Racconto anch'io la mia avventura dopo aver letto quelle di tutti gli altri, prima partecipazione probabilmente per "diritto" dopo 3 estrazioni fallite.
Pronto per partire tiro fuori la bici dalla sacca, la monto e... non funziona il cambio (elettrico)

mette solo l'11 e il 12, probabilmente l'ho sbattuta un po' troppo con gli altri bagagli.
Vado in griglia con l'idea di fermarmi al primo punto di assistenza e mentre aspetto sudo freddo non può finire così, smonto, smanetto, provo... alla fine miracolosamente funziona, salta un po', non mette l'11 ma accetta il 28 per fortuna.
Rallentamenti sul Campolongo (e anche sul resto del Sellaronda) come avevo letto sul forum ma con il 28 riesco a non mettere piede a terra.
Qualcuno prova a farsi largo sulla sinistra ma avendo letto che le energie risparmiate sarebbero tornate utili non mi affanno troppo a seguirli.
Certo è che in cima al Gardena la media è piuttosto bassa ma probabilmente ho perso più tempo in discesa che in salita.
Arrivo al Giau che attacca subito duro... ammazza... salgo col passo che mi ero prefissato e verso la fine comincio a sentire qualche brutto segno... un fruttino e un gel e via verso il Falzarego dove la stanchezza si fa sentire ma non ci sono segni di crisi.
Belle le salite e lo scenario ma bellissime anche le discese, ecco che significa pennellare le curve!
In cima al Valparola faccio due conti... forse riesco a stare nelle 6h, giù a capofitto, nel tratto che spiana trovo la collaborazione di uno senza numero mi pare e poi il muro del gatto là sulla destra... e chi mi ci porta???
Invece col tifo da stadio va via tutto d'un fiato e alla fine devo anche frenare per non travolgere qualcuno che si pianta... bellissimo.
Ultimi km a tutta con quello che resta... forse ce la faccio... invece no, 6h e 1'.
Pazienza, sarà per la prossima, sì ma quando sarà la prossima?