Molti atleti (veri) invece se non ottengono risultati appendono il mezzo al chiodo: andate a vedere le foto dopo qualche anno che hanno smesso.
Altri atleti (veri) invece fanno sport perché è salute e anche quando smettono di correre continuano a farlo perché fa bene. Pinotti, Cassani per dire i primi due che mi vengono in mente che hanno fatto loro questa filosofia.
Lo sport è stile di vita, benessere fisica e mentale.
I pro' sono un caso a parte: per loro è un lavoro c'è chi a fine carriera è schifato. Lo posso capire perfettamente: stare sempre a stecchetto, allenarsi quando non hai voglia, magari soddisfazioni poche, perché quando potresti giocartela non puoi farlo per i giochi di squadra. Farlo per dieci, dodici anni alla fine c'è il rischio dell'indigestione a montare di nuovo in sella. Insomma, ci sono parecchi lati negativi nel fare il ciclista professionista. Lati che un amatore non dovrebbe avere.
... sono affermazioni assolutamente condivisibili !!!

besità,malattie cardiache,malessere generale ecc., o continuando: pericoli stradali con infortuni annessi e tutte le altre controindicazioni fisiologiche posturali dovute al mezzo?
