Ho acquistato da 10 giorni il qubo digital, dopo aver cercato di capire quale rullo era meglio per me. Innanzi tutto devo dire che sono costretto a rullare a per l'impossibilità di tornare in bdc o in mtb a causa di un brutto infortunio (5 coste e 2 fratture al bacino). Quindi ho barbato mio vecchio crono mag fluid in quanto di una noia mortale. Il primo dubbio è stato tacx o
elite. Tacx offre rulli molto belli, con simulazioni di pendenza importanti (15-20%), a prezzi relativamente contenuti, però, fatto salvo i programmi per android/IOS, i programmi sono a pagamento (150 euri) e presuppongono alcune licenze per poter utilizzare servizi di google. Dall'altro lato Elite propone i rulli in grado di simulare pendenze più modeste (10% - 6%), con eccezione del real turbo muin (18%), che però è molto costo.
Dopo infinite elucubrazioni - durate un giorno - ho deciso di ridurre la bagarre tra il tacx bushido e l'Elete real tour. Opto per l'élite, un po' perché lo compro da un commerciante amico, un po' perché è italiano, e l'audi l'ho appena comprata, lo ordino. Azz... non è disponibile. Quindi piano b: fammi vedere anche il Qubo digital smart b+, che costa la metà e ha pare uguali caratteristiche. Proprio così, lo smart ha le stesse caratteristiche del real tuor tranne integrarsi al software real per pc, che tra le varie cose non è un granché (si può scaricare gratis), e l'unica funzione utile e differente da quella per smartphone è quella della gara multiutente (provate a vedere quanta gente partecipa

). Sento élite che conferma che i due simulatori alla fine sono identici, Prendo il Qubo, 300 eurini scontato, si connette facilmente con tutto PC, tablet smartphone. Per quest'ultimi è necessario l'attacco adattatore OTG, se non sono non sono già ant integrati, oppure il bluetooth (però bisogna avere la fascia BT). Io usa l'ant stick di
garmin con otg (da 5 euri). Il programma real per smartphone/tablet è gratis per 6 mesi, poi 9 euri anno (ce la potrei fare), inoltre è perfettamente interfacciabile con le principali piattaforme social multiutente
Bkool, zwift, kinomap. Per ora, dovendo riprendere la gamba, ho fatto il training test mapei (integrato nel software insieme al Conconi, quest'ultimo è meglio farlo a gennaio), e sto seguendo il programma generato automaticamente, che prevede pedalata costante e ci pensa lui ha farti sudare, secondo un piano di ripetute tutte basate sulla potenza (è possibile diminuire l'intensità generale con un efficace comando per ridurre l'impegno). Devo dire che è di un efficacia sorprendente, scendo dal rullo con la sensazione di essermi allenato davvero. La scorrevolezza è dignitosa, e non hai mai pedalata incostante o senso di frenatura meccanica. A differenza dei rulli passivi, sia senza regolazione di intensità che con regolazione, ti costringe a lavorare! Se parti a 90 pedalate e poi molli un po' e vai a 80, il rullo si indurisce e lo sforzo resta costante, se cambi e alleggerisci, idem. Unico modo per ridurre il lavoro è diminuire il livello, ma ti senti una pippa. E' bene utilizzare rapporti medio lunghi, sopratutto per il lavori dove è richiesta la massima potenza, in modo che i 16 livelli di frenatura siano ben distinguibili e i 920 watt per spingere il rullo a 40 kmh (max 1600 a 60 kmh, che è irrealistico per qualsiasi sprinter) del 16° livello bastano a piegare anche i pro. Con frenatura maggiori si rischia pedalata incostante e dannosi scivolamenti della ruota.
Watt e pedalata, non sono rilevati da relativo ergometro e contapedalate, ma calcolati da software, il secondo è relativamente affidabile, sballa nei cambi di velocità e nelle cambiate, mentre il primo non ne ho idea. Comunque è possibile usare il garmin in contemporanea (l'
edge 520 è persino in grado di comandarlo simulando i percorsi, che altrimenti devono essere caricatim anche come tcx dal softwware).
Quindi posso dire che si tratta di un oggetto eccellente, utilissimo per la preparazione invernale e per fare lavori dedicati. Credo che sia più adatto a chi fa gare corte, perché starci sopra 3 ore è angosciante, ma un'ora e venti passano bene, scendi distrutto e contento. Ho provato anche a seguire i video con simulazione di pendenza, ma la cosa non mi entusiasma, però è un'opinione personale.
Mi incuriosisce il mondo multiutente, anche se la presenza di rulli differenti a mio avviso inficia il risultato.