L'UCI boccia i dischi per il 2014

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fabrylama

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22 Marzo 2012
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Non a caso ho ho asserito che gli uni argomentano e gli altri no. Pazienza.

Il problema è che in 2500 post gli argomenti si sono esauriti e si va avanti a ripetere le stesse cose, comunque ti assicuro che gli argomenti sono stati portati da entrambe le parti.
Alla fine comunque: ci sono quelli che non vogliono i dischi perché sono il male, quelli che non li vogliono perché non gli servono (se abitassi in puglia io non monterei nemmeno il freno posteriore:mrgreen:, figuriamoci i dischi), quelli per cui allo stato attuale le maggiori prestazioni non giustificano il maggiore peso, quelli che dicono che i dischi frenano peggio dei caliper, quelli che dicono che li vorrebbero anche solo per il bagnato, quelli che col bagnato non escono e quindi non li vogliono, quelli che li vorrebbero per montare i cerchi full carbon per copertoncino senza preoccupazioni, quelli che pesano 90kg e si stancano le mani coi caliper e quindi vogliono i dischi, quelli che accusano chi si stanca le mani di non "saper scendere", quelli che si stancano le mani che postano tracciati strava in cui si vede che evidentemente vanno forte in discesa, quelli che pensano che lo Stelvio sia una discesa faticosa per un impianto frenante, quelli che rispondono con tracciati strava di stradine al 15% medio con aslfalto rotto e dicono che sono quelle che stancano le mani... potrei andare avanti, ma anche se ho letto tutti i 2500 post di questa discussione ( e quelli dell'altra che parla della stessa cosa), non mi ricordo tutte le argomentazioni.

Il succo del discorso però è che secondo me i due sistemi non possono coesistere per questioni commerciali. Con questo non voglio dire che vinceranno sicuramente i dischi, ma che se questi riusciranno a raggiungere la massa critica (ovvero quando e se saranno obbligatori per i pro), allora inonderanno il mercato e rapidamente (una decina d'anni) soppianteranno i caliper
 

ducati1

Novellino
11 Gennaio 2013
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nessuna
io non so se spariranno i calipper ma penso che sarebbe più giusto provarli e dopo scegliere.
ps: Mi dispiace ma proprio non riesco ad allegare foto
 
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eocman

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Il succo del discorso però è che secondo me i due sistemi non possono coesistere per questioni commerciali. Con questo non voglio dire che vinceranno sicuramente i dischi, ma che se questi riusciranno a raggiungere la massa critica (ovvero quando e se saranno obbligatori per i pro), allora inonderanno il mercato e rapidamente (una decina d'anni) soppianteranno i caliper

Ciò che per me è certo è che i responsabili commerciali/mkg delle varie aziende non perseguiranno cambiamenti così radicali solo perché un paio di centinaia di prof useranno il disco (alcuni hanno apertamente sostenuto che sono contrari), perché il fenomeno non rappresenta un indicatore adeguato e affidabile della possibile diffusione del sistema all'intero mondo cicloturistico/amatoriale.
Bucare una stagione, di questi tempi, può portare un'azienda a una situazione fallimentare. Per questo la mia previsione è che qualora avvenisse il passaggio dal caliper al disco sarà un processo graduale e avverrà solo in presenza di un mercato che lo richiederà. Insomma non sarà un processo top down e i potenziali clienti non andranno a Abilene se non lo decideranno in autonomia.
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
... Mah... Se le bici da strada coi freni a disco continueranno a rimaenere negli stand delle fiere,nelle foto delle riveste e non nei garage dei ciclisti o alle gf o ai cicloraduni vedrai che la Massa critica (?) andrà al mare... E sento pure puzza di troll...;nonzo%
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
Ciò che per me è certo è che i responsabili commerciali/mkg delle varie aziende non perseguiranno cambiamenti così radicali solo perché un paio di centinaia di prof useranno il disco (alcuni hanno apertamente sostenuto che sono contrari), perché il fenomeno non rappresenta un indicatore adeguato e affidabile della possibile diffusione del sistema all'intero mondo cicloturistico/amatoriale.
Bucare una stagione, di questi tempi, può portare un'azienda a una situazione fallimentare. Per questo la mia previsione è che qualora avvenisse il passaggio dal caliper al disco sarà un processo graduale e avverrà solo in presenza di un mercato che lo richiederà. Insomma non sarà un processo top down e i potenziali clienti non andranno a Abilene se non lo decideranno in autonomia.
ALT!!! Eretico!! Tre, due uno.... "ti sbagli! Guarda cosa e' successo nelle mtb dove le 26 sono state eliminate nel giro di due anni per esclusivo volere delle case produttrici....":mrgreen:
 

fabrylama

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22 Marzo 2012
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Ciò che per me è certo è che i responsabili commerciali/mkg delle varie aziende non perseguiranno cambiamenti così radicali solo perché un paio di centinaia di prof useranno il disco (alcuni hanno apertamente sostenuto che sono contrari), perché il fenomeno non rappresenta un indicatore adeguato e affidabile della possibile diffusione del sistema all'intero mondo cicloturistico/amatoriale.
Bucare una stagione, di questi tempi, può portare un'azienda a una situazione fallimentare. Per questo la mia previsione è che qualora avvenisse il passaggio dal caliper al disco sarà un processo graduale e avverrà solo in presenza di un mercato che lo richiederà. Insomma non sarà un processo top down e i potenziali clienti non andranno a Abilene se non lo decideranno in autonomia.

Non vedo dove sia il cambiamento radicale. Nessuno sta dicendo che da un anno all'altro le aziende smetteranno di produrre forcelle, telai, ruote caliper, né che shimano smetterà domani di vendere caliper... qui si sta parlando di uno spostamento del mercato nel corso degli anni, similmente a quello che è successo nella mtb dove nel giro di una decina d'anni i v-brake sono sostanzialmente spariti anche dalle bici xc da supermercato. Bici utilizzate di solito su percorsi (e in modi) sui quali dei v-brake funzionerebbero bene e richiederebbero pure meno manutenzione.

L'obbligatorietà per i professionisti in effetti non sposterebbe il mercato, ma sicuramente amplierebbe la disponibilità di modelli e diminuirebbe i prezzi del sistema, oltre a fare da ottimo banco di prova per l'affidabilità.

Molte aziende il percorso verso i dischi lo hanno giù intrapreso, i costi di progettazione di forcelle, attacchi e mozzi sono già stati sostenuti e penso che nessuna azienda voglia farsi trovare impreparata nel caso in cui davvero il "fenomeno" dischi prenda piede... e secondo me prenderà piede.
 

eocman

Apprendista Velocista
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similmente a quello che è successo nella mtb dove nel giro di una decina d'anni i v-brake sono sostanzialmente spariti anche dalle bici xc da supermercato.

L'obbligatorietà per i professionisti in effetti non sposterebbe il mercato, ma sicuramente amplierebbe la disponibilità di modelli e diminuirebbe i prezzi del sistema, oltre a fare da ottimo banco di prova per l'affidabilità.

Molte aziende il percorso verso i dischi lo hanno giù intrapreso, i costi di progettazione di forcelle, attacchi e mozzi sono già stati sostenuti e penso che nessuna azienda voglia farsi trovare impreparata nel caso in cui davvero il "fenomeno" dischi prenda piede... e secondo me prenderà piede.

1) continuare a sostenere che MTB e BDC sono la stessa cosa è semplicemente irrealistico e fuorviante
2) sei fuori strada, ti faccio solo un esempio: tutti i professionisti, nessuno escluso usano da diversi anni sia in allenamento sia in gara un power meter.
Ancorché negli ultimi due/tre anni si sia assistito a un considerevole incremento dell'offerta, quale pensi sia la % di cicloturisti/amatori che lo usa?
3) è una tua visione, come la mia del resto. Se tra dieci anni ci ritroveremo su BDC forum potremo confrontarci su chi avrà visto giusto.
 

fabrylama

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1) continuare a sostenere che MTB e BDC sono la stessa cosa è semplicemente irrealistico e fuorviante
Non lo sostengo.
2) sei fuori strada, ti faccio solo un esempio: tutti i professionisti, nessuno escluso usano da diversi anni sia in allenamento sia in gara un power meter.
Ancorché negli ultimi due/tre anni si sia assistito a un considerevole incremento dell'offerta, quale pensi sia la % di cicloturisti/amatori che lo usa?
Esempio che non calza. Il pm è un accessorio, non sostituisce qualcosa di essenziale e soprattutto costa uno sproposito, così come nei primi anni 90 costava uno sproposito il cardiofrequenzimetro e lo usavano quasi solo i professionisti (manco tutti, pantani non lo usava)
Montare freni a disco non aumenta di 1000€ il prezzo di una bici.
3) è una tua visione, come la mia del resto. Se tra dieci anni ci ritroveremo su BDC forum potremo confrontarci su chi avrà visto giusto.
E' una mia previsione "che il fenomeno dischi prenderà piede", che invece le aziende ci si siano già buttate a pesce è una cosa oggettiva.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
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Non lo sostengo.
Esempio che non calza. Il pm è un accessorio, non sostituisce qualcosa di essenziale e soprattutto costa uno sproposito, così come nei primi anni 90 costava uno sproposito il cardiofrequenzimetro e lo usavano quasi solo i professionisti (manco tutti, pantani non lo usava)
Montare freni a disco non aumenta di 1000€ il prezzo di una bici.
E' una mia previsione "che il fenomeno dischi prenderà piede", che invece le aziende ci si siano già buttate a pesce è una cosa oggettiva.

Molto di piu' visto che la devi cambiare completamente.
 
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faberfortunae

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Non vedo dove sia il cambiamento radicale. Nessuno sta dicendo che da un anno all'altro le aziende smetteranno di produrre forcelle, telai, ruote caliper, né che shimano smetterà domani di vendere caliper... qui si sta parlando di uno spostamento del mercato nel corso degli anni, similmente a quello che è successo nella mtb dove nel giro di una decina d'anni i v-brake sono sostanzialmente spariti anche dalle bici xc da supermercato. Bici utilizzate di solito su percorsi (e in modi) sui quali dei v-brake funzionerebbero bene e richiederebbero pure meno manutenzione.

L'obbligatorietà per i professionisti in effetti non sposterebbe il mercato, ma sicuramente amplierebbe la disponibilità di modelli e diminuirebbe i prezzi del sistema, oltre a fare da ottimo banco di prova per l'affidabilità.

Molte aziende il percorso verso i dischi lo hanno giù intrapreso, i costi di progettazione di forcelle, attacchi e mozzi sono già stati sostenuti e penso che nessuna azienda voglia farsi trovare impreparata nel caso in cui davvero il "fenomeno" dischi prenda piede... e secondo me prenderà piede.

Eccolo!! L'immancabile parallelo col mondo mtb dell'acuto osservatore di turno! Quasi che maxavalanche e vie del sale siano gare dello stesso sport:mrgreen: ps quello che scrivi per altro è una boiata colossale: vai al supermercato e nei negozi di fascia bassa e vedrai che molte bici (la maggior parte 26, sfatiamo un altro luogo comune da magura addicted) sono ancora montate solo coi vbrake... che poi nessuno di noi si sognerebbe mai di comperarle per farci agonismo o ct spinto è un altro discorso....quel genere di prodotti è indirizzato ovviamente ad un target che nulla ha a che vedere con agonisti o anche solo praticanti assidui... le analisi di tendenze del mercato, sviluppi tecnici ecc... lasciamole a chi le sa fare. Altrimenti qui nessuno compera più una bici (coi dischi ovvio) :mrgreen:
 

faberfortunae

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Non lo sostengo.
Esempio che non calza. Il pm è un accessorio, non sostituisce qualcosa di essenziale e soprattutto costa uno sproposito, così come nei primi anni 90 costava uno sproposito il cardiofrequenzimetro e lo usavano quasi solo i professionisti (manco tutti, pantani non lo usava)
Montare freni a disco non aumenta di 1000€ il prezzo di una bici.
E' una mia previsione "che il fenomeno dischi prenderà piede", che invece le aziende ci si siano già buttate a pesce è una cosa oggettiva.

Che le aziende ci si siano buttate a pesce è una cosa oggettiva per te. Lo dimostra il fatto che campagnolo e molti altri brand che costruiscono ruote sono ancora alla finestra visto che giustamente i soldi per sviluppo ricerca e produzione li debbono cacciare loro e devono avere un ritorno economico che non posson certo garantire loro i Ducati o i fabrylama di bdc forum. Le case , non tutte, hanno a catalogo solo un modello disc. Generalmente nemmeno quello di punta. Le fiere e le riviste stanno spingendo come non mai da almeno due/tre anni ma di ordini se ne fanno ancora col contagocce. Domanda. Non è che forse tutto questo appeal i dischi sulle bici da strada non ci sia eh? Ps nella tua disamina riassuntiva delle posizioni emerse in questo thread manca anche la categoria di quelli che pensano che i dischi (ed in particolare la loro maggior sicurezza) siano solo una scusa da spendere con la loglie o col papà per cambiare la bicicletta....:mrgreen:
 

fabrylama

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Eccolo!! L'immancabile parallelo col mondo mtb dell'acuto osservatore di turno! Quasi che maxavalanche e vie del sale siano gare dello stesso sport:mrgreen:
L'immancabile parallelo a cui ti riferisci è quello in cui si dice che se i dischi si sono diffusi nella mtb, allora si diffonderanno anche nella bdc, perché evidentemente ha solo lati positivi. Io non ho detto questo e non è colpa mia se non ci arrivi.

Io ho semplicemente detto che le aziende non hanno la forza, per motivi di costi di gestione/produzione/assistenza, di farsi concorrenza sia su dischi che su caliper, quindi o si resta "tutti" su caliper o si passa "tutti" ai dischi. Il tutti è virgolettato perché ci sono sempre comunque aziende che sfruttano le nicchie di mercato, sia nel produrre dischi quando tutti producono caliper, sia viceversa.


ps quello che scrivi per altro è una boiata colossale: vai al supermercato e nei negozi di fascia bassa e vedrai che molte bici (la maggior parte 26, sfatiamo un altro luogo comune da magura addicted) sono ancora montate solo coi vbrake... che poi nessuno di noi si sognerebbe mai di comperarle per farci agonismo o ct spinto è un altro discorso....quel genere di prodotti è indirizzato ovviamente ad un target che nulla ha a che vedere con agonisti o anche solo praticanti assidui... le analisi di tendenze del mercato, sviluppi tecnici ecc... lasciamole a chi le sa fare. Altrimenti qui nessuno compera più una bici (coi dischi ovvio) :mrgreen:

La boiata colossale è che tu abbia il coraggio di chiamare mountain bike quei cessi biammortizzati coi v-brake che vendono alla coop, che non sono assolutamente utilizzabili sui sentieri.

Che le aziende ci si siano buttate a pesce è una cosa oggettiva per te. Lo dimostra il fatto che campagnolo e molti altri brand che costruiscono ruote sono ancora alla finestra visto che giustamente i soldi per sviluppo ricerca e produzione li debbono cacciare loro e devono avere un ritorno economico che non posson certo garantire loro i Ducati o i fabrylama di bdc forum. Le case , non tutte, hanno a catalogo solo un modello disc. Generalmente nemmeno quello di punta. Le fiere e le riviste stanno spingendo come non mai da almeno due/tre anni ma di ordini se ne fanno ancora col contagocce. Domanda. Non è che forse tutto questo appeal i dischi sulle bici da strada non ci sia eh? Ps nella tua disamina riassuntiva delle posizioni emerse in questo thread manca anche la categoria di quelli che pensano che i dischi (ed in particolare la loro maggior sicurezza) siano solo una scusa da spendere con la loglie o col papà per cambiare la bicicletta....:mrgreen:

Secondo te perché le fiere e le riviste spingono, se le aziende dietro non ci sono o stanno alla finestra? Per sfottere?
Tu pensi che le aziende che non hanno presentato nulla non abbiano già speso soldi in ricerca e sviluppo per non farsi trovare impreparate nel caso in cui i dischi davvero si diffondono? Hai idea di quanto tempo serva per arrivare a produrre un sistema frenante a disco per bdc partendo da zero?
Anzi, di quanto tempo serva ad un'azienda per produrre qualcosa che non hanno mai prodotto?

ps. la scusa per cambiare la bici non l'ho considerata perché ci sono scuse migliori, come il mancato abbinamento del colore del telaio col nuovo casco da 300€ che si è dovuto comprare per rimanere alla moda:mrgreen:
 

faberfortunae

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L'immancabile parallelo a cui ti riferisci è quello in cui si dice che se i dischi si sono diffusi nella mtb, allora si diffonderanno anche nella bdc, perché evidentemente ha solo lati positivi. Io non ho detto questo e non è colpa mia se non ci arrivi.

Io ho semplicemente detto che le aziende non hanno la forza, per motivi di costi di gestione/produzione/assistenza, di farsi concorrenza sia su dischi che su caliper, quindi o si resta "tutti" su caliper o si passa "tutti" ai dischi. Il tutti è virgolettato perché ci sono sempre comunque aziende che sfruttano le nicchie di mercato, sia nel produrre dischi quando tutti producono caliper, sia viceversa.

:

... e non erano nemmeno pochi quelli che credevano nelle profezie dei maya.
 

faberfortunae

Scalatore
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sempre una in meno...
Guarda starei mesi a confutare le tue tesi strampalate su quella che sarà l'evoluzione del mercato ma sarebbe esercizio sterile ed inutile con chi ad ogni obiezione sa solo dire "l'esempio non c'entra" o "costa troppo e quindi non è pertinente"... sei come quei bambini capricciosi e viziati che quando venivano attaccati anziché provare a difendersi con po'di estro sapevano solo replicare "specchio riflesso. ." . Qui l'unico che non c'arriva sei tu: se aziende, fiere, riviste "spingono" ed il prodotto non sfonda (nonostante gli sforzi) vuol dire che non è apprezzato/voluto/necessario per chi dovrebbe utilizzarlo. Mi sembrava molto semplice come ragionamento. Ma si sa, purtroppo l'integralismo riesce ad impedire anche la più semplice delle logiche.o-o
 

razor 1

Apprendista Scalatore
15 Febbraio 2012
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val petronio, entroterra sestrese
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Cannondale S6 Evo HM
Cosa che avviene comunque entro n anni. In quel caso l'obiezione decade.

Se però al costo della bici intera uno ci mette anche: nuove ruote da gara medio/alto profilo in carbonio, ruote per gare in salita, nuovi rulli da allenamento (se mai dovesse affermarsi il perno passante al posteriore), ecco che la cosa si complica un poco per l'affermazione del disco.

Io sono tra coloro che vorrebbe cambiare il mezzo, magari mettendo proprio il disco per alcuni tipi di gare, ma facendomi il riassunto di quanto verrei a spendere adeguando il tutto, mi pare che sia veramente eccessivo, visto che non in tutti i tipi di gare lo ritengo migliorativo.

Forse uno dei motivi per cui stenta ad affermarsi può risiedere in questo, oltre alla indubbia difficoltà che molti avrebbero per la manutenzione ordinaria, visto che molti non sono provenienti dal modo Mtb e quindi la non conoscenza porta automaticamente in prima istanza ad un rifiuto della novità.
 
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eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
5.614
148
Pavia ma son di Firenze
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LTK gravel, Flash Di2 29er
Forse uno dei motivi per cui stenta ad affermarsi può risiedere in questo, oltre alla indubbia difficoltà che molti avrebbero per la manutenzione ordinaria, visto che molti non sono provenienti dal modo Mtb e quindi la non conoscenza porta automaticamente in prima istanza ad un rifiuto della novità.

un popolo di ignoranti, praticamente.

guarda che è già così ... la gente pedala e manco sà cosa ha sotto le chiappe adesso.
gente che non sa la differenza tra BB30 e BB90, gente che non sa cosa è la ruota libera, ecc ecc ...
figurati a spiegargli la teoria dell'incompressibilità dei fluidi
 
Stato
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