Tralasciano i discorsi di eliflap che sostanzialmente non condivido, di cose non
indispensabili e che complicano la vita e creano un sacco di fastidi non gestibili dal ciclista medio ce ne sono anche altre: ne elenco alcune in disordine e senza la pretesa di paragonarne l'utilità né la "complicazione della vita" coi dischi: il passaggio cavi interno, i vari standard di movimenti centrali che scricchiolano, i freni integrati, i telai aero, le
ruote full carbon per copertoncino e volendo anche le 11velocità schimano, che hanno costretto molti a cambiare le ruote.
Chiaramente tutte queste cose, pur non essendo indispensabili, sono considerate utili da molti (e pure da me) e ognuno sceglie cosa adottare in base alla propria interpretazione del rapporto vantaggi/svantaggi e a seconda di quello che offre il mercato.
Dato questo vorrei aggiungere che il ciclista medio non è nemmeno in grado di cambiare guaine e cavi su una bici aero, ma probabilmente nemmeno su una bici normale con passaggio cavi interno... e alcuni nemmeno riescono a cambiare un paio di normalissimi pattini regolandone la convergenza, quindi bene o male penso che la gestione del cambio
olio dei dischi sia a carico del sivende tanto quanto la manutenzione ordinaria dei rim brakes.
Chiaramente se a fronte delle "complicazioni" (e del peso aggiuntivo) non vi fosse alcun vantaggio, i dischi sarebbero deleteri oltre che inutili... la qual cosa potrebbe essere vera per varie categorie di ciclisti che quindi hanno ragione a temere la sparizione dei caliper... sparizione che però penso avverrebbe nel caso i dischi si diffondessero.
Da parte mia, per il tipo di ciclista che sono e per i percorsi che faccio, ritengo sarebbero utili, sia perché affaticano di meno le mani quando si è costretti a frenare molto e molto a lungo, sia perché sul bagnato danno meno sorprese (negative), ma non ho assolutamente fretta di adottarli.
Non ho fretta perché per me gli svantaggi: l'aumento di peso (su
shimano, perlomeno), di costo, la non diffusione (che porta problemi in caso di guasti) e la non maturità di forcelle/telai/ruote, sono maggiori dei vantaggi: non esco abitualmente se piove e non mi capita di percorrere discese lunghe e dissestate o comunque "stancanti" più di un paio di volte al mese.