengo, ora ogni settiman, poi la sposto ogni 15gg
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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nella mia profonda ignoranza, mi par di aver capito che i lavori a cadenze più basse di quella autoscelta servano non tanto per allenare la "forza" (termine forse abusato nel ciclismo), ma per reclutare fibre muscolari diverse, che possono essere importanti in alcune circostanze (salita lunghissima in condizioni di stanchezza, limite sui rapporti a disposizione che non permettono la cadenza ideale, ecc.). discorso analogo (reclutamento di fibre muscolari differenti) lo si potrebbe fare per tutti quei lavori di velocizzazione/agilizzazione a cadenze più alte di quella auto scelta.

detto ciò, io una seduta con esercizi a bassa cadenza (55-60 rpm) SSt su salita lunga (>=40'), così come le partenze da fermo/bassa velocità con rapportone, la mantengo, ora ogni settiman, poi la sposto ogni 15gg
Si infatti, questo secondo i preparatori che sostengono che allenare la forza non serva, che poi personalmente, quando sono stanco, in salita, tendo ad andate più agile, non più duro e proprio per non trovarmi a corto di rapporti, monto un 34x28.
Quindi anche sta cosa mi convince poco.
Perché dovrei allenare una cadenza, che non uso mai, visto che si tira in ballo sempre la specificità del gesto?
Vale anche per le alte cadenze.

Cosa dovrebbe servirmi, quindi, allenare fibre muscolari diverse da quelle che uso abitualmente, non è meglio dedicare tutto il tempo a quelle che uso sempre?

Ecco quindi affiorare il discorso legato alla semplicità dell'allenamento, acui mi riferivo prima.

Ma il problema è che non tutti gli autori/preparatori concordano su questo.o-o
 
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marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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Si infatti, questo secondo i preparatori che sostengono che allenare la forza non serva, che poi personalmente, quando sono stanco, in salita, tendo ad andate più agile, non più duro e proprio per non trovarmi a corto di rapporti, monto un 34x28.
Quindi anche sta cosa mi convince poco.
Perché dovrei allenare una cadenza, che non uso mai, visto che si tira in ballo sempre la specificità del gesto?
Vale anche per le alte cadenze.

Cosa dovrebbe servirmi, quindi, allenare fibre muscolari diverse da quelle che uso abitualmente, non è meglio dedicare tutto il tempo a quelle che uso sempre?

Ecco quindi affiorare il discorso legato alla semplicità dell'allenamento, acui mi riferivo prima.

Ma il problema è che non tutti gli autori/preparatori concordano su questo.o-o
per i gran fondisti fare un mortirolo o santa cristina alla giordana oppure il romboa alla oetzy,anche con il 34 28 ,fai comunque bassa cadenza o-o
 

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max_good
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Si infatti, questo secondo i preparatori che sostengono che allenare la forza non serva, che poi personalmente, quando sono stanco, in salita, tendo ad andate più agile, non più duro e proprio per non trovarmi a corto di rapporti, monto un 34x28.
Quindi anche sta cosa mi convince poco.
Perché dovrei allenare una cadenza, che non uso mai, visto che si tira in ballo sempre la specificità del gesto?
Vale anche per le alte cadenze.

Cosa dovrebbe servirmi, quindi, allenare fibre muscolari diverse da quelle che uso abitualmente, non è meglio dedicare tutto il tempo a quelle che uso sempre?

Ecco quindi affiorare il discorso legato alla semplicità dell'allenamento, acui mi riferivo prima.

Ma il problema è che non tutti gli autori/preparatori concordano su questo.o-o

ok, ma io, ad esempio, anche con il 34x28 su certe salite, tipo crostis, giau,se affrontate dopo tanti km, difficilmente riesco a stare sopra le 65 rpm, tu mi dirai monta un 30, giusto, ma in ogni caso non riuscirei a tenere le stesse cadenze su salite più lievi (>75 rpm), per questo sono, a mio avviso, importanti i lavori a bassa cadenza, che non devono essere per forza a 55/60 rpm, ma 10-15 rpm meno rispetto a quella autoscelta.
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
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nell'etere
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ieri test 2x20' in salita.
primo 20' 272w medi ma errore grave:parto troppo forte nei primi 2'e finisco quasi a tutta per mantenere i 272w medi ma non avrei comunque tenuto i watt per altri 40'.
secondo 20' mi focalizzo per tenere 265w ,che e' poi la mia attuale FTP ricavata pero' da curva CP di potenza normalizzata sui 60',concludo con 264w medi.
ottimo allenameto/test che voleva solo confermare il dato di FTP ricavato da analisi dati,ho provato comunque a tenere 270w ma al momento non li valgo.
penso che questo sia l'ultimo test ,ora con FTP 265w mi focalizzo sulla ripetibilita' su piu salite lunghe cercando di tenere 235/240 w,questo in ottica granfondo come sportful e giordana.


Marco quanto pesi al momento?
e quanto ti da extendedCP in GC?
 

Castyo

Apprendista Velocista
22 Aprile 2011
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Verona
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Canyon Ultimate CF
ok, ma io, ad esempio, anche con il 34x28 su certe salite, tipo crostis, giau,se affrontate dopo tanti km, difficilmente riesco a stare sopra le 65 rpm, tu mi dirai monta un 30, giusto, ma in ogni caso non riuscirei a tenere le stesse cadenze su salite più lievi (>75 rpm), per questo sono, a mio avviso, importanti i lavori a bassa cadenza, che non devono essere per forza a 55/60 rpm, ma 10-15 rpm meno rispetto a quella autoscelta.

Concordo su tutto.
Io a volte in salita meno anche 95 rpm.
Sono cose da provare, ma già a 75 mi pare di andare durissimo.
Se qualcuno ha voglia sperimenti serie in zona 4 e zona 3 con 3 blocchi formati da cadenza naturale, cadenza -15 e cadenza +15.
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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ok, ma io, ad esempio, anche con il 34x28 su certe salite, tipo crostis, giau,se affrontate dopo tanti km, difficilmente riesco a stare sopra le 65 rpm, tu mi dirai monta un 30, giusto, ma in ogni caso non riuscirei a tenere le stesse cadenze su salite più lievi (>75 rpm), per questo sono, a mio avviso, importanti i lavori a bassa cadenza, che non devono essere per forza a 55/60 rpm, ma 10-15 rpm meno rispetto a quella autoscelta.
Sono d'accordo.
Preciso che io sto' ancora cercando di capire e azzardo supposizioni, non mi sogno minimamente di avere la verità in mano, magari.

Ecco perché continuo a domandare e cercare o-o
 
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