Ciao Bubby, secondo me non mi conosci abbastanza per poter giudicare

Chi partecipa a questa discussione è perchè segue un sistema d'allenamento e quindi è abbastanza normale che pensi e pianifichi la propria stagione.
Troppo, troppo poco, il giusto?
Chi può dirlo?
Io quello che faccio, lo faccio con passione e mi diverto un sacco, quindi per quello che mi riguarda và bene così.
Se tu sei un istruttore, anche tu pianificherai gli allenamenti dei tuoi alievi, no?
Che senso ha seguire una preparazione, in qualsiasi sport, senza un piano prestabilito?
Che poi questo sia modulabile e modificabile nel tempo, è perfetto, infatti io che mi autogestisco e sono il preparatore di me stesso, adatto e modifico in continuazione il mio piano d'allenamento, in base alle esigenza di tempo, recupero, voglia e quant'altro.
Ma una pianificazione di base c'è e secondo me deve esserci, sempre se si decide di seguire una preparazione specifica, ma visto che qui è di questo che parliamo, mi pare ovvio che il discorso sia di casa.
Paura e schei...mai avuti
Non sono convinto di questo, forse vale per la prima parte della frase, ma conosco gente, che allenandosi in maniera sbagliata, si è rovinata la salute, logorandosi le ginocchia o la schiena (parlando di bici), procurandosi gravi danni posturali, con i quali combatte tutt'oggi.
Vedi ad esempio l'esasperazione delle SFR classiche fatte a 35rpm, c'è gente che c'ha lasciato le ginocchia o si è ritrovata con il bacino in retroversione.
Se vuoi approfondire:
Su questo siamo d'accordo, ma se permetti, io non cerco certezza, ma opinioni, esperienze dirette di chi pedala da più tempo di me, da chi è da più tempo in questo mondo, da chi prima di me, ha iniziato a studiare i nuovi sistemi d'allenamento, oggetto anche di questa discussione e del libro da cui prendiamo spunto.
Tu non hai neanche la minima idea fin dove mi sono spinto io con la sperimentazione anticonvenzionale

e lo dico scherzando, ma mica tanto e chi seguiva una vecchia discussione del forum, "il perchè dei carboidrati", sà benissimo di cosa parlo.
Ho sempre ragionato in base ai riscontri che mi dava il mio corpo e te lo dico da ex BB, ma per non perdere tempo, bisogna anche saper far tesoro dell'esperienza altrui e ragionare anche in base a questo, una cosa non esclude l'altra.
Si certo che l'ho letta e ti ringrazio per il tuo intervento.
Conosco chi applica un metodo simile, lavora la forza a secco, con poche serie da poche ripetizioni e carichi massimali, ad esempio 3x5 o come da te indicato 3x3, 3x8 e via dicendo, affiancandoli ad allenamenti brevissimi e molto intensi, stile Tabata sulla spinbike, poi nel week-end uscite libere o granfondo, il tutto abbinato ad un'alimentazione particolare e sicuramente non per tutti.
E' un utente di questo forum, grande appassionato di alimentazione, ma che ormai non partecipa più.
Ha ottenuto risultati sorprendenti, oltre a migliorare notevolmente il proprio aspetto fisico, è una cosa che in passato volevo provare, avevo anche iniziato a farlo.
Ma voglio essere onesto, ho cambiato completamente idea

, in base a quanto scritto da tempo qui e in altre discussioni, in diversi testi, nel libro oggetto di questa discussione e da esperti veri, vedi Roberto Massa, vedi questa interessante discussione
[url]www.bdc-forum.it/showthread.php?t=111451&highlight=sfr[/URL], mi sono convinto che la palestra, per migliorare la performance ciclistica, non serva a niente, ovviamente è l'opinione che mi sono fatto io e vale per me.
Quando io parlo di allenamenti di "forza" rivolti alla performance ciclistica, non parlo di palestra, ma lavori specifici o aspecifici, ma fatti sulla bici, pedalando.
E i miei dubbi, nascono sul fatto, se siano utili o meno, perchè il dibattito è ancora ampiamente aperto e io non mi sono ancora fatto un'idea definitiva.
Discorso diverso per allenamenti atti a rinforzare i muscoli poco usati da ciclisti, allenamenti per il core o esercizi posturali.
In inverno, nel periodo di stacco, io pratico del crossfit ad esempio, ma non per migliorare in bici, ma perchè non amo il fisico rachitico dei ciclisti

e mi piace mantenere una certa armonia del corpo.