Secondo la mia personale esperienza, partire con un rapporto più duro del dovuto (65 rpm, ad esempio) consente di ottenere minore affaticamento respiratorio (leggi: affanno), a scapito di maggior affaticamento muscolare, quindi, su salite corte, consente di ottenere un miglior risultato. (ah, va da sè che se si tratta di una cronoscalata, è una strategia sensata, mentre in un giro, gara, granfondo, con più salite, o con tanti km ancora, non ha assolutamente senso, dal punto di vista della prestazione complessiva).
Pigazzano, facendolo con un rapporto lungo, si va su molto forte.
Il Cerro... NO, è una salita che non si può considerare corta... è media, non è lunga, ma neanche corta, ed infatti, all'inizio, complice la pendenza non esagerata, dà l'illusione di poter essere completata efficacemente con il rapportone, come se fosse una salita da 5km... ma puntualmente, in cima, si pagano le conseguenze con gli interessi: gamba piantata, fiato esaurito, quindi anche scalando di rapporto, non si riesce più a far girare velocemente (fiato esaurito) e si perdono minuti.
Di solito, la reazione del principiante a questo "fallimento" è errata, ossia l'idea di dover aumentare "la forza" per poter tirare il rapporto duro fino alla fine.
Invece semplicemente bisognerebbe imparare ed abituarsi a salire, in condizioni aerobiche (Never potrà tradurre il mio linguaggio approssimativo con la corretta Zona di Potenza associata all'uso del misuratore di potenza), pedalando AGILE, 75-80 rpm.
Ne risulterà un tempo di scalata migliore.