sella inclinata in avanti, poco dislivello, attacco troppo corto
Anch'io ... comincerei dall'inclinazione della sella.
Dunque..vorrei precisare che il problema del carico delle mani lo noto sui
rulli(posizione molto statica) e sulle uscite tranquille....in gara da circuito non sento niente,forse perché a malapena guardo il ciclocomputer....non ho tempo nemmeno di mangiare qualcosa di solido,quindi nemmeno faccio caso alla percezione del posizionamento.....diciamo che in gara la presa bassa che utilizzo con più frequenza mi da un equilibrio migliore,e poi continui rilanci e fuorisella mi portano ad avere una posizione più dinamica....diciamo come la percezione che ho in mtb,che non ho mai una posizione statica,e quindi non ho particolari problemi nè tantomeno particolari fissazioni!
Tornando ai vostri consigli:
1)inclinazione della sella la escluderei.
Adesso ho in prova una aspide,io ho sempre usato slr,e devo dire che è ottima,indeformabile rispetto alla slr,ma per sentirmi più equilibrato rispetto alla slr l'ho dovuta assettare con punta leggermente in alto,altrimenti mi sento scivolare gli ischi in avanti...anzi ancora mi succede un pò e mi viene di alzarla ancora la punta,ma so che mi causerebbe problemi di pressione perineo in presa bassa
2)poco dislivello lo escluderei.
Da un mesetto sono passato da 5,5 a 8,3cm(da visita biomeccanica devo stare tra 5,5-7cm)
3)l'attacco potrebbe essere...da poco ho montato attacco da 90 anziché 100...
Però su questo punto ho molti timori,perché questo cambiamento mi ha aiutato moltissimo a lavorare di presa bassa,per me prima era solo un dogma....e adesso mi trovo molto meglio,ma questo ha portato a non trovarmi più bene nella pressa alta,e cioè quella sul manubrio parte dritta,da usare nelle salite e quando si va fluidi senza spingere sui pedali
Che palle...sono sempre alla ricerca della giusta posizione...
Sembra quasi che debba avere due assetti diversi....per quando giro fluido e per quando faccio la gara o allenamento pesante...