Poesse che qualche gara va pure presa come un allenamento? ............
Si, nel senso che non puntandoci, magari nella settimana precedente carichi senza riguardi o magari gareggi il giorno prima in qualche circuito o il venerdì come ho fatto il 25 aprile prima di Mentana...anche se ora di quella mi mangio un pò (poco, perchè del senno di poi.....) le mani
............
A ritmo più Marlon Blando?
Questo no, per me almeno no. La gara è gara. Posso non arrivarci al meglio se non ci punto, ma se la faccio è perchè penso che mi serva una gara per allenarmi. Se non faccio una gara e vado alla Marlon Brando, imho inutile che vado ad una gara. Posso valutare se me ne serve una lunga o una corta, ma alla partenza, via a tutta sempre e comunque....per me
.............
Magari individuando il momento giusto, ascoltando le proprie esigenze fisiche, al di là di obiettivi prefissati - che posson pure saltare ogni tanto - e al di là di compagnie e ingarellamenti vari? ..........
Le esigenze fisiche vanno sempre e comunque colte. Se non mi sento di fare una gara non la faccio, di certo non ci vado per farla all'80%. Faccio altro, quel che penso, magari sbagliando, che possa essere meglio per il futuro.
......
Io invidio (in senso positivo) il vostro stato di forma grossomodo costante. ...............
Però, a lungo andare, cercare di mantenere un livello di prestazione costante, durante l'arco di una stagione, può diventare una mission impossible?
Non è impossibile, tutt'altro. La ricetta è semplice. Fare le cose con gradualità. C'è un periodo in cui fai la base, poi pian piano, per gradi cresci e poi mantieni. Come fare una casa: fondamenta solide, poi piloni portanti ben fatti, mura e pavimenti a puntino, poi il tetto e quando tutto è finito, metti i vasi con i fiori sul terrazzo e la casa starà su per mille anni e sarà pure bellina. Se a gennaio invece di fare le fondamenta (fondo) metti i vasi di fiori (sparate con i bufali e similia, lo dico per farti capire, ma non è rivolto a te), al primo vento di marzo, la casa viene giù con tutti i vasi. Se si apre una piccola crepa nella casa, subito la ripari (leggasi riposo e recupero), non che te ne freghi, sinchè si allarga e poi per sistemarla sono caxxi (leggasi overtraining).
Mi pare chiaro, no
lo è infatti, ma nè io nè, penso, samuelgol, ne ha la pretesa. Si prova ad andare in crescendo (= aumentare gradualmente l'intensità O la durata delle uscite), per poi mollare un po' quando si pensa di essere al top già da un po'. In genere sono i segnali del corpo a dirtelo, una malattia, un po' di affaticamento, un po' di negatività, o semplicemente sensazioni. L'ideale sarebbe fermarsi un attimo prima che arrivino i segnali
Facile a dirsi :asd:
Lo si impara. Si può impararlo. Per fortuna (nostra) molti non lo imparano mai. :-)
consolati...tanto anche se fosse andato tutto come doveva andare sicurezze non ne avresti avute comunque

non siamo automi

........
Vero. Se 2+2 facesse sempre 4 sarebbe tutto molto più facile. Diciamo che dopo un pò di anni riesco a tirare fuori il 4 con un buon margine di probabilità......ma ogni tanto 2+2 mi fa 5 o anche 3
........
L'importante è che mo ti stai divertendo, puoi sfoggiare pure una maglia di campione regionale

(capace che ancora non te la sei tolta da domenica :asd:)....
L'ho tolta, l'ho tolta, :-) ora devo vedere se posso farla personalizzare con le scritte della squadra o magari fare proprio il completino personalizzato come lo aveva Roberto sino a Mentana......
........
......poi quello che viene viene, rimpianti non ne avrai finchè dai il 100%
Rimpianti no di certo. Sono già diversi anni che do il 120%, anzi che ancora non sono scoppiato del tutto. Forse non sono scoppiato, perchè do meno peso di quel che dovrei al risultato, non ho questa ansia da prestazione che alla lunga consuma. Domenica ho raggiunto un amico della mia cat (lo conosci anche tu, è quello che a volte ha la maglia di Bova quando esce con noi), in lotta per il circuito, mentre io non lo sto seguendo quel circuito. Aveva un problemino alla bici, nemmeno troppo grave. Gli ho offerto di fare a cambio, figurati te. Magari prendeva la maglia al posto mio....era il campione regionale uscente, fra l'altro, quindi la maglia l'ho sfilata a lui......non me ne sarei certo pentito se accettava. Non ha accettato (nemmeno io avrei accettato a parti invertite). Se vede che doveva andar così :-)