Moltissimi altri hanno compromesso la loro salute per gli effetti delle sostanze che gli permetteva di bypassare Antidoping..
Da tenere a mente che all'introduzione dell'antidoping nel ciclismo, fece seguito uno sciopero dei corridori..
infatti.
Moltissimi altri hanno compromesso la loro salute per gli effetti delle sostanze che gli permetteva di bypassare Antidoping..
Da tenere a mente che all'introduzione dell'antidoping nel ciclismo, fece seguito uno sciopero dei corridori..
Da tenere a mente che all'introduzione dell'antidoping nel ciclismo, fece seguito uno sciopero dei corridori..
no. l' antidoping nel ciclismo è stato introdotto ad inizio anni '60 , in seguito alla morte di qualcuno. è servito a qualcosa ? no. ne sono morti altri ? si.
Ah! lo sapevo che prima o poi qualcuno avrebbe tirato fuori questo discorso.
Le droghe sono una scelta personale, che ove non ti rendano pericoloso per la comunità, non nuociono ad altri che eventualmente (resta da vedere se una dipendenza psicologica da droghe leggere sia auspicabile, ma non entro nel merito, alla fine sono favorevole alla legalizzazione, a livello personale preferisco non avere dipendenze psicologiche) a te stesso.
Diverso è il doping, non attiene solo alla sfera personale, tu giochi al tavolo con carte truccate, è truffa.
Semplice, no?
Continui a scantonare il discorso.
Se la gente si "cala" la conegrina nello stomaco, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi.
Se uno ci lascia le penne perché decide consapevolmente di vendere la salute al diavolo, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi, il punto non è salvare o meno la vita a qualcuno, il punto è non permettere degli illeciti che danneggiano gli altri
Il doping, ripeto, magari non mi sono spiegato bene: è barare, è metterla in qlo a chi si allena onestamente, a chi non vuol sottostare a quel gioco, a chi non vuole rovinarsi la salute.
Cosa non ti è chiaro del termine truffa?
Che poi nell'ambiente professionistico "probabilmente" se non ti riempi non riesci manco a stare a ruota, e che anzi, "probabilmente" all'ambiente pro arrivi che ti sei già calato qualunque cosa, non cambia l'essenza del discorso:
non è che tutti ladri = nessun ladro.
Tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo = tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo, punto
Semplice.
Io credo che se si potesse liberalizzare il doping il ciclismo ne trarrebbe reale vantaggio a livello di immagine e credibilità (finora immagine e credibilità vengono mantenute cercando di farsi scoprire il meno possibile) e finirebbero le figure imbarazzanti degli ultimi anni e decenni che lo hanno reso uno sport veramente ridicolo e illegale alle persone esterne.
Secondo me bisognerebbe prendere atto che certi comportamenti come il doping fanno parte proprio del ciclismo e della sua storia.
Certo una liberalizzazione non è possibile bisognerebbe cambiare troppo cose anche nel mondo esterno al ciclismo proprio perchè è una cosa illegale, da qui leterno contrasto tra il ciclismo che viene fatto credere e il ciclismo reale.
Poi prendete per esempio il bodybuilding, sport completamente diverso dal ciclismo ma la mentalità mi sembra molto simile.. Il doping lì è incoraggiato eppure è uno "sport" che ha i suoi ammiratori e chi lo vuole fare da non dopato può benissimo farlo.
Io fino a quando non "legalizzano" il doping nel ciclismo o c'è una reale volontà di cambiamento a livello etico (io preferirei questa opzione naturalmente ma mi sembra che contrasti con il ciclismo di fatto, altrimenti le cose sarebbero già cambiate) mi guardo la f1 almeno so cosa può cambiare nella gara se per esempio un pilota parte con gomme soft medium o hard. Nel ciclismo analogamente dovrebbe essere noto al pubblico se un certo corridore ha fatto una trasfusione un mese prima, ha preso ormone della crescita tre mesi prima e insulina due settimane prima e cosa può comportare ciò nell'ambito della gara facendo paragoni con quello che hanno preso gli altri concorrenti: è una provocazione ma mica tanto..
Io credo che se si potesse liberalizzare il doping il ciclismo ne trarrebbe reale vantaggio a livello di immagine e credibilità (finora immagine e credibilità vengono mantenute cercando di farsi scoprire il meno possibile) e finirebbero le figure imbarazzanti degli ultimi anni e decenni che lo hanno reso uno sport veramente ridicolo e illegale alle persone esterne.
Secondo me bisognerebbe prendere atto che certi comportamenti come il doping fanno parte proprio del ciclismo e della sua storia.
Certo una liberalizzazione non è possibile bisognerebbe cambiare troppo cose anche nel mondo esterno al ciclismo proprio perchè è una cosa illegale, da qui leterno contrasto tra il ciclismo che viene fatto credere e il ciclismo reale.
Poi prendete per esempio il bodybuilding, sport completamente diverso dal ciclismo ma la mentalità mi sembra molto simile.. Il doping lì è incoraggiato eppure è uno "sport" che ha i suoi ammiratori e chi lo vuole fare da non dopato può benissimo farlo.
Io fino a quando non "legalizzano" il doping nel ciclismo o c'è una reale volontà di cambiamento a livello etico (io preferirei questa opzione naturalmente ma mi sembra che contrasti con il ciclismo di fatto, altrimenti le cose sarebbero già cambiate) mi guardo la f1 almeno so cosa può cambiare nella gara se per esempio un pilota parte con gomme soft medium o hard. Nel ciclismo analogamente dovrebbe essere noto al pubblico se un certo corridore ha fatto una trasfusione un mese prima, ha preso ormone della crescita tre mesi prima e insulina due settimane prima e cosa può comportare ciò nell'ambito della gara facendo paragoni con quello che hanno preso gli altri concorrenti: è una provocazione ma mica tanto..
Non lo so io che soluzione adottare quella che ho proposto sarebbe una soluzione brutta senz'altro ma molto coerente con quella che è la realtà, se nel mondo del ciclismo e dello sport ci fosse onestà il doping sarebbe scomparso da chissà quando.posso farti una semplice domanda?
chi o cosa e su che basi si stabilisce quanto "doping" si puó liberalizzare?
riesci davvero a renderti conto di cosa stai proponendo?
l'unica soluzione possibile secondo il tuo ragionamento sarebbe la liberazione completa.
ma sai cosa ció comporterebbe per la salute degli atleti? non mi stupirei se i decessi fossero all'ordine del giorno... la coca scorrerebbe a fiumi per non parlare di ormoni anfetamine pscofarmaci emotrasfusioni e chi piú ne ha ne metta...
nel giro di un mese tutti starebbero lì a chiedere l'antidoping e ci troveremmo punto e a capo.
il "libera tutti" non é una soluzione praticabile.
e poi questo sarebbe sport? probabilmente il concetto di sport differisce da persona a persona...
Ma lavori in qualche reparto WADA?la soluzione secondo me è aumentare i controlli (specie lontano dalle corse)
la liberalizzazione non è la soluzione migliore: in primis per la salute degli atleti eppoi perchè a quel punto diverrebbe una gara di abilità nel doping anzichè uno sport basato sul gesto atletico; la soluzione secondo me è aumentare i controlli (specie lontano dalle corse),, con pene più severe (anche pecuniarie) per gli atleti; se vorrà dire mandare a casa mezzo gruppo, ci accontenteremo di veder medie un poco inferiori.... comunque a mio avviso la situazione non è tanto drammatica
Non lo so io che soluzione adottare quella che ho proposto sarebbe una soluzione brutta senz'altro ma molto coerente con quella che è la realtà, se nel mondo del ciclismo e dello sport ci fosse onestà il doping sarebbe scomparso da chissà quando.
Adesso c'è l'antidoping che ha limitato molto il doping nella quantità e i modi di assumerlo mi sembra di capire ma il doping dilaga e viene assunto sempre in altri modi e si vuol far credere che non è così: non mi sembra un atteggiamento serio..![]()
Continui a scantonare il discorso.
Se la gente si "cala" la conegrina nello stomaco, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi.
Se uno ci lascia le penne perché decide consapevolmente di vendere la salute al diavolo, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi, il punto non è salvare o meno la vita a qualcuno, il punto è non permettere degli illeciti che danneggiano gli altri
Il doping, ripeto, magari non mi sono spiegato bene: è barare, è metterla in qlo a chi si allena onestamente, a chi non vuol sottostare a quel gioco, a chi non vuole rovinarsi la salute.
Cosa non ti è chiaro del termine truffa?
Che poi nell'ambiente professionistico "probabilmente" se non ti riempi non riesci manco a stare a ruota, e che anzi, "probabilmente" all'ambiente pro arrivi che ti sei già calato qualunque cosa, non cambia l'essenza del discorso:
non è che tutti ladri = nessun ladro.
Tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo = tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo, punto
Semplice.

Quoto.Continui a scantonare il discorso.
Se la gente si "cala" la conegrina nello stomaco, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi.
Se uno ci lascia le penne perché decide consapevolmente di vendere la salute al diavolo, mi può dispiacere, ma sono fatti suoi, il punto non è salvare o meno la vita a qualcuno, il punto è non permettere degli illeciti che danneggiano gli altri
Il doping, ripeto, magari non mi sono spiegato bene: è barare, è metterla in qlo a chi si allena onestamente, a chi non vuol sottostare a quel gioco, a chi non vuole rovinarsi la salute.
Cosa non ti è chiaro del termine truffa?
Che poi nell'ambiente professionistico "probabilmente" se non ti riempi non riesci manco a stare a ruota, e che anzi, "probabilmente" all'ambiente pro arrivi che ti sei già calato qualunque cosa, non cambia l'essenza del discorso:
non è che tutti ladri = nessun ladro.
Tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo = tutti ladri, contaballe e lacrime di coccodrillo, punto
Semplice.
Il modo Politico per uscirne o forse per ricominciare, lo hanno a disposizione varie volte.. La prima forse nel 97 quando è stato introdotto il limite al 50%
Con il caso Landis, Ultimo e forse piu' ecclatante Il caso Armstrong UCI.
Il modo era una moratoria un linea di demarcazione, fino a questo momento è stato così.. Frega piu' a nessuno ma ora si cambia e le regole sono poche e univoche.
Altri sport professionistici hanno fatto così..
Poteva.. Ma l'ambiente è quello che è e ognuno si merita i Cookson che ha..
Ognuno guarda al proprio orticello, Atleti.. Procuratori ( nessuno li nomina mai..) e Dirigenti..
Ora dopo il blocco latino, poi quello legato all'Amerigano è la volta del blocco del Commonwealth guidato dalla figura del Giardiniere Cookson.. Con dietro il piu' grande editore mondiale..
Io oltre a certe performance degli atleti Inglesi mi soffermerei sugli Australiani, alla Orica ( squadra per cui faccio il tifo..) ce ne sono almeno due che sono carichi da far impallidire Di Luca e Ricco..
Eppure nada... neppure un sospetto e a leggere gli asocial si muovono con una tale baldanza e traccotanza che solo il buon Fortebraccio gli faceva concorrenza.. Mah..
Altro punto da mettere in evidenza.
Se notate gli Sport che hanno maggiri problemi con il doping sono sport in cui le dirigenze sono paraprofessionali..cioè i dirigenti sono di nomina politica, fanno carriera all'interno delle proprie associazioni, federazioni.
Proprio per questo motivo saper manovrare un sistema di potere estremo come antidoping diventa determinante.
Gli anglosassoni hanno iniziato a vincere ben prima dell'avvento del Giardiniere,prima chi li proteggeva?
Solo per chiudere l'ot.Gli anglosassoni ha iniziato a vincere con l'avvento di un anglosassone come presidente dell'UCI.
Gran Bretagna a Sidney 1 oro, ad Atene 2 ori, nel 2006 diventa presidente un anglosassone ed ha Pechino fanno il pieno 8 ori e vincono il medagliere, si ripetono a casa loro sempre con 8 ori e vittoria del medagliere, numeri mostruosi.
p.s. siamo fin troppo ot
Alhoa
Insomma quello che avviene oggigiorno...la liberalizzazione non è la soluzione migliore: in primis per la salute degli atleti eppoi perchè a quel punto diverrebbe una gara di abilità nel doping anzichè uno sport basato sul gesto atletico
Insomma quello che avviene oggigiorno...
Quello che dice giorgibe lo capisco, però anche per i reati esiste un periodo di prescrizione, non mi pare uno scandalo che oggi si possa punire chi ha commesso gravi irregolarità sportive nel recente passato facendola franca sul momento.