Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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cuoredicapitano

Pignone
17 Agosto 2012
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specialized
Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.

Dal mio personalissimo punto di vista cambia il livello di infamia.
Uno che si fa di epo per le gare amatoriali lo disprezzo, è un baro, e per giunta lo fa per il nulla (il cesto a fine corsa) e, sinceramente, non so quand'è da solo come potrebbe a gioire delle vittorie e a sentirsi un grande. In tutto questo la mancanza di rispetto per gli altri amatori è gigantesca.

Uno che si fa di coca per i ca... suoi e lo beccano.. semplicemente non lo considero. La sua finalità non era quella di barare, finchè non verrà dimostrato il contrario chiaramente o finchè non verrà fuori che la coca è come l'epo.... La squalifica ci sta, problemi suoi. Non mi batterei mai per non fargliela avere. Ma la mia valutazione personale dei due casi, come atleta che si cimenta in gara con loro, è completamente diversa.

Ciao
 
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Airone del Chianti

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Uno che si fa di coca per i ca... suoi e lo beccano.. semplicemente non lo considero. La sua finalità non era quella di barare, finchè non verrà dimostrato il contrario chiaramente o finchè non verrà fuori che la coca è come l'epo.... La squalifica ci sta, problemi suoi. Non mi batterei mai per non fargliela avere. Ma la mia valutazione personale dei due casi, come atleta che si cimenta in gara con loro, è completamente diversa
Guarda che cocaina ed epo, già pari sono, in quanto punibilità del gesto, sempre che non vengano riconosciuti in fase di procedimento delle attenuanti.
Un atleta che prende una sostanza dopante è comunque un "baro" aldilà della volontà o meno di barare che, come si può immaginare, è difficilmente dimostrabile.
 

Rosario71

Apprendista Cronoman
17 Novembre 2011
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una qualsiasi
Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.

Te lo appoggio ... :mrgreen:
Se a 60 anni suonati (questo è classe 1955 se non erro) vuole fare uso di
sostanze stupefacenti, cavoli suoi (e di chi gli sta accanto).
Ma se "oggettivamente" la sostanza è indicata tra quelle proibite nella lista wada, frega poco se è per uso "ricreativo" (...azzo c'è di ricreativo nel drogarsi non lo so, IMHO), per migliorare le prestazioni o per mascherare l'uso di altre sostanze.
 

cacciatorino

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Uno che si fa di coca per i ca... suoi e lo beccano.. semplicemente non lo considero. La sua finalità non era quella di barare, finchè non verrà dimostrato il contrario chiaramente o finchè non verrà fuori che la coca è come l'epo.... La squalifica ci sta, problemi suoi. Non mi batterei mai per non fargliela avere. Ma la mia valutazione personale dei due casi, come atleta che si cimenta in gara con loro, è completamente diversa.

Ciao

a parte il fatto che se una sostanza e' vietata, e' vietata e punto (tra l'altro se e' vietata ci sara' un motivo).

Ma se ti dicessi che le sostanze eccitanti servono per sentire meno la fatica mentale e allenarsi di piu' invece che ogni tanto dover dormire come fanno le persone comuni, non saremmo sempre nella categoria degli aiuti?
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
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Sempre sporca, ahimé
Siccome mi avete stimolato meglio della coca, ho anch'io un pochino approfondito la questione e pare in effetti che ci siano studi scientifici ormai consolidati che hanno accertato che la cocaina, se assunta a dosaggi bassi e controllati, ha un evidente effetto psicoattivo destinato ad aumentare, per brevi intervalli temporali, il senso di euforia, di eccitazione e di reattività psicomotoria. Tali effetti incidono anche sul senso di affaticamento, riducendolo.
Per converso, l'assunzione di dosaggi eccessivi della sostanza (come avviene nell'uso ricreativo), produce l'effetto inverso, con un generale decadimento della lucidità e delle prestazioni fisiche.

Ora, siccome nessuno di quelli attualmente sospesi in via cautelare per cocaina (tra cui prof e amatori) mi pare andasse piano, riterrei di poter ragionevolmente ridurre a tesi temeraria quella che giustifica la positività con l'uso ricreativo della sostanza in questione: tesi temeraria davanti ad un qualsiasi Tribunale, ulteriore presa in giro davanti a tutti noi, vittime (si fa per dire) delle loro - quelle sì! - "ricreazioni".
Fosse vero che sono assuntori per uso ricreativo, potrebbero fare come si fa nei procedimenti penali, quando per sostenere la tesi della tossicodipendenza dello stesso spacciatore (circostanza che dà diritto a conseguire una serie di benefici), si producono al magistrato, tra gli altri, i risultati delle analisi delle urine fatti in passato (e ogni sportivo ciclomane li fa almeno una volta all'anno in occasione della visita medico-sportiva).

A ciò sio aggiunga che, se non erro, dal 2005 la WADA ha stabilito che la cocaina può essere ricercata solo in occasione delle competizioni sportive, non anche nei controlli a sorpresa lontano dalle gare. In tal modo, si cerca di tutelare la libertà del corridore di fare davvero un uso ricreativo della coca (la mera assunzione in molti paesi, tra cui il nostro, non è reato), così operando una "selezione all'origine" dei casi di assunzione di coca mirata all'alterazione delle prestazioni sportive.
 
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(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.
Concordo.
Se la sostanza è nella lista di quelle che no puoi assumere, non la assumi e stop.
Ti beccano? Amen, a casa.
L'hai presa per "uso ricreativo"? Uguale...a casa e stop.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Dal mio personalissimo punto di vista cambia il livello di infamia.
Uno che si fa di epo per le gare amatoriali lo disprezzo, è un baro, e per giunta lo fa per il nulla (il cesto a fine corsa) e, sinceramente, non so quand'è da solo come potrebbe a gioire delle vittorie e a sentirsi un grande. In tutto questo la mancanza di rispetto per gli altri amatori è gigantesca.
La differenza, dal mio punto di vista, sta nella percezione della realtà.
Per te/me è una cosa abominevole e senza senso, per loro è normale, non si pongono il dilemma e fine.
 

Airone del Chianti

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Concordo.
Se la sostanza è nella lista di quelle che no puoi assumere, non la assumi e stop.
Ti beccano? Amen, a casa.
L'hai presa per "uso ricreativo"? Uguale...a casa e stop.
In realtà se presa fuori competizione (per esempio trovata in un controllo casalingo a sorpresa) non è considerata doping.
Ma tra gli amatori non mi risulta che li facciano né che ci sia reperibilità 24h, quindi ogni caso di positività di cocaina è equiparabile a quello di ogni altra sostanza dopante.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
In realtà se presa fuori competizione (per esempio trovata in un controllo casalingo a sorpresa) non è considerata doping.
Ma tra gli amatori non mi risulta che li facciano né che ci sia reperibilità 24h, quindi ogni caso di positività di cocaina è equiparabile a quello di ogni altra sostanza dopante.
Sapevo questa variante e davo per scontato la questione del non/in competizione.
Sta di fatto che se la norma dice "in competiozione niente cocaina" è così punto e basta.
Se ti beccano amen.
o-o
 

lufrenk

Maglia Amarillo
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super6 evohm
Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.

Il problema sta proprio lì: nella tua ammirazione, così come per quella di altri.
Grave errore.
Molti si dopano per avere questa "ammirazione".
Ammiriamoli meno e godiamocela di più.
Come sempre in poche parole racchiudi il mio pensiero!!!o-o
 

gymartino

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Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.

Il problema sta proprio lì: nella tua ammirazione, così come per quella di altri.
Grave errore.
Molti si dopano per avere questa "ammirazione".
Ammiriamoli meno e godiamocela di più.

Come sempre in poche parole racchiudi il mio pensiero!!!o-o
Si, mi accodo.
 

mescal

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quelle che non usa Peggio
Il problema sta proprio lì: nella tua ammirazione, così come per quella di altri.
Grave errore.
Molti si dopano per avere questa "ammirazione".
Ammiriamoli meno e godiamocela di più.

Io non mi trovo d'accordo con il tuo pensiero, si può provare ammirazione nel vedere persone che con dedizione all'allenamento ottengono ottimi risultati, ovviamente seguendo le regole. L'errore, sempre secondo me, si fa' quando dall'ammirazione si passa all'idolatria.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Pinarello FP 4:13
Siccome mi avete stimolato meglio della coca, ho anch'io un pochino approfondito la questione e pare in effetti che ci siano studi scientifici ormai consolidati che hanno accertato che la cocaina, se assunta a dosaggi bassi e controllati, ha un evidente effetto psicoattivo destinato ad aumentare, per brevi intervalli temporali, il senso di euforia, di eccitazione e di reattività psicomotoria. Tali effetti incidono anche sul senso di affaticamento, riducendolo.
Per converso, l'assunzione di dosaggi eccessivi della sostanza (come avviene nell'uso ricreativo), produce l'effetto inverso, con un generale decadimento della lucidità e delle prestazioni fisiche.

Ora, siccome nessuno di quelli attualmente sospesi in via cautelare per cocaina (tra cui prof e amatori) mi pare andasse piano, riterrei di poter ragionevolmente ridurre a tesi temeraria quella che giustifica la positività con l'uso ricreativo della sostanza in questione: tesi temeraria davanti ad un qualsiasi Tribunale, ulteriore presa in giro davanti a tutti noi, vittime (si fa per dire) delle loro - quelle sì! - "ricreazioni".
Fosse vero che sono assuntori per uso ricreativo, potrebbero fare come si fa nei procedimenti penali, quando per sostenere la tesi della tossicodipendenza dello stesso spacciatore (circostanza che dà diritto a conseguire una serie di benefici), si producono al magistrato, tra gli altri, i risultati delle analisi delle urine fatti in passato (e ogni sportivo ciclomane li fa almeno una volta all'anno in occasione della visita medico-sportiva).

A ciò sio aggiunga che, se non erro, dal 2005 la WADA ha stabilito che la cocaina può essere ricercata solo in occasione delle competizioni sportive, non anche nei controlli a sorpresa lontano dalle gare. In tal modo, si cerca di tutelare la libertà del corridore di fare davvero un uso ricreativo della coca (la mera assunzione in molti paesi, tra cui il nostro, non è reato), così operando una "selezione all'origine" dei casi di assunzione di coca mirata all'alterazione delle prestazioni sportive.
Sono in accordo.
Fra l'altro la cocaina e l'uso ricreativo che ne viene fatto sono prodotti secondari alla coca ed all'uso originario che ne veniva/viene fatto nei luoghi dove cresce. Cocaina e coca producono, immagino, gli stessi metaboliti, quelli trovati nelle analisi. Mentre la cocaina si trova in una sola forma, la coca o il suo principio attivo, si trova anche in altre forme. Posso pensare ad un uso secondario del principio, tramite la cocaina, se capita una volta, per una persona. Ci penso e lo condanno lo stesso, semplicemente perchè è comunque vietato.
Se però capita ancora e poi ancora e poi ancora, per persone diverse accomunate da una sola cosa, ovvero la partecipazione ad uno sport di resistenza, ecco, che l'attenzione mi si sposta dalla cocaina alla coca e mi ricordo quale uso originariamente ne veniva fatto e quale ne viene fatto discendendo da questo ed inserendone dunque il principo attivo in farmaci volti a quello stesso, originario scopo. Farmaci che come altri devono essere usati da chi ne ha bisogno dietro prescrizione medica. Se li usa chi non ne ha bisogno diventa evidentissimo che il millantato uso ricreativo è un tentativo di mimetizzazione.
Inutile peraltro, tanto è comunque vietato e non c'è altro da dire.
 
Stato
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