Per chi usa i tubolari...

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ellea

Gregario
29 Giugno 2012
670
14
Franciacorta
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Bici
BMC SLR01
Io la lametta (non quelle da barba che è pericolosa davvero ma quelle con un solo lato affilato e l'altro rinforzato) la ho sempre dietro, avvolta in un biglietto da visita piegato, insieme ovviamente al cacciagomme (quello blu della parktools) una bomboletta di vittoria pitstop con parecchi giri di nastro americano largo circa due cm avvolti intorno.

L'uso della lametta è quello di tagliare il tubo per strapparlo via meglio, se il foro non è riparabile con il gonfia/ripara. Non è vero che smontare un tubo fissato col nastro non è agevole, lo è meno per strada, ma con un pò di forza nelle mani ed un buon cacciagomme è tutt'altro che impossibile. Parlo per esperienza diretta, ne ho tolti parecchi a freddo.

Qualcuno mi spiega la relazione tra uso del nastro biadesivo e riparabilità del tubo col gonfia/ripara e/o non fattibilità di questa per mezzo del nastro americano sui tubolari cuciti a mano? Io il nastro me lo porto dietro per avvolgerlo sull'eventuale foro e facilitare l'azione del gonfia/ripara...

Suggerite la latticizzazione dei tubi? Se si quale dovrebbe essere la quantità di lattice da utilizzare?

Domande vere e non retoriche ne polemiche o-o

Ci mancherebbe siamo qui per parlarne. Intanto se riesci a togliere per strada il tubolare incollato con nastro vuol dire che hai già una ottima esperienza e tanta pazienza.

Non c'è relazione tra le due cose, semplicemente si parlava del metodo migliore per evitare di arrivare a cambiare tubo.

Se usi tubolari cuciti il nastro americano, il catalizzatore e le pezze le puoi lasciare a casa perchè non funzionano granchè: devi solo affidarti alla fortuna con la bomboletta.
Proprio perchè cuciti a mano, si forma uno spazio tra camera e battistrada e quindi tu puoi chiudere il foro esterno ma non quello all'interno: tutto inutile.

Il lattice agisce dall'interno e quindi è più facile che vada a chiudere anche il buco interno quindi è consigliabile. Circa 30cc per ruota.
Il limite del lattice è la pressione, meno i tubi sono gonfiati più è "tranquillo" per operare.
 

dalmoste

Passista
30 Settembre 2009
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Cervelo R5 + 29er
Io per strada mi porto tubo di riserva e 1 cacciagomme, lattice solo se non ho pre-latticizzato i tubi.
Per il momento non mi è mai capitato di dover sostituire un tubo per strada (l'unica volta che sono rimasto a piedi avevo azzardato di non portare con me il tubo di riserva... fatalità...) però a casa a freddo in 5-10 minuti riesco a levarlo e rimettere il nuovo quindi credo di non avere problemi nemmeno per strada

Ddimenticavo, tubi incollati con biadesivo
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
1.358
27
Cisano Sul Neva (SV)
www.fabiopollero.com
Bici
Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
Giusto, ma io mi rivolgo ai neofiti per evitare falsi entusiasmi e poi restano a piedi. Per fare quello che dici devi:
- avere un bel pò di manualità
- un tubolare non troppo resistente (già con un competition fai una fatica boia con solo la lametta senza tutto il taglierino, rischi di tagliarti facendo pressione)
- scollare anche il nastro residuo
- portarti il nastro di scorta

Non è una operazione nè agevole nè veloce, o per lo meno lo è molto meno rispetto al mastice.

Il gonfia e ripara è un terno al lotto, e basta un piccolissimo taglio da vetro (che poi è la metà dei casi di foratura) perchè non funzioni.

L'unico rimedio è il nastro americano, ma tutti si ostinano ad acquistare tubi cuciti a mano dove non funziona (idem lattice).


Ho capito: il problema è legato al fatto che i tubolari con camera d'aria in lattice (che però sono quelli coi quali mi trovo meglio) avendo la camera separata sono difficili da riparare perchè anche tappando il foro col nastro non si tappa il foro sulla camera che resta all'interno...

Quindi solo tubolari tipo i Tufo che se ho ben capito non hanno di camera ma sono 'monoblocco', corretto?

Il biadesivo non lo porto: ci sono residui sul tubo di scorta e ne restano sul cerchio... quanto basta per pedalare (piano) fino a casa...
 

ellea

Gregario
29 Giugno 2012
670
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Franciacorta
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BMC SLR01
Ho capito: il problema è legato al fatto che i tubolari con camera d'aria in lattice (che però sono quelli coi quali mi trovo meglio) avendo la camera separata sono difficili da riparare perchè anche tappando il foro col nastro non si tappa il foro sulla camera che resta all'interno...

Quindi solo tubolari tipo i Tufo che se ho ben capito non hanno di camera ma sono 'monoblocco', corretto?

Il biadesivo non lo porto: ci sono residui sul tubo di scorta e ne restano sul cerchio... quanto basta per pedalare (piano) fino a casa...

Esatto. Anche continental fa i gp4000 che dovrebbero essere cosi e vanno bene (almeno io li ho usati per circa 1000km e scorrono meglio dei competition).

A me il nastro resta per lo più attaccato al tubolare... non mi fiderei molto a girare con quello che resta sul cerchio, ma dipende dai casi.
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
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Cisano Sul Neva (SV)
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Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
Ci mancherebbe siamo qui per parlarne. Intanto se riesci a togliere per strada il tubolare incollato con nastro vuol dire che hai già una ottima esperienza e tanta pazienza.

Non c'è relazione tra le due cose, semplicemente si parlava del metodo migliore per evitare di arrivare a cambiare tubo.

Se usi tubolari cuciti il nastro americano, il catalizzatore e le pezze le puoi lasciare a casa perchè non funzionano granchè: devi solo affidarti alla fortuna con la bomboletta.
Proprio perchè cuciti a mano, si forma uno spazio tra camera e battistrada e quindi tu puoi chiudere il foro esterno ma non quello all'interno: tutto inutile.

Il lattice agisce dall'interno e quindi è più facile che vada a chiudere anche il buco interno quindi è consigliabile. Circa 30cc per ruota.
Il limite del lattice è la pressione, meno i tubi sono gonfiati più è "tranquillo" per operare.

Capito: grazie!

Non gonfio mai oltre le 8 atmosfere, anzi, appena scendo sotto i 75 Kg scendo ancora di mezzo bar...

Serve un pò di forza nelle mani, a casa il phon e se si è fuori il sole aiuta...
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
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Cisano Sul Neva (SV)
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Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
A me il nastro resta per lo più attaccato al tubolare... non mi fiderei molto a girare con quello che resta sul cerchio, ma dipende dai casi.

Anche a me, il cerchio, levando il nastro resta quasi completamente pulito e concordo: SOLO per rientrare senza spingere la bici, ovviamente piano e senza piegare...o-o
 

carmine il conte

Gregario
20 Ottobre 2011
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Trek Madone 7.9
Ma direi proprio di no! Il gonfia e ripara per sua natura fallisce minimo 5 volte su 10.


Ma dai su, 5 volte su dieci mi pare un pò esagerato.

Cmq o sono tubolari latticizzati o ci metti la bomboletta, basta gonfiare subito e non far perdere pressione al tubolare.

Utile è anche una pezzolina quella per rifarare le forature con una bella passata di attack, io almeno sono quasi sempre tornato a casa, tranne quando esplose in corsa!!!
 

ellea

Gregario
29 Giugno 2012
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Franciacorta
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Ma dai su, 5 volte su dieci mi pare un pò esagerato.

Cmq o sono tubolari latticizzati o ci metti la bomboletta, basta gonfiare subito e non far perdere pressione al tubolare.

Utile è anche una pezzolina quella per rifarare le forature con una bella passata di attack, io almeno sono quasi sempre tornato a casa, tranne quando esplose in corsa!!!

Se usi i vulcanizzati hai perfettamente ragione. Il problema è che molti usano altro senza capire la differenza.
 

sofia

Apprendista Cronoman
19 Marzo 2010
3.026
82
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Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
Io la lametta (non quelle da barba che è pericolosa davvero ma quelle con un solo lato affilato e l'altro rinforzato) la ho sempre dietro, avvolta in un biglietto da visita piegato, insieme ovviamente al cacciagomme (quello blu della parktools) una bomboletta di vittoria pitstop con parecchi giri di nastro americano largo circa due cm avvolti intorno.

L'uso della lametta è quello di tagliare il tubo per strapparlo via meglio, se il foro non è riparabile con il gonfia/ripara. Non è vero che smontare un tubo fissato col nastro non è agevole, lo è meno per strada, ma con un pò di forza nelle mani ed un buon cacciagomme è tutt'altro che impossibile. Parlo per esperienza diretta, ne ho tolti parecchi a freddo.

Qualcuno mi spiega la relazione tra uso del nastro biadesivo e riparabilità del tubo col gonfia/ripara e/o non fattibilità di questa per mezzo del nastro americano sui tubolari cuciti a mano? Io il nastro me lo porto dietro per avvolgerlo sull'eventuale foro e facilitare l'azione del gonfia/ripara...

Suggerite la latticizzazione dei tubi? Se si quale dovrebbe essere la quantità di lattice da utilizzare?

Domande vere e non retoriche ne polemiche o-o

Per mia esperienza il pit stop puoi lasciarlo a casa; in ogni caso se il pit stop risolve, il lattice risolve. In compenso generalmente il lattice risolve anche quando il pit stop non lo fa.
E poi tranquillamente usare il tubolare anche in seguito, tanto sei protetto.
La schiuma dopo poco si secca per cui anche fosse ha l'utilità di portarti a casa, poco più.
Certo che strappando il tubo fai prima ma anche con la leva cacciagomme l'operazione è a portata di tutti: ci impiegherai 5 minuti se va male ma ce la si fa, la lametta mi sembra in più.
La storia della latticizzazione dipende dalla scuola di pensiero; per me 20/30 cc. di Notubes quando fori o sui tubi che cominciano ad avere la metà della vita utile, così si è più tranquilli.
Sui tubi nuovi ce lo andrei a mettere solo se sono uno che ci fa diversa strada sopra per cui nel giro di tre/quattro mesi li dovrei sostituire: questo perchè il lattice tende comunque a seccarsi e magari ad intasare la valvola (a me non è mai successo) e perchè l'eventualità di bucare non è così frequente come magari capita in MTB.
 

sofia

Apprendista Cronoman
19 Marzo 2010
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Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
Ma dai su, 5 volte su dieci mi pare un pò esagerato.

Cmq o sono tubolari latticizzati o ci metti la bomboletta, basta gonfiare subito e non far perdere pressione al tubolare.

Utile è anche una pezzolina quella per rifarare le forature con una bella passata di attack, io almeno sono quasi sempre tornato a casa, tranne quando esplose in corsa!!!

Forse sono 7...........:mrgreen::mrgreen:
 

carmine il conte

Gregario
20 Ottobre 2011
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Trek Madone 7.9
Se usi i vulcanizzati hai perfettamente ragione. Il problema è che molti usano altro senza capire la differenza.

Beh io ho utilizziato l'unico vulcanizzato che è il tufo, presi un chiodo e cmq l'ho utilizzato ancora per 2 uscite di un 100km!!!

Poi ho sempre usato altri non vulcanizzati (kenda domestique, vredestein freccia ed ora continental gatorskin)

Tranne per i vredestein sono sempre riuscito a riparare e tornare a casa, addirittura il kenda aveva tre buchi, c'ho fatto 7000km circa l'ho tolto xkè si è aperto nel fianco altrimenti hai voglia di camminare ancora!!!
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
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Per mia esperienza il pit stop puoi lasciarlo a casa; in ogni caso se il pit stop risolve, il lattice risolve. In compenso generalmente il lattice risolve anche quando il pit stop non lo fa.
E poi tranquillamente usare il tubolare anche in seguito, tanto sei protetto.
La schiuma dopo poco si secca per cui anche fosse ha l'utilità di portarti a casa, poco più.
Certo che strappando il tubo fai prima ma anche con la leva cacciagomme l'operazione è a portata di tutti: ci impiegherai 5 minuti se va male ma ce la si fa, la lametta mi sembra in più.
La storia della latticizzazione dipende dalla scuola di pensiero; per me 20/30 cc. di Notubes quando fori o sui tubi che cominciano ad avere la metà della vita utile, così si è più tranquilli.
Sui tubi nuovi ce lo andrei a mettere solo se sono uno che ci fa diversa strada sopra per cui nel giro di tre/quattro mesi li dovrei sostituire: questo perchè il lattice tende comunque a seccarsi e magari ad intasare la valvola (a me non è mai successo) e perchè l'eventualità di bucare non è così frequente come magari capita in MTB.


Grazie, consiglio che seguo a palla. Ti chiedevo in un'altro post se il lattice te lo porti appresso e se si che contenitore usi o-o
 

sofia

Apprendista Cronoman
19 Marzo 2010
3.026
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Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
Grazie, consiglio che seguo a palla. Ti chiedevo in un'altro post se il lattice te lo porti appresso e se si che contenitore usi o-o

Occorrente:

1) flaconcino contenente 30/40 cc. di lattice liquido (ottimi i contenitori portati via dagli alberghi contenenti il bagnoschiuma); usate lattice di qualità e sappiate che prima di travasarlo nel contenitore deve essere agitato per cui tende a "montare"; quando riprenderete in mano il flaconcino dopo un pò di tempo non lo troverete più pieno come l'avevate lasciato.
2) una comune siringa in plastica (senza ago);
3) una chiavetta in plastica per lo smontaggio dell'anima della valvola; per i possessori delle prolunghe senza la valvola smontabile si rende necessario portarsi dietro una prolunga a cui è stata tolta l'estremità superiore in modo da poterla avvitare e poterci introdurre la siringa
4) un pezzo di nastro americano;
5) una bomboletta di Co2 da 16 gr. con erogatore.

Procedimento:

1) rimuovo l'eventuale corpo estraneo che ha causato la foratura
2) svito e tolgo con la chiavetta l'anima della valvola; nel caso di valvola non
smontabile svito tutta la prolunga e avvito la prolunga "custom" per l'introduzione del lattice
3) dopo aver agitato il lattice lo introduco con la siringa nel foro della valvola che tengo rivolta verso il basso (non in fondo però)
4) rimonto l'anima della valvola e faccio fare qualche bel giro alla ruota in modo che il lattice vada in circolo; se riesco ad individuare il buco nel battistrada sarebbe bene in fase di gonfiaggio tenerci pigiato un dito (o nei casi limite usare il nastro se il buco è grande)
5) gonfiare con la bomboletta e tornare a finire il giro (anche se dovete fare altri 100 km. tanto non forate più quel tubolare; ma potreste forare l'altro ora che ci penso).
 

dalmoste

Passista
30 Settembre 2009
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Cervelo R5 + 29er
Mai.... credo però che se ben gonfio con tutto l'adesivo che mi è rimasto su quello di scorta non sia un grosso problema a patto di andare davvero piano.

Tra un po' devo sostituire il posteriore in quando ormai è alla frutta (un raro competition pro ltd...), magari faccio una prova mettendo il nuovo senza nastro per vedere la tenuta in caso di emergenza anche se non sarà proprio la stessa cosa in quanto lo sprinter che ho di riserva ha ancora un bel po' di residuo di colla del biadesivo precedente mentre il nuovo non ce l'avrà
 

Fabio65

Apprendista Velocista
20 Agosto 2007
1.358
27
Cisano Sul Neva (SV)
www.fabiopollero.com
Bici
Specialized Tarmac SL2 Comp Ultegra 6800 Scott Scale 20/2011 XTR
Occorrente:

1) flaconcino contenente 30/40 cc. di lattice liquido (ottimi i contenitori portati via dagli alberghi contenenti il bagnoschiuma); usate lattice di qualità e sappiate che prima di travasarlo nel contenitore deve essere agitato per cui tende a "montare"; quando riprenderete in mano il flaconcino dopo un pò di tempo non lo troverete più pieno come l'avevate lasciato.
2) una comune siringa in plastica (senza ago);
3) una chiavetta in plastica per lo smontaggio dell'anima della valvola; per i possessori delle prolunghe senza la valvola smontabile si rende necessario portarsi dietro una prolunga a cui è stata tolta l'estremità superiore in modo da poterla avvitare e poterci introdurre la siringa
4) un pezzo di nastro americano;
5) una bomboletta di Co2 da 16 gr. con erogatore.

Procedimento:

1) rimuovo l'eventuale corpo estraneo che ha causato la foratura
2) svito e tolgo con la chiavetta l'anima della valvola; nel caso di valvola non
smontabile svito tutta la prolunga e avvito la prolunga "custom" per l'introduzione del lattice
3) dopo aver agitato il lattice lo introduco con la siringa nel foro della valvola che tengo rivolta verso il basso (non in fondo però)
4) rimonto l'anima della valvola e faccio fare qualche bel giro alla ruota in modo che il lattice vada in circolo; se riesco ad individuare il buco nel battistrada sarebbe bene in fase di gonfiaggio tenerci pigiato un dito (o nei casi limite usare il nastro se il buco è grande)
5) gonfiare con la bomboletta e tornare a finire il giro (anche se dovete fare altri 100 km. tanto non forate più quel tubolare; ma potreste forare l'altro ora che ci penso).

GRAZIE!!o-o
 

stambecco

Maglia Gialla
14 Giugno 2005
11.027
4.424
cane sciolto
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si
Occorrente:

1) flaconcino contenente 30/40 cc. di lattice liquido (ottimi i contenitori portati via dagli alberghi contenenti il bagnoschiuma); usate lattice di qualità e sappiate che prima di travasarlo nel contenitore deve essere agitato per cui tende a "montare"; quando riprenderete in mano il flaconcino dopo un pò di tempo non lo troverete più pieno come l'avevate lasciato.
2) una comune siringa in plastica (senza ago);
3) una chiavetta in plastica per lo smontaggio dell'anima della valvola; per i possessori delle prolunghe senza la valvola smontabile si rende necessario portarsi dietro una prolunga a cui è stata tolta l'estremità superiore in modo da poterla avvitare e poterci introdurre la siringa
).



se compri il tufo sealent extreme(o roba del genere) hai tutto con 6 euro e c'è scritto che è utile per due riparazioni
 
Stato
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