Ciao
oggi giornata tipica da
rulli, temperature poco sopra lo zero, pioggerellina fina, ma la voglia di provare la nuova arrivata una CGF ROSE 4000 era tanta che non ho resistito.
Provengo da una pinarello fp3 montata
ultegra 6600 acquistata a marzo 2009. Cominciamo dal peso, la bici pesata con una normale bilancia pesa
persone con il solito medoto, prima io singolarmente poi con la bici in braccio, segnava 6,8 kg, con pedali, due porta borracce in alluminio, una borraccia vuota e supporto per
garmin edge, praticamente 1,3 kg di diffrenza rispetto alla mia vecchia bici.
E pensare che dopo quasi 6 anni l'ho pagata quasi quanto la mia fp3, non scopro l'acqua calda dicendo che le bici rose hanno
un rapporto qualità/prezzo stupefacente. La bici è montata benissimo, pensare che inserendo i pedali ed i portaborraccia ho notato
che non avevo bisogno di aggiungere grasso, tutto era già stato fatto. Esteticamente mi piace molto e ho fatto bene ad
aspettare per avere il colore desiderato, ma devo dire che se le scritte del marchio fossero state in Rosso oppure Bianco
sarebbe stata migliore.
Quando l'ho montata, ho fatto subito qualche giro in garage e la cosa che mi ha impressionato è il Dura Ace, penso che il moderno ultegra
sia uguale solo più pesante, i comandi sono più ergonomici e maggiormente adatti a chi come me ha delle mani piccole,
inoltre la fretana si aziona con la minima pressione ed è più efficente, anche dovuto al freno direct mont montato
su la base posteriore, che però crea qualche problema quando bisogna cambiare le
ruote, niente di complicato, ma rende
l'operazione meno semplice e laboriosa, soprattutto con pneumatici da 25 sei costretto a sgonfiarli. La zona del cerchio posteriore
non si sporca più di tanto, oggi le strade con l'umidità erano sporche, ma basta qualche granello di sabbia che va a finire tra i pattini ed la pista frenante che senti qualche rumore fastidioso.
Tolta, dalla scatola, non ho dovuto fare grandi regolazione per trovare la posizione adatta, mi veste a pennello (prima
di acquistarla ho consultato il mio biomeccanico per la taglia, con cui ci vediamo tra poco per altra visita biomeccanica e rifinire
la posizione sulla nuova bici), in pratica ho solo messo la sella all'altezza giusta e regolato l'inclinazione della stessa.
In parte contribuisce la geometria slooping della cgf rispetto alla pinarello che più si adatta a me che sono alto 1,71 ho
il busto piccola, ma le gambe con un cavallo di 83,5 cm.
L'ho provata su un percorso nervoso, fatto di piccoli sali scendi, con qualche muro e un piccolo tratto in pavè di 500 mt,
abbastanza per capirne le caratteristiche ed il confort.
E su quest'ultimo aspetto che mi ha attuisce le aspirità della strada molto bene,
insomma non ti da quella botta secca quando prendi una piccola buca, sul pavè non sei cotretto a tenere una forte andatura per limitare le vibrazioni, anche un andatura normale vai bene, però c'è il rovescio della medaglia la fp3 è molto rigida sull'avantreno prentato quando
si va in discesa o devi fare una sterzata all'ultimo minuto è molto reattiva è come un treno che viaggia sui binari, la
cgf è altrettanto buona per carità, ma non allo stesso livello.
Dopo un 1 ora e mezza di uscita sono tornato più fresco e sento che la bici perdona più facilmente un colpo di pedale con la gamba affaticata e questo vuol dire tanto quando sei tante ore in sella.
Quando ti alzi sui pedali per fare uno scatto in pianura oppure in salita non hai quella spinta, quell'accellerazione improvvisa,
no più lentamente prende velocità, ma quando lo fa ti permette, grazie alla sua ottima scorrevolezza e leggerezza di stare
seduto in sella e pedalare a forte frequenza sentendo la necessità di mettere un dente in più, in particolare in salita.
Riassumendo un ciclomatore che fa gare in circuito e ha la possibilità anche durante gf di stare accanto ai primi necessitando
di fare continui rilanci ne resterà un poco deluso, mentre chi come me ama fare viaggi in bici, randonneur, gf e tanta
salita trova il mezzo ideale.
Buone feste