Ecco, noi amatori possiamo solo stare dietro a un pro quando fanno defaticamento o scarico. In quei frangenti certo non disdegnano di scambiare qualche parola con noi, la maggior parte non sono bimbi viziati come i calciatori, vengono anche loro dalla gavetta e fino a che non sono stati pro di soldini ne vedevano proprio pochi se non niente. Personalmente ho avuto il piacere di fare qualche km con gli Androni e abbiamo chiacchierato tranquillamente (tornavano da un allenamento leggero, il giro del Sestriere da Torino). Certo quando mi hanno passato i Quik Step sulla direttissima per Lanzo o i BMC a Castellamonte mentre provavano le bici e i cambi per la cronosquadre alla partenza del giro da Torino, primo mi hanno passato a velocità doppia e poi erano talmente concentrati che penso che non sentivano niente se non la radiolina che li collegava con il ds in auto al seguito. Ma da Santena a Chieri che loro facevano per riscaldamento per la cronometro Chieri-Torino a un altro giro d'Italia ho fatto qualche km con un paio di francesi della AG2R con cui ho chiacchierato volentieri ricambiato da loro (meno male che parlavano italiano). Quando hanno iniziato ad aumentare la velocità, nonostante i loro incitamenti, mi hanno staccato anche se ho provato a starle a ruota, ai 45 orari avevo 187 pulsazioni e loro continuavano a chiacchierare.