Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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IL GIORNO PIU' NERO DEL CICLISMO AMATORIALE ITALIANO

Se c’è un giorno più nero nella storia ciclismo amatoriale italiano quel giorno è venerdì 24 ottobre 2014. Se c’è un punto più basso mai toccato dal movimento è quello di ieri. E’ il giorno dei diciotto (deferimenti) chiesti dalla Procura Antidoping del Coni (la maggior parte sono ciclisti amatori) e tra loro di quello del toscano Alfonso Falzarano. Per lui niente positività analitica, ma rinvio a giudizio (sportivo) richiesto sulla base degli atti dell’inchiesta “Operazione Amateur” della Procura di Massa. Atti che ai procuratori del Coni debbono essere sembrati particolarmente eloquenti visto che hanno chiesto squalifiche monumentali: 18 anni per Falzarano, venti per il fratello Raffaele (ex meccanico della Farnese), venti per la vecchia conoscenza Armando Marzano, venti per Michele Sgambato, addirittura venticinque per Carmine Galletta. Cento anni in cinque: record del mondo.

Dieci giorni fa Falzarano ha vinto (a braccia alzate e con telecamere Rai e Bike Channel accese) la Gran Fondo di Roma. Costui è uno dei gran fondisti più vincenti dell’ultimo quadriennio. L’ufficio stampa (??) del suo team (Il Velo Club Maggi) ha salutato l’evento con un comunicato dal titolo «Falzarano conquista la Capitale». Per qualificare la sua vittoria nella Gran Fondo di Biella aveva scritto «Falzarano abbatte l’orso biellese». Non c’è limite al senso del ridicolo.

Falzarano, che ha 37 anni, vive a Montecatini e si definisce con ottimismo “ciclista di professione” quest’anno è arrivato ai primi posti in moltissime maratone ciclistiche. A marzo lui e il fratello avevano passato 25 giorni in carcere a Lucca proprio in seguito all’Operazione Amateur.

Scarcerato dal Tribunale della Liberta, Falzarano aveva spiegato così il suo arresto al quotidiano toscano La Nazione: «Non hanno trovato uno spillo – dicono i fratelli – e ci dicevano di collaborare. C’è tanta invidia nel mondo del ciclismo e tanti pregiudizi sul doping. Si pensa che i ciclisti siano tutti drogati ma in realtà è lo sport con più controlli, anche a sorpresa, degli altri». Il Coni la pensa diversamente.

Massimo rispetto per le vicende giudiziarie dei fratelli Falzarano, con l’augurio che i loro problemi si risolvano e che i due trovino un lavoro. Ma la vicenda mette una pietra tombale su ogni tentativo di risolvere per via etica i problemi del ciclismo amatoriale italiano. Arrestato nel marzo 2013, rilasciato dopo tre settimane, Falzarano ha subito ripreso la sua attività agonistica. Eppure il Tribunale del Riesame aveva precisato che “sussistevano ancora a suo carico l’accusa di violazione della legge antidoping». Impossibile fermarlo, impossibile (pare) chiedere a lui e al suo team un temporaneo passo indietro almeno a scopo precauzionale.

Armando Marzano, arrestato pure lui nella stessa operazione, si definiva a inizio anno (al sito cicloamatoriale.it) “Un cicloamatore che si allena professionalmente con tanti sacrifici altrimenti non riesci ad ottenere risultati ma con la consapevolezza che il lunedì si ritorni a lavorare … conosco le nuove norme e qui ci sarebbe tanto da scrivere. In ogni caso io ritengo giusto che un ciclista che trasgredisca le norme non abbia la possibilità in futuro di tesserarsi per svolgere attività agonistica, ma se un ciclista ha scontato la sua pena prima di questa norma, che come credo entrerà in vigore nel 2014, non capisco perché debba pagare due volte. E vorrei sottolineare un altro punto, non capisco come si faccia a non permettere di tesserarsi ad una persona sottoposta ad indagine o anche in fase di un rinvio a giudizio, se la legge prevede fino a tre gradi di giudizio e sino alla sentenza definitiva si ha la presunzione di innocenza, questa cosa la vedo anticostituzionale».

Il costituzionalista Marzano, notissimo alle cronache, gareggiava tranquillamente in Campania con un tesserino dell’UsAcli, l’ennesimo ente della Consulta.

In questo contesto inutile, impossibile pensare che siano norme “etiche” a fermare queste deviazioni. Ci sarà sempre qualcuno che svicola e devasta l’immagine di una grande manifestazione in diretta tv, con Radio Corsa che ne segnala le imprese. L’agonismo amatoriale italiano è malato e va bloccato, eliminando ogni forma di visibilità, premiazione e gratificazione per chi vince ed eliminando ove possibile anche le classifiche.

Fonte: http://blog.cyclingpro.it/2014/10/25/il-giorno-piu-nero-del-ciclismo-amatoriale-italiano/

Se non sbaglio chi firma questi articoli è lo stesso personaggio che incensava Armstrong ai tempi d'oro!
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Triste cosa? Che una ragazza si dopa per fare le distensione su panca? :mrgreen:
Tristezza nel senso che è triste vedere che si arrivi a doparsi per alzare un bilanciere stesi su una panca, come lo è vedere che ci sono amatori disposti a doparsi per vincere un pezzo di prosciutto crudo.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Quando si capirà che non è il premio che induce a doparsi, ma la (vana)gloria si sarà fatto un passettino avanti nella lotta al doping. Avete presente quello sport che ha due categorie? quella standard e quella dei "natural"? A parte una manciata di persone nel mondo.. quanti si strabombano all'inverosimile per vincere una coppetta? Le motivazioni sono psicologiche.. !!
Quoto in toto ;) o-o
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Quando si capirà che non è il premio che induce a doparsi, ma la (vana)gloria si sarà fatto un passettino avanti nella lotta al doping. Avete presente quello sport che ha due categorie? quella standard e quella dei "natural"? A parte una manciata di persone nel mondo.. quanti si strabombano all'inverosimile per vincere una coppetta? Le motivazioni sono psicologiche.. !!
Guarda, puoi chiamarla come vuoi, vaagloria, sboronaggine, voglia di vincere il prosciutto, voglia di arrivare prima del compare di uscite, non importa. Resta il fatto che è triste vedere gente che arriva a prendere porcherie.
 

GlB

Apprendista Velocista
16 Febbraio 2009
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Kuota con Durace e P2M
Quando si capirà che non è il premio che induce a doparsi, ma la (vana)gloria si sarà fatto un passettino avanti nella lotta al doping. Avete presente quello sport che ha due categorie? quella standard e quella dei "natural"? A parte una manciata di persone nel mondo.. quanti si strabombano all'inverosimile per vincere una coppetta? Le motivazioni sono psicologiche.. !!

o-o
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Tristezza nel senso che è triste vedere che si arrivi a doparsi per alzare un bilanciere stesi su una panca, come lo è vedere che ci sono amatori disposti a doparsi per vincere un pezzo di prosciutto crudo.
Tristezza forse sua, forse tua che lo sottolinei.
Ma davvero questi sono problemi nostri?
Davvero questi episodi influenzano il vostro divertimento nell'andare in bici e nel fare sport?
Dai, godiamoci la nostra passione!!
E ognuno si tenga i suoi problemi, ma quelli veri non quelli autocreati...
 

NasarioDaTorba

Pignone
2 Novembre 2014
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Learco Guerra
Il doping rende tutto "falso" "finto" possiamo usare mille termini ma il doping è un castello che non abbiamo costruito noi, è un posto che visitiamo guardando una cartolina senza mai esserci andati, è un compagno che pugnala alle spalle ragazzi solo che il dolore lo si sente dopo anni ma a quel punto... io credo che un castello si debba costruire mattone per mattone e alla fine insieme a lui saremo cresciuti anche noi...
 

marcoteddy

Apprendista Velocista
2 Ottobre 2005
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prato
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Pinarello Prince
Il doping rende tutto "falso" "finto" possiamo usare mille termini ma il doping è un castello che non abbiamo costruito noi, è un posto che visitiamo guardando una cartolina senza mai esserci andati, è un compagno che pugnala alle spalle ragazzi solo che il dolore lo si sente dopo anni ma a quel punto... io credo che un castello si debba costruire mattone per mattone e alla fine insieme a lui saremo cresciuti anche noi...

Bello. Poetico. Ti quoto.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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:-)
Ma davvero questi sono problemi nostri?...

Si, molta gente che sa poco di ciclismo ormai pensa che per fare 100km in bici ti devi per forza prendere "qualcosa"... sono anni che il doping fa notizia, hanno devastato i valori più sani di questo sport....... quindi il problema riguarda tutti.... turarsi il naso e girarsi dall'altra parte.... imho.... è un atteggiamento un pochino ipocrita
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Tristezza forse sua, forse tua che lo sottolinei.
Ma davvero questi sono problemi nostri?
Davvero questi episodi influenzano il vostro divertimento nell'andare in bici e nel fare sport?
Dai, godiamoci la nostra passione!!
E ognuno si tenga i suoi problemi, ma quelli veri non quelli autocreati...
Perdonami, pur condividendo in parte quello che dici, vorrei cmq dire che i dopati hanno infangato questo MIO sport, hanno infangato le mie gare hanno infangato la mia reputazione, hanno infangato anche un minimo di autostima......posso esse un po incazzato per sto fatto !!!
 
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gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Perdonami, pur condividendo in parte quello che dici, vorrei cmq dire che i dopati hanno infangato questo MIO sport,

condivisibile

hanno infangato le mie gare

altrettanto condivisibile

hanno infangato la mia reputazione,

mmm

hanno infangato anche un minimo di autostima

ma neanche meno di zero!!!che ti stimi di meno sapendo che intorno a te sono tutti dopati???(cosa lontanissima dall'essere vera)
semmai è il contrario!!
 

sepica

Ammiraglia
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BMC slr01 TREK Madone
ma neanche meno di zero!!!che ti stimi di meno sapendo che intorno a te sono tutti dopati???(cosa lontanissima dall'essere vera)
semmai è il contrario!!
No, intendo dire che se il primo il secondo e il terzo mi danno 30 minuti, mi sento un po una pippa.....non sapendo non sperando, illudendomi che siano puliti...e allora se fosse uno sport pulito magari quel gap si ridurebbe di.....1 2 secondi :) e al mia autostima crescerebbe a liveli stratosferici :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Non sono né un vincente né un piazzato, posso quindi parlare liberamente, senza essere accusato di essere invidioso. Ma il tuo ragionamento ha dei limiti.

Ma davvero questi sono problemi nostri?

Se faccio gare sì.
Se sono un vincente e arrivo secondo perché il primo si dopa, quello si prende il premio al posto mio. E pure gli onori, mentre io sarò considerato un piazzato.
Se sono un piazzato e 1, 2, 5, 10, 15 si dopano e arrivano prima di me, perché si dopano, è un problema. Si prendono i premi al posto mio, anche fosse un solo salame, e fanno di me un mediocre, mentre sarei, probabilmente o pari a loro o migliore.

Davvero questi episodi influenzano il vostro divertimento nell'andare in bici e nel fare sport?

Se non faccio gare e non sono nemmeno un piazzato arrivare 30° o 25° non mi cambia la vita, scarso sono scarso rimarrei comunque.
 
Stato
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