Quello che scrivi potrebbe essere anche (magari in parte) condivisibile. Il modo in cui lo scrivi però, senza aver cura di celare seppur minimamente la tua noncuranza di possibili querele per diffamazione, mi induce (e credo induca chiunque) a prendere le distanze. Magari leggiti anche il regolamento del forum oltre a quelli di FCI e compagnia
Non mi pare di scrivere cose diverse da quelle che leggo su altri social: ove rilevo che già qualcun altro abbia provveduto a fare gli esposti, che tu citi, al consiglio della FCI che al CONI, ed anche alla Procura Generale dello sport del Coni, che é un organo speciale della giustizia ordinaria che opera presso il Coni.
Quindi credo che siano gli altri (quelli che secondo te potrebbero querelarmi) a doversi preoccupare di dare risposte a quella denuncia, che credo sia stata resa pubblica proprio per obbligare il Coni ad intervenire e mettere fine alle RIDICOLE disposizioni.
Alla fine che saranno molti i "tesserati" che chiederanno i danni ai vertici della Consulta e della FCI!
Se ti preoccupa l'affermazione sulla Consulta, basta leggersi il loro comunicato del 23 ottobre 2014, per vedere che non hanno alcun titolo per legiferare:
http://www.consultanazionaleciclismo.it/cnc/Data/Sites/1/GalleryImages/comunicati/20141023comunicato9.pdf
Lo affermano loro stessi quando nel comunicato scrivono:
9. Si ripropone la
costituzione formale dell'organismo di Consulta sotto forma di Associazione semplice ma con proprio C.F. e Statuto depositato, ciò al
fine di disporre un organismo formalmente riconoscibile composto da EPS e FCI. Al riguardo vengono demandati ai vari componenti l'assise gli approfondimenti nei propri ambiti, ciò al fine di giungere ad una formalizzazione operativa.
che tradotto cosa vuol dire: che la Consulta oggi non ha alcun potere!
Ed inoltre se a voi sta bene quelle che decidono, quanto propongono:
2. Necessità dell'istituzione di un
archivio pubblico dei sanzionati predisposto e aggiornato , per quanto di competenza, da ogni singolo organismo e
reso pubblico anche tramite evidenza comune sul sito di CNC;
dimenticandosi che é già "fuori legge" l'archivio che ogni singolo ente pubblica sul suo sito: la normativa CONI dispone l'invio al CONI delle sanzioni affinché siano inserite nel casellario
tenuto dal Coni.
E quelle relative ai fatti di doping, sono per regolamento antidoping del Coni, coperte dalla privacy e non pubbliche: avete mai letto sul sito del Coni le decisioni (sentenze) per fatti di doping?
No, viene pubblicato solamente il dispositivo riportante il nome e la durata della squalifica.
Che senso hanno inoltre le proposte che fanno, questi signori della Consulta, ai punti 3 e 4 di quel comunicato?
Non sanno che compete alla FCI, in base alla Legge statale, di determinare le normative dello sport ciclistico: loro debbono solo applicarle nei loro enti.