Per me "impresa" è stato riuscire a trovare ogni un'ora e mezzo per allenarmi in pausa pranzo durante la settimana dovendo gestire lavoro, tre figli (la più grande 5 anni) con una moglie che lavora "a giornata" fuori città. Ecco, aver messo insieme, in una situazione del genere, 9500 km dal 1° gennaio
senza che né famiglia né lavoro ne avessero a soffrire è stata la mia vera impresa del 2014.
Poi aver fatto, al primo anno, la 9 colli sotto le 7.30, la MdD sotto le 6 e la
Sportful poco sopra le 8 ore (causa di un guasto meccanico che mi ha tenuto fermo 20 minuti) non sono l'impresa, ma la normale conseguenza.
Samuelgol, ad esempio, in un altro 3d ha descritto la sua settimana e l'impresa di riuscire a trovare il tempo per allenarsi. Quasi esclusivamente sui
rulli e a Roma (spero di non ricordare male)! Una forza di volontà (da coltivare e assecondare quotidianamente, altra impresa!) che in quanti possono dire di avere dentro e fuori questo forum? Poi i tempi che fa alla MdD non sono l'impresa: sono la naturale conseguenza di un notevole motore ben allenato.
Per lo stesso motivo non trovo compia nessuna impresa particolare chi, atleta professionista di fatto, munito dei migliori capi e mezzi tecnici pagati dallo sponsor (impresa è anche far rientrare il nostro costoso sport all'interno del budget prefissato all'inizio dell'anno) si cimenta per qualche settimana ad attraversare l'america o la scandinavia o fa lo skyrunner, ecc... Dei buontemponi fancazzisti che, per fortuna e per capacità personali, sono riusciti a fare della propria passione un lavoro e, per questo, suscitano in noi tutta l'invidia del caso.
E' come quelli che vincono le gf perché si allenano tutti i giorni 6 ore (anche lì perché sono dei professionisti, ma - pavidi! - non hanno il coraggio di ammetterlo) e gli par d'essere dei fenomeni e poi vincono le Dolomiti e fanno dei versi che mi devo vergognare a farli vedere i televisione alla mi' figliola di 5 anni (sempre lei!).
O SCHIAPPONE, se tu eri forte non tu eri qui! E' una vita che tu t'alleni...
L'impresa è coltivare la propria passione nel quotidiano senza metterla in contrapposizione a tutti gli altri compiti che siamo chiamati a svolgere e riuscendo magari a porsi degli obiettivi (secondo me indispensabili in ogni campo). Per come la vedo io, dunque, non ha niente a che vedere con il tipo di percorso, il tempo impiegato, ecc... E soprattutto smettiamo di tirar fuori paragoni con professionisti o paraprofessionisti!