Ad esempio reclutamento di un più ampio (IIa, IIx) insieme di fibre muscolari... e quindi forza specifica (sebbene, di solito, fattore limitante solo in alcune circostanze).
E le fibre IIa (e eventualmente IIx), una volta attivate, possono essere utilizzate anche in successivi esercizi più aerobici (adattamenti più mirati alla componente muscolare che presenta la maggior affaticabilità -IIa ed eventualmente IIx-? Il talvolta citato possibile e potenziale miglioramento nell'economia dell'esercizio a seguito dell'utilizzo di forza esplosiva -vedi Rønnestad, Mujika 2013- ?).
Una volta si era parlato di come gli esercizi in z5 possano "riuscire meglio" (almeno a livello di sensazioni percepite) se preceduti da un numero limitato di burst (proprio per questo effetto innesco... ogni intensità necessita del corretto "priming" per essere sfruttata in modo ottimale). Ma acquisisco solo una maggiore attivazione (effetto immediato) oppure acquisisco "cronicamente" (adattamento) anche un minor deficit di forza (che, sebbene non eccessivo, trattandosi di un esercizio concentrico, è pur sempre misurato e misurabile) dopo attività più prolungate, seppur non "burst type", visto che comunque opero su un fattore (IIa) che interviene sull'affaticamento globale (capacità contrattile complessiva) nonché sulla capacità di esprimere performance a intensità submassimale?
Boh, per ora ho le domande... per le risposte devo studiare di più :)
(poi, comunque, modalità di utilizzo, di esecuzione, quantità e interazioni sarebbero da valutate in base alle necessità... anche per verificare se c'è una risposta favorevole)
Contributo non trascurabile alla causa :asd2: