Per l'atleta che fa agonismo la questione non è "quanto la cocaina aiuta a migliorare le prestazioni sportive" ma che "la cocaina è inserita tra le sostanze proibite in quanto doping". Continuo a non capire questi distinguo e le attenuanti del caso, già sentite in occasione della positività di Paolini.
Dal mio personalissimo punto di vista cambia il livello di infamia.
Uno che si fa di epo per le gare amatoriali lo disprezzo, è un baro, e per giunta lo fa per il nulla (il cesto a fine corsa) e, sinceramente, non so quand'è da solo come potrebbe a gioire delle vittorie e a sentirsi un grande. In tutto questo la mancanza di rispetto per gli altri amatori è gigantesca.
Uno che si fa di coca per i ca... suoi e lo beccano.. semplicemente non lo considero. La sua finalità non era quella di barare, finchè non verrà dimostrato il contrario chiaramente o finchè non verrà fuori che la coca è come l'epo.... La squalifica ci sta, problemi suoi. Non mi batterei mai per non fargliela avere. Ma la mia valutazione personale dei due casi, come atleta che si cimenta in gara con loro, è completamente diversa.
Ciao

