Io la lametta (non quelle da barba che è pericolosa davvero ma quelle con un solo lato affilato e l'altro rinforzato) la ho sempre dietro, avvolta in un biglietto da visita piegato, insieme ovviamente al cacciagomme (quello blu della parktools) una bomboletta di vittoria pitstop con parecchi giri di nastro americano largo circa due cm avvolti intorno.
L'uso della lametta è quello di tagliare il tubo per strapparlo via meglio, se il foro non è riparabile con il gonfia/ripara. Non è vero che smontare un tubo fissato col nastro non è agevole, lo è meno per strada, ma con un pò di forza nelle mani ed un buon cacciagomme è tutt'altro che impossibile. Parlo per esperienza diretta, ne ho tolti parecchi a freddo.
Qualcuno mi spiega la relazione tra uso del nastro biadesivo e riparabilità del tubo col gonfia/ripara e/o non fattibilità di questa per mezzo del nastro americano sui tubolari cuciti a mano? Io il nastro me lo porto dietro per avvolgerlo sull'eventuale foro e facilitare l'azione del gonfia/ripara...
Suggerite la latticizzazione dei tubi? Se si quale dovrebbe essere la quantità di lattice da utilizzare?
Domande vere e non retoriche ne polemiche![]()
Ci mancherebbe siamo qui per parlarne. Intanto se riesci a togliere per strada il tubolare incollato con nastro vuol dire che hai già una ottima esperienza e tanta pazienza.
Non c'è relazione tra le due cose, semplicemente si parlava del metodo migliore per evitare di arrivare a cambiare tubo.
Se usi tubolari cuciti il nastro americano, il catalizzatore e le pezze le puoi lasciare a casa perchè non funzionano granchè: devi solo affidarti alla fortuna con la bomboletta.
Proprio perchè cuciti a mano, si forma uno spazio tra camera e battistrada e quindi tu puoi chiudere il foro esterno ma non quello all'interno: tutto inutile.
Il lattice agisce dall'interno e quindi è più facile che vada a chiudere anche il buco interno quindi è consigliabile. Circa 30cc per ruota.
Il limite del lattice è la pressione, meno i tubi sono gonfiati più è "tranquillo" per operare.