La pedalata, questa sconosciuta.

pieroffroad

Novellino
20 Agosto 2009
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System Six/Scalpel
Entro in questa sezione con un po' (o molta) vergogna,perchè frequentata da ciclisti doc,mentre io sono un semplice appassionato,che pero' vorrebe far rendere al meglio il...poco che ho.
Ad esempio,mi incuriosisce molto la tecnica della pedalata,che non è poi una cosa banale come sembra.
La maggior parte pedala come gli viene istintivo,quasi sempre di punta,ora io da poco mi sto sforzando di concentrarmi per fare lavorare anche il tallone (lazzarone!),che uso solamente in salita...quando mi ricordo ed è molto ripida.

Cosa mi dite,faccio bene,puo' servire fare lavorare anche la parte inferiore della gamba?
Questa sarebbe la famosa pedalata rotonda,dove si impegna molto anche la caviglia?

Proprio oggi,ho fatto un po di strada con questo metodo,ma mi da l'impressione di una maggior stanchezza della gamba...forse perchè non abituata?
Tra l'altro noto che se mi decentro un attimo,ritorno a pedalare come prima.

Grazie!;nonzo%
 

Vandone

Pignone
22 Giugno 2014
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FVG
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...in aggiornamento attendere prego...
Entro in questa sezione con un po' (o molta) vergogna,perchè frequentata da ciclisti doc,mentre io sono un semplice appassionato,che pero' vorrebe far rendere al meglio il...poco che ho.
Ad esempio,mi incuriosisce molto la tecnica della pedalata,che non è poi una cosa banale come sembra.


Ciao o-o ti dirò che anch'io sono un po fissato nel ottimizzare un po il tutto ma sopratutto postura in bici ed efficienza della pedalata, naturalmente a modo mio e documentandomi un po qui sul forum, io intendo, quando mi riferisco a pedalata rotonda, una pedalata che appunto lavora a tutto tondo sia mentre spinge in avanti che quando tira su in ritorno ( parlo in pianura visto che faccio esclusivamente quella) e quindi quando con una gamba spingo con l'altra "tiro su" il pedale e mi preparo per poi spingere ... insomma io faccio così e adesso magari ci scriverà chi lo sa fare veramente nel modo giusto perchè magari studiato come si deve o-o
 

pedivellagbsystem

Pedivella
7 Gennaio 2011
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Fano(PU)
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colnago Gbsystem e advanced
Entro in questa sezione con un po' (o molta) vergogna,perchè frequentata da ciclisti doc,mentre io sono un semplice appassionato,che pero' vorrebe far rendere al meglio il...poco che ho.
Ad esempio,mi incuriosisce molto la tecnica della pedalata,che non è poi una cosa banale come sembra.
La maggior parte pedala come gli viene istintivo,quasi sempre di punta,ora io da poco mi sto sforzando di concentrarmi per fare lavorare anche il tallone (lazzarone!),che uso solamente in salita...quando mi ricordo ed è molto ripida.

Cosa mi dite,faccio bene,puo' servire fare lavorare anche la parte inferiore della gamba?
Questa sarebbe la famosa pedalata rotonda,dove si impegna molto anche la caviglia?

Proprio oggi,ho fatto un po di strada con questo metodo,ma mi da l'impressione di una maggior stanchezza della gamba...forse perchè non abituata?
Tra l'altro noto che se mi decentro un attimo,ritorno a pedalare come prima.

Grazie!;nonzo%
Alcune teorie dicono che è meglio pedalare come viene naturale, altre di spingere e tirare, altre di lavorare nei passaggi dei punti morti aumentando di fatto l'arco di spinta ed infine chi sostiene che è sufficiente spingere e togliere il peso della gamba. Come vedi sono molteplici i punti di vista.
Personalmente curando la tecnica della pedalata si va meglio,si aumenta in watt e durata. Non avrebbe senso se no quello che sto facendo. Già riuscendo ad avere un impiego della forza il più tangente implica maggior resa con meno sprechi. Con strumenti idonei ci si migliora molto dal punto di vista della pedalata con tutto quello che riguarda bilanciamento dx e sx e come detto il giusto impiego della forza nei 360°.
 

pieroffroad

Novellino
20 Agosto 2009
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System Six/Scalpel


Grazie,interessante!

Quindi riassumendo alla buona.....mi pare di aver capito di focalizzarsi al massimo sulla spinta,per poi rilassare i muscoli nella fase di ritorno,che non va assolutamente forzata.


Mi pare di capire,che cosi facendo,si permette al muscolo di recuperare e di non essere in costante tensione....causa pure di crampi.

O sbaglio?
 

pieroffroad

Novellino
20 Agosto 2009
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System Six/Scalpel
Mi ricordo che qualche anno fa,la pedalata più bella ed armoniosa,era considerata quella di Gianni Bugno.
Mi sa che questo è un campo minato,perchè se cominci a concentrarti su come devi pedalare,ti fai ulterori fisime (e noi ciclisti ne siamo pieni!)e finisce che pedali male e rigido.
Però è anche vero che la resa parte tutta da li e se la perfezioni,poi ne cogli i frutti....o no?

Magari inizio ad esercitarmi con calma,usando la cyclette di mia moglie!!!
 

Rederik79

Apprendista Scalatore
16 Aprile 2012
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Vergato (BO)
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Fondriest TF2 1.5
Leggendo l'articolo di Roberto Massa io ho capito così:
Spinta fino al punto morto inferiore
Una spinta per passare il punto morto inferiore
non tirare in risalita
ripetere....
 

JMC

Pedivella
20 Maggio 2014
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Bianchi
Molto, ma MOLTO interessante l'artico di Roberto Massa.
La cosa che mi ha stupito un poco è quando parla di NON fare la pedalata monopodalica, cosa che di solito faccio in fase di riscaldamento:angrymod:
Poi, non so, quando usavo i pedali normali (non a sgancio) avevo propio una pedalata come spieda l'autore. Ora, però, con i pedali a sgancio non ho ancora trovato quella fluidità:cry
 

leonisa

Apprendista Cronoman
27 Febbraio 2013
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altoadige
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HongFu HF-FM088, Limit Edition
Boh, non so, tutta questa teoria......
Io ho un metodo semplice, bicicletta sui rulli e menare leggero il più velocemente possibile, 100 è passa di cadenza. Per minimo 30' fino ai 60'.
Dopo un paio di volte la pedalata ti verrà sempre più rotonda, altrimenti tanti saluti dal soprasella.
 

pieroffroad

Novellino
20 Agosto 2009
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System Six/Scalpel
Sono contento di avere trovato un argomento che vi interessa e forse mai considerato,in effetti siamo tutti un po' condizionati dal materiale,dimenticando che sopra la macchina ci sta' un uomo che puo' fare la differenza.
Io oggi ho riprovato ad impegnare anche il polpaccio nella fase di ritorno ed anche dopo pochi km ho avuto la netta sensazione di indolenzimento (lieve) e di "innaturalità" della pedalata.
Forse per mancanza di abitudine,come in tutte le attività in cui si inizia,mentre ribadisco che trovo utile usare la spinta verso il basso del tallone,sulle salite ripide perchè si da modo alla coscia di recuperare un po' e di far lavorare il polpaccio...lazzarone,ma forzuto.

Non mi starò mica montando la testa,pensando di pubblicare un libro sull'argomento!!!

Tranquilli,mi interessa di più sentire i vostri pareri,ancora pochini,perchè tutti gli altri sono sulle sezioni meccaniche e peso.
 

Frescobaldo

Cronoman
30 Gennaio 2010
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Genova
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Colnago CLX
Già riuscendo ad avere un impiego della forza il più tangente implica maggior resa con meno sprechi.
Questo della forza tangente l'ho letto spesso non riuscendo a capire bene in cosa consiste.
Mi pare di capire che è meglio tenere il tallone abbastanza basso in fase di spinta (cioè non pedalare di punta) e poi far ruotare la caviglia mentre girano i pedali cioè in risalita la suola della scarpa tenderebbe ad essere perpendicolare al terreno? Questo implica anche un maggior lavoro del polpaccio credo ;nonzo%
 

JMC

Pedivella
20 Maggio 2014
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Bianchi
Sono contento di avere trovato un argomento che vi interessa e forse mai considerato,in effetti siamo tutti un po' condizionati dal materiale,dimenticando che sopra la macchina ci sta' un uomo che puo' fare la differenza.
Io oggi ho riprovato ad impegnare anche il polpaccio nella fase di ritorno ed anche dopo pochi km ho avuto la netta sensazione di indolenzimento (lieve) e di "innaturalità" della pedalata.
Forse per mancanza di abitudine,come in tutte le attività in cui si inizia,mentre ribadisco che trovo utile usare la spinta verso il basso del tallone,sulle salite ripide perchè si da modo alla coscia di recuperare un po' e di far lavorare il polpaccio...lazzarone,ma forzuto.

Non mi starò mica montando la testa,pensando di pubblicare un libro sull'argomento!!!

Tranquilli,mi interessa di più sentire i vostri pareri,ancora pochini,perchè tutti gli altri sono sulle sezioni meccaniche e peso.

Credo, almeno per esperienza personale, che "l'uso del tallone" (io lo chiamo "far lavorare il piede") sia sollecitato solo quando la cadenza è bassa, sia per pendenza che sia per rapporto extra-duro dato che uno "ha tempo" di far lavorare pure il piede-polpaccio. Cosa che ripeto, almeno io, non riuscirei a fare con una cadenza sopra le 80rpm (cadenza troppo elevata come per far muovere ancora più velocemente il piede:wacko:)
 

pedivellagbsystem

Pedivella
7 Gennaio 2011
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colnago Gbsystem e advanced
Questo della forza tangente l'ho letto spesso non riuscendo a capire bene in cosa consiste.
Mi pare di capire che è meglio tenere il tallone abbastanza basso in fase di spinta (cioè non pedalare di punta) e poi far ruotare la caviglia mentre girano i pedali cioè in risalita la suola della scarpa tenderebbe ad essere perpendicolare al terreno? Questo implica anche un maggior lavoro del polpaccio credo ;nonzo%

Le forze che imprimi nel pedale devono essere tangenti all'ipotetico cerchio della rotazione della pedivella. Se le forze non sono espresse nel modo giusto si ha una pedalata meno efficiente. La forza che si produce non tutta diventa utile per il movimento della bici.
Cambiando stile di pedalata è normale all'inizio avvertire un affaticamento diverso dei muscoli, non sono allenati. Occorre aumentare l'arco di spinta rendendo attivi i punti morti della pedalata. Con il tallone parallelo al terreno durante la pedalata, in pianura, assomiglia al gesto che si compie in salita.
 

andrea100

Gregario
5 Settembre 2009
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Imperia
www.ilbiker.com
Bici
CANNONDALE - CANYON
ciao,
gli errori più grossolani che si vedono in giro sono quelli che faccio vedere nel video:
http://youtu.be/HfYjEPqdHpM

per la posizione in sella e la corretta pedalata l'ideale è fare una visita in un centro specializzato (io sono andato alla mapeisport) dove ti fanno pedalare sui rulli mentre ti riprendono con telecamere a infrarosso che restituiscono un'immagine virtuale della pedalata, a quel punto apportano le varie modifiche a quote bici posizione tacchette fino ad avvicinarsi il più possibile alla pedalata perfetta.
 

caremp

Apprendista Scalatore
20 Novembre 2011
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cipollini
ciao,
gli errori più grossolani che si vedono in giro sono quelli che faccio vedere nel video:
http://youtu.be/HfYjEPqdHpM

per la posizione in sella e la corretta pedalata l'ideale è fare una visita in un centro specializzato (io sono andato alla mapeisport) dove ti fanno pedalare sui rulli mentre ti riprendono con telecamere a infrarosso che restituiscono un'immagine virtuale della pedalata, a quel punto apportano le varie modifiche a quote bici posizione tacchette fino ad avvicinarsi il più possibile alla pedalata perfetta.

....sono professionali vale la pena andare?
 

andrea100

Gregario
5 Settembre 2009
559
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www.ilbiker.com
Bici
CANNONDALE - CANYON
Io mi sono trovato molto bene alla Mapei, ma sono andato lì solo perché era il centro serio più vicino a casa mia, 300 km
Qui trovate tutte le indicazioni: http://www.mapeisport.it
Le mie bici non hanno subito grosse modifiche mentre le tacchette delle scarpe erano proprio messe a caso

È comunque una spesa che nel mio caso ho fatto con buoni risultati.