L'UCI boccia i dischi per il 2014

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kikhit

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21 Dicembre 2004
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tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
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una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito
Certo che i ciclisti sono una manica di gente strana,stanno pedalando tutti con bici pericolose che non frenano e aspettano che qualcuno,Uci,gli dice di comprare bici piu' sicure che finalmente frenano,io non li capisco proprio......
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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28
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samurai
Quello che contesto però e altro, è il ragionamento "io ho sempre fatto così = possono/debbono continuare a farlo tutti". L'esempio della doppietta è lampante, io ho imparato a farla prendendo la patente ma quando ho acquistato la prima auto nuova non mi è parso il vero di poterne fare a meno. Come ho apprezzato sull'auto successiva (nota bene, presa dopo che sulla precedente avevo fatto 198.000 km - tanto per far capire che non sono un tecnomaniaco...) la presenza dell' ABS, benchè non avessi mai sbattuto con quella precedente per uno spazio di frenata più lungo.
non hai capito. io contesto che leggendo qui i vari "pro disco" lamentano problemi e carenze sui caliper tali da rendere le bici insicure e chi non prova come loro la voglia irrefrenabile di cambiare è un pazzo scriteriato che con la pioggia rischia la vita.
non vi è nessuna dote da funambolo a scendere coi freni tradizionali, i cerchi in carbonio e la pioggia. non si rischia nulla, basta sapere come si fa. niente che non si impari. più scomodo? ok. chi dice che i dischi non hanno vantaggi? per me nel momdo dei pro non verranno inseriti perché sono più gli svantaggi che i vantaggi, perché a Vicenza neanche ci pensano ai dischi, perché ai pro non interessa frenare di più ma andar più veloci.
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
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Mi (Cinisello Beach)
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Time
per me nel momdo dei pro non verranno inseriti perché sono più gli svantaggi che i vantaggi, perché a Vicenza neanche ci pensano ai dischi, perché ai pro non interessa frenare di più ma andar più veloci.

Che a Vicenza non ci pensano, non e' troppo vero:

http://www.ciclonline.com/tecnica/227-campagnolo/6337-campagnolo-–-intervista-a-marco-campagna.html

Intervista al Marketing Manager di Campagnolo, che dice semplicemente le stesse cose che si dicono qui: nessuna esplosione del mercato finche' l'UCI non approva. Poi diventera' standard indispensabile (Parole del Manager Campagnolo, non mie...)
 

Fabio65

Apprendista Velocista
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www.fabiopollero.com
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Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
Che a Vicenza non ci pensano, non e' troppo vero:

[url]http://www.ciclonline.com/tecnica/227-campagnolo/6337-campagnolo-%E2%80%93-intervista-a-marco-campagna.html[/URL]

Intervista al Marketing Manager di Campagnolo, che dice semplicemente le stesse cose che si dicono qui: nessuna esplosione del mercato finche' l'UCI non approva. Poi diventera' standard indispensabile (Parole del Manager Campagnolo, non mie...)


Bene... prepariamoci a buttar via molte ruote.
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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non hai capito. io contesto che leggendo qui i vari "pro disco" lamentano problemi e carenze sui caliper tali da rendere le bici insicure e chi non prova come loro la voglia irrefrenabile di cambiare è un pazzo scriteriato che con la pioggia rischia la vita.
non vi è nessuna dote da funambolo a scendere coi freni tradizionali, i cerchi in carbonio e la pioggia. non si rischia nulla, basta sapere come si fa. niente che non si impari. più scomodo? ok. chi dice che i dischi non hanno vantaggi? per me nel momdo dei pro non verranno inseriti perché sono più gli svantaggi che i vantaggi, perché a Vicenza neanche ci pensano ai dischi, perché ai pro non interessa frenare di più ma andar più veloci.


Per quanto mi riguarda non ho mai sostenuto niente del genere, nel senso che in discesa me la cavo benissimo anche con i caliper, tra l'altro io ho varie coppie di ruote ma tutte full carbon per tubolari per cui sono abituato a frenare con quelle anche sul bagnato, tra l'altro provengo dalla mtb e prima ancora dal motocross agonistico (anche quando c'erano ancora i tamburi - un delirio...), quindi non è che mi spaventi andare in discesa, anzi in discesa sono una scheggia, in salita un paracarro...

Per me se i dischi vanno meglio tanto meglio, ma io li preferirei anche se andassero uguale, mi piacciono come concetto e svecchiano l'immagine delle biciclette da strada che tra vincoli e veti degli "esperti" (?) dell'UCI ed atavico conservatorismo del settore sono sempre troppo le stesse.
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Che a Vicenza non ci pensano, non e' troppo vero:

[url]http://www.ciclonline.com/tecnica/227-campagnolo/6337-campagnolo-%E2%80%93-intervista-a-marco-campagna.html[/URL]

Intervista al Marketing Manager di Campagnolo, che dice semplicemente le stesse cose che si dicono qui: nessuna esplosione del mercato finche' l'UCI non approva. Poi diventera' standard indispensabile (Parole del Manager Campagnolo, non mie...)


Speriamo, per loro, si diano una svegliata in fretta.

Interessante anche quello che dice dell'elettronico "... chi lo prova non torna più INDIETRO", se lo dicono loro che ne hanno venduti ben pochi soprattutto causa prezzo, ma non fanno in tempo a produrli ...

Con buona pace di tutti i retrogradi detrattori....
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Per me se i dischi vanno meglio tanto meglio, ma io li preferirei anche se andassero uguale, mi piacciono come concetto e svecchiano l'immagine delle biciclette da strada che tra vincoli e veti degli "esperti" (?) dell'UCI ed atavico conservatorismo del settore sono sempre troppo le stesse.

se non vanno meglio (e a livello pro è così) non vedo il motivo di cambiare sistema tanto per cambiare, introducendo complessità, riprogettazione e possibili fragilità a livello soprattutto di flange mozzi e raggi della ruota anteriore, sovradimensionamento della zona sterzo, della forcella, tempi di manutenzione più lunghi (a volte le squadre pro non hanno tanto tempo per fare i mestieri sulle bici).
 

Bubby

Apprendista Velocista
30 Ottobre 2008
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Legnano
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Merida REACTO 909
Che a Vicenza non ci pensano, non e' troppo vero:

http://www.ciclonline.com/tecnica/227-campagnolo/6337-campagnolo-–-intervista-a-marco-campagna.html

Intervista al Marketing Manager di Campagnolo, che dice semplicemente le stesse cose che si dicono qui: nessuna esplosione del mercato finche' l'UCI non approva. Poi diventera' standard indispensabile (Parole del Manager Campagnolo, non mie...)


Hai tralasciato la parte iniziale della risposta che è molto più interessante:

Come tutte le innovazioni, Campagnolo sta già studiando una sua soluzione, dobbiamo capire se ci sono vantaggi e quali siano questi vantaggi. Stiamo studiando le varie soluzioni, non ci interessa presentare una cosa tanto per farla. Per il momento possiamo dire che se c’è un vantaggio vero questo risiede nei cerchi in carbonio, che con il freno a disco non sono rovinati dai pattini freno e saranno ben più longevi di quelli attuali; aspetto importante è la scorrevolezza dell’impianto, in frenata surriscaldando il disco vi potrebbero essere contatti tra materiale di attrito e disco che riducono la scorrevolezza della ruota. Per la potenza frenante, invece, non ci sono incrementi perché già con gli attuali freni c’è anche troppa potenza. Comunque per il momento non ci sarà una vera esplosione del mercato, almeno fin tanto che l’UCI non ne autorizzerà l’uso nelle competizioni, allora si che l’impianto frenante a disco sarà uno standard indispensabile
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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se non vanno meglio (e a livello pro è così) non vedo il motivo di cambiare sistema tanto per cambiare, introducendo complessità, riprogettazione e possibili fragilità a livello soprattutto di flange mozzi e raggi della ruota anteriore, sovradimensionamento della zona sterzo, della forcella, tempi di manutenzione più lunghi (a volte le squadre pro non hanno tanto tempo per fare i mestieri sulle bici).

No, io ho detto che li preferirei anche "se andassero" uguale, mi pare però acclarato che, almeno in determinate condizioni, vanno meglio.

In ogni caso quello che contesto è la ritrosia per principio ad ogni forma di innovazione o sviluppo.

In ultimo: Tutte le problematiche strutturali e/o funzionali oggi paventate, sono falsi problemi, lo sviluppo tecnico ha superato ben altri ostacoli e difficoltà, in ogni settore, tra un paio d'anni non parlerà più nessuno.

Trovo contrario ad ogni logica il fatto che non si sviluppi un componente semplicemente perché "va già bene così com'è", anzi lo trovo un assurdo.

Da un giornale del 1903 si leggeva: "Le automobili hanno raggiunto un tale livello di perfezionamento che non si vede proprio quale ulteriore miglioria vi possa essere applicata"...

Applicando il concetto precedente gireremmo ancora con i "carri fumiganti".
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
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Time
se non vanno meglio (e a livello pro è così) non vedo il motivo di cambiare sistema tanto per cambiare, introducendo complessità, riprogettazione e possibili fragilità a livello soprattutto di flange mozzi e raggi della ruota anteriore, sovradimensionamento della zona sterzo, della forcella, tempi di manutenzione più lunghi (a volte le squadre pro non hanno tanto tempo per fare i mestieri sulle bici).

Ma quello che tu dici sta alla base dell'evoluzione umana. Si cambia, ci si evolve. Se poi la via intrapresa e' sbagliata si torna indietro. Ma credo che i dischi siano una naturale evoluzione.

Stavo guardando questa galleria l'altro giorno:

http://www.gazzetta.it/Foto-Gallery...loti-ecco-paddock-5-stelle-801233782797.shtml
quando ad un certo punto c'e' una foto (la n.12) con una bici sui rulli... ebbene... e' un'Orbea con i dischi.
Questo per dire che in Italia c'e' molto il vincolo collegato ai professionisti, ma l'Italia non e' il mercato mondiale. E' solo una piccola fetta. Mentre all'estero e' piu' facile vedere bici con dischi, o ibride, con borselli e borsette appese... sara' per il clima diverso (ci son paesi che se non esci con la pioggia, esci 2 volte all'anno), sara' per lo spirito diverso di come la vivono, sta di fatto che bici con i dischi per me ne venderanno parecchie.
 
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Bubby

Apprendista Velocista
30 Ottobre 2008
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Merida REACTO 909
Ma quello che tu dici sta alla base dell'evoluzione umana. Si cambia, ci si evolve. Se poi la via intrapresa e' sbagliata si torna indietro. Ma credo che i dischi siano una naturale evoluzione.

Stavo guardando questa galleria l'altro giorno:

http://www.gazzetta.it/Foto-Gallery...loti-ecco-paddock-5-stelle-801233782797.shtml
quando ad un certo punto c'e' una foto (la n.12) con una bici sui rulli... ebbene... e' un'Orbea con i dischi.
Questo per dire che in Italia c'e' molto il vincolo collegato ai professionisti, ma l'Italia non e' il mercato mondiale. E' solo una piccola fetta. Mentre all'estero e' piu' facile vedere bici con dischi, o ibride, con borselli e borsette appese... sara' per il clima diverso (ci son paesi che se non esci con la pioggia, esci 2 volte all'anno), sara' per lo spirito diverso di come la vivono, sta di fatto che bici con i dischi per me ne venderanno parecchie.

Dischi meccanici mi pare...
 

faberfortunae

Scalatore
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Bici
sempre una in meno...
Ma quello che tu dici sta alla base dell'evoluzione umana. Si cambia, ci si evolve. Se poi la via intrapresa e' sbagliata si torna indietro. Ma credo che i dischi siano una naturale evoluzione.

Stavo guardando questa galleria l'altro giorno:

http://www.gazzetta.it/Foto-Gallery...loti-ecco-paddock-5-stelle-801233782797.shtml
quando ad un certo punto c'e' una foto (la n.12) con una bici sui rulli... ebbene... e' un'Orbea con i dischi.
Questo per dire che in Italia c'e' molto il vincolo collegato ai professionisti, ma l'Italia non e' il mercato mondiale. E' solo una piccola fetta. Mentre all'estero e' piu' facile vedere bici con dischi, o ibride, con borselli e borsette appese... sara' per il clima diverso (ci son paesi che se non esci con la pioggia, esci 2 volte all'anno), sara' per lo spirito diverso di come la vivono, sta di fatto che bici con i dischi per me ne venderanno parecchie.

Come ho scritto ieri in centro era un delirio. C'erano anche tantissimi stradisti indignati perché l'uci non ha inserito nello stesso odg della seduta di settembre l'omologazione della forcella ammortizzata per la parigi roubaix o per alcune corse con strade bianche. La prostata dei corrodori in effetti ne gioverebbe parecchio e non si capisce perché ancora nel 2015 continuino queste barbarie delle forcelle rigide per corse su terreni cosi sconnessi.
 

solometallo

Apprendista Passista
20 Aprile 2012
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Viner Aeternum by Bertoletti
Vedete più nessuno in mtb coi v-brake, per non parlare dei cantilever? Anni fa anche lì era tutto un dire "ma se siamo andati proprio bene sempre coi freni normali..." oppure " lasciamo perdere...con quello che pesano i freni a disco ne monto due v-brake" o ancora "ah sì...poi ti ci voglio a fargli la manutenzione".
Io appena ho potuto li ho montati e rimpiansi solo di non averlo fatto prima!
Non dico che da domani 19 Luglio 2014 tutti si debba buttare ai rovi ruote telai e freni normali, ma è cosa normale che ci sia un progresso e uno sviluppo in tutti i campi compreso il ciclismo su strada e allora le case costruttrici faranno bici nuove con freni a disco e bici nuove con sistema frenante tradizionale finchè non sarà superiore la richiesta di quelle a disco e ristretta a pochissimi numeri quelli tradizionali e potrà accadere che le case smettano anche di farle quelle tradizionali e non ci sarà manco da stupirsene perchè è la legge del mercato ingiusta o meno.
 

Baracus

Apprendista Velocista
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Come ho scritto ieri in centro era un delirio. C'erano anche tantissimi stradisti indignati perché l'uci non ha inserito nello stesso odg della seduta di settembre l'omologazione della forcella ammortizzata per la parigi roubaix o per alcune corse con strade bianche. La prostata dei corrodori in effetti ne gioverebbe parecchio e non si capisce perché ancora nel 2015 continuino queste barbarie delle forcelle rigide per corse su terreni cosi sconnessi.

Invece che fare dell'ironia che nulla porta al discorso, fai una cosa:

http://www.griffephotos.com/YOUR-20...uly-2014-Maurienne-Galibier,2805,8,en,f1.html

questo e' un sito di fotografi che immortalano gli amatori sulle varie salite francesi. Prova a contare quanti hanno le ruote in carbonio ad alto profilo (te lo dico io... pochissimi) e quanti invece hanno borse, borselli, bici ibride con dischi o meno, portapacchi su bdc etcc...

E son salite (mont Ventoux,Galibier, Izoard etcc) tipo stelvio o gavia, non cavalcavia...
Ah, c'e' un'alta probabilita' che quelli tutti infighettati siano italiani... :-)

Questo per dire che, lo ripeto, l'Italia, NON e' il mercato mondiale. Quindi quello che vedi qui non e' certo il mondo intero.
 

solometallo

Apprendista Passista
20 Aprile 2012
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toscana
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Viner Aeternum by Bertoletti
Con buona pace dell'UCI che secondo me dovrebbe occuparsi di cose ben più serie che vietare l'uso dei dischi o meno, visto lo stato in cui si trova il ciclismo mondiale!
 

solometallo

Apprendista Passista
20 Aprile 2012
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Viner Aeternum by Bertoletti
Invece che fare dell'ironia che nulla porta al discorso, fai una cosa:

http://www.griffephotos.com/YOUR-20...uly-2014-Maurienne-Galibier,2805,8,en,f1.htmlhttp://www.griffephotos.com/YOUR-20...uly-2014-Maurienne-Galibier,2805,8,en,f1.html

questo e' un sito di fotografi che immortalano gli amatori sulle varie salite francesi. Prova a contare quanti hanno le ruote in carbonio ad alto profilo (te lo dico io... pochissimi) e quanti invece hanno borse, borselli, bici ibride con dischi o meno, portapacchi su bdc etcc...

E son salite (mont Ventoux,Galibier, Izoard etcc) tipo stelvio o gavia, non cavalcavia...

Questo per dire che, lo ripeto, l'Italia, NON e' il mercato mondiale. Quindi quello che vedi qui non e' certo il mondo intero.
Ma anche te...come se non lo sapessi che in Italia siamo tutti ciclisti PRO...dentro fuori e tutto intorno!!!
 
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