..........certo è che se dedichiamo tempo, facciam km, fiumi di parole, in ultima analisi gare.......................come si fa ad esser blasé (consentitemi un termine poco noto)............ e dire che le aspettative non ci sono o son ripiegate solo su se stessi........
questo francamente non lo capisco.........
quando vado a correre dai bufali non regalo margherite............
Sulla questione l'ho ribadito più volte e ieri anche Alessandro ha espresso analogo concetto. Noi non siamo prò, tutti più o meno pari età e tutti nelle medesime condizioni di allenarsi. Noi siamo amatori. Gente che va dai 20 ai 60 anni. Gente in pensione, gente a scuola, o a casa di mammà a fare una cippa, gente che lavora a turni o meno (perchè lavorare potendosi gestire quando farlo, fosse anche di notte, non è la stessa cosa che doverlo fare per forza quando è giorno), che ha famiglia o meno, figli a cui badare o meno, che abita in zone climatiche e orografiche diverse dalle quali non può spostarsi come i prò, gente che va perfino alle Canarie a fare le preparazioni, mentre qualcuno si massacra sui
rulli in giardino.
In questo contesto, che senso ha far la guerra con gli altri? Posso mai deprimermi perchè un 25enne che non lavora, fa finta di studiare, sta a casa di mammà senza pensieri e senza problemi, che magari abita sotto a Monteflavio e quindi ha pianura, mangiaebevi e salita per allenarsi, mi arriva davanti? Posso mai esaltarmi perchè do 1/4 d'ora o dieci minuti ad un M5/M6 che ha 15/20 anni più di me? O ad uno che magari fa l'operaio in cantiere dalle 8 di mattina alle 6 di sera? Semmai mi deprimo quando come l'anno scorso sul Giau uno di 17 anni più di me, mi toglie le scritte dalla bici.....ma poi l'ambiente del ciclismo mi induce a pensare che non sempre è vero quel che sembra vero.....e allora amen. Io guardo me stesso, traggo soddisfazione nel percepire i miei miglioramenti, nel trarre insegnamento dai miei errori, nell'essere in forma. Ovvio che muovendomi nell'ambito di una classifica il numero che appare a fianco al mio nome ha una sua valenza, così come il raffronto con altra gente è in parte inevitabile, se non altro per verificare che chi prima era davanti ora è dietro o si è avvicinato ecc. e mi dà una misura dei miei progressi/regressi. Ma è un dettaglio, perchè poi so, per tutte le ragioni anzidette, che il rendimento altrui può essere influnzato da mille cose (cambio lavoro, cambio casa, nascita figli ecc.ecc.) e dunque torno a pensare solo a me stesso che come dico sempre
"me stesso è l'unico che si allena come me, nella mia situazione e alla mia età".
Quel che tanti non capiscono è che noi NON siamo forti, nessuno di noi è forte, sennò farebbe altro. Noi siamo gente estremamente eterogenea, con un pò di maggiore o minore predisposizione, che va più o meno veloce, in funzione di tempo, voglia e qualità con cui può/vuole dedicarsi ad una cosa, STOP.
Dici che ieri i bufali non ti han staccato......e che valore tecnico può avere? Magari erano a far scarico, alcuni reduci dal lungo di Fiuggi, chissà cosa. Se fare i confronti con gli altri è fuorviante, diventa del tutto inattendibile fuori da una competizione, in cui ognuno ha delle esigenze e delle situazioni diverse che ne modificano il rendimento. Sai quanti mi legnano durante le uscite in gruppo l'inverno? Ma alle gare poi non li vedo mai.
Questo a volte non lo ha capito manco Alessandro, che cede alla tentazione di ingarellarsi extragara (capita anche a me a volte, lo ammetto, la carne è debole). Dopodichè, se ciò soddisfa il proprio amor proprio, come ad un altro può soddisfare il proprio amor proprio fare un altra cosa, direi che è pienamente legittimo e non criticabile, sia chiaro. Son qui solo a spiegarti il perchè di un diverso punto di vista dal tuo, non certo ad affermare che il tuo punto di vista sia peggio di quello di altri o sbagliato. E' un divertimento, tale deve rimanere, pertanto se l'obiettivo divertimento è raggiunto, non importa come ciò accade, purchè avvenga nel rispetto delle regole, ovviamente, ma questo non mi pare sia in discussione nè venuto meno da parte di nessuno di noi
