Dunque, tu sei la bouche de la lois! Ho capito bene? Poi i giudici non capiscono niente, gli avvocati sono dei contaballe venduti senza onestà intellettuale (in questo ho visto sei in buona compagnia su questo forum) e compagnia cantante.
Ognuno si sceglie le battaglie che vuole combattere. Non so se hai ragione, ma mi auguro tu non abbia successo.
Non credo proprio di essere in buona compagnia: sono solo.
E non ho detto che giudici ed avvocati non capiscono niente o che sono dei contaballe venduti.
Nella loro professione e nella loro vita non giudico: sono persone rispettabilissime, il mio giudizio e valutazione è solo sul loro operato nel mondo ciclistico.
Come più volte ho detto e scritto: la Federazione non è capace di far rispettare ai suoi organi di giustizia le regole che impone ai suoi tesserati di rispettare.
Ho detto che molti di questi che occupano posizioni di rilievo negli organi della giustizia sportiva, affrontano la gestione della stessa senza avere le conoscenze delle regole vigenti nella materia, ma giudicando sulla base delle leggi ordinarie. In questo comportamento se permetti si può riscontrare una sorta di mancanza di onestà intellettuale (tu almeno hai affermato che non conosci le regole dello sport), perché giudicano con regole che non fanno parte della procedura, quindi con molta superficialità, fatti di sport non applicando le regole dello sport che la Legge statale gli impone di osservare.
E questa superficialità fa un danno globale: sia alla federazione sia a coloro che si rivolgono fiduciosi agli organi di giustizia per far valere le loro ragioni, non sapendo che dovrebbero nei loro ricorsi fare delle lunghe premesse spiegando le regole a coloro che debbono giudicare!
Questo é il limite della Giustizia sportiva: nelle commissioni giudicanti debbono essere inclusi dei tecnici-esperti di tale materia che sappiano illustrare quali sono le regole sportive da applicare.
Certamente in fatto di regole sportive potrei insegnare a molti. E non pecco di immodestia.
La tua ultima affermazione non fa parte del "diritto", ma di quello che auspicheresti: tra il dire e il fare, però vi sono di mezzo le regole.
Non ti sfiora nemmeno l'idea che sul problema doping siamo in sintonia, ma che il modo per raggiungere l'obbiettivo non può usare sistemi altrettanto irregolari.
Io tendo solo a dimostrare che la regola é illegittima, anzi le regole.
E credo che questo sia stato ampiamente documentato: manca solo il riconoscimento che qualcuno dovrà dare. E che darà.
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bah....