Freq. cardiaca in salita sempre alta

spiderman1970

Pignone
24 Luglio 2014
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Sampdoria
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Wilier 110 air
io ti dò una soluzione facile, facile.
Due anni fà ho iniziato ad andare in bicicletta venendo da un altro sport (tennis) e appena iniziavo una salita, solo a guardarla avevo già il cuore a palla. Ho fatto un anno a casaccio. Mi sono divertito ma non miglioravo.
Quello dopo, mi sono preso il libro di Friel (la bibbia), ho programmato la stagione e i risultati sono notevoli.
Te lo consiglio o-o
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
potresti quindi indicare in termini di rpm le pedalate da mantenere in piano e in salita per un principiante che voglia allenarsi per migliorare? grazie

Per allenare l'agilità ti suggerisco sedute di fondo medio a circa il 90% della FCMax e 95 RPM per almeno un paio d'ore, questo tipo di allenamento va fatto preferibilmente da soli senza badare alla velocità.

Detto così sembra facile, ma mantenere questi valori per il tempo che ho indicato non è proprio una passeggiata, vedrai che anche se sembra di pedalare senza molto sforzo, a fine seduta le gambe saranno ben stanche.

In realtà questo è un allenamento che andrebbe fatto nei mesi invernali come preparazione di base, tuttavia se non hai fatto alcun programmazione puoi farlo quando vuoi.
 

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
4.088
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Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
Per allenare l'agilità ti suggerisco sedute di fondo medio a circa il 90% della FCMax e 95 RPM per almeno un paio d'ore, questo tipo di allenamento va fatto preferibilmente da soli senza badare alla velocità.

Detto così sembra facile, ma mantenere questi valori per il tempo che ho indicato non è proprio una passeggiata, vedrai che anche se sembra di pedalare senza molto sforzo, a fine seduta le gambe saranno ben stanche.

In realtà questo è un allenamento che andrebbe fatto nei mesi invernali come preparazione di base, tuttavia se non hai fatto alcun programmazione puoi farlo quando vuoi.

Sì ma si fanno a fondo lento(75% fcmax) non medio,2 ore consecutive a fondo medio è bello duro,poi a 90% fcmax sei anche oltre il medio,diciamo medio-veloc.
 

-Mirco-

Apprendista Scalatore
12 Luglio 2012
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Trek Domane 4.3 2013
L'agilità secondo me bisogna anche averla "fisiologicamente" nel DNA.
Io sia in piano che in salita non scende sotto le 90-95, su sforzi in soglia/fuorisoglia sono sui 100rpm.

Ma è proprio per una questione di abitudine, preferisco far salire il cuore che distruggere le gambe.
Soprattutto su sforzi di 15-20 minuti intensi, se non vuoi scoppiare di gambe ti tocca allenare il cuore a reggere le alte frequenze..
 

frullo81

Passista
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L'agilità secondo me bisogna anche averla "fisiologicamente" nel DNA.
Io sia in piano che in salita non scende sotto le 90-95, su sforzi in soglia/fuorisoglia sono sui 100rpm.

Ma è proprio per una questione di abitudine, preferisco far salire il cuore che distruggere le gambe.
Soprattutto su sforzi di 15-20 minuti intensi, se non vuoi scoppiare di gambe ti tocca allenare il cuore a reggere le alte frequenze..

Quando sei allenato puoi salire con le rpm che vuoi che le gambe non ti scoppiano;-)
Se poi ti capita una salita o un semplice tratto oltre il 10% per farlo a 90 rpm o hai una gamba mostruosa o hai un rapporto da mtb o devi abbassare la cadenza.
 

Tatil

Cronoman
8 Giugno 2012
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Canyon Ultimate CF SL Durace 7900
Recentemente ho provato a fare le salite con un rapporto più duro, di solito andavo su agilissimo, ora stò provando ad essere un attimo meno agile mantenendo rpm più basse, e ho notato che il cuore resta più basso perchè anch'io prima arrivavo presto in zona anaerobica. E così inizio a limare i miei PR anche di qualche minuto, arrivando in cima alle salite non spompato come prima.
Esatto.
 

Clip

Pedivella
15 Ottobre 2015
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bmc
Credo che sia anche perchè è l'unico modo in cui si riesce a salire all'inizio, metti il rapporto più agile che hai e sali sempre con quello, solo quando hai un minimo di potenza nelle gambe si riesce ad usare un rapporto un pelino più duro in salita.

Esattamente.
D'altronde con moltipliche meno dure,ha meno stress e il recupero è + veloce.
Così può garantirsi una efficacia migliore anche con alto volume allenante.

Per quanto attiene il discorso Rpm e Moltipliche.
Se uno è completamente fuori forma,non credo ci sia moltiplica o rpm o salita che egli non subisca solo.
Viceversa ,se in forma, la scelta delle moltipliche e rpm ,in salita, è arbitrato dal suo rapporto peso,potenza,condizione etc.
E poi ,comunque,il correre in salita,si sà,è una storia a sè.
 
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Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Sì ma si fanno a fondo lento(75% fcmax) non medio,2 ore consecutive a fondo medio è bello duro,poi a 90% fcmax sei anche oltre il medio,diciamo medio-veloc.

Si, il fondo lento che suggerisci andrebbe fatto prima del fondo medio, per eccessiva sintesi non l'ho premesso, in realtà l'allenamento che ho suggerito, andrebbe inserito in un programma di preparazione di base e non fine a se stesso.

Nella prima parte della stagione, diciamo da gennaio, l'allenamento dovrebbe essere costituito prevalentemente da fondo lento o lungo (70 - 75% FCMax) per condizionare il fisico alla permanenza in sella e sviluppare una base aerobica iniziale, poi deve seguire un ciclo di fondo medio/medio-veloce che può variare da 85 a 90% FCMax e che serve ad allenare l'agilità (95 - 100 RPM) e rafforzare la resistenza aerobica, inizialmente, se non ce la si fa, si può iniziare con un'ora per passare alle due ore dopo un po' di sedute.

E' importante maturare che gli esercizi di fondo, anche se noiosi, sono la base di qualsiasi preparazione, senza il fondo non si va da nessuna parte perchè non si acquisisce la base aerobica e di agilità che ci permette di affrontare i successivi cicli di esercizi specifici.

Dopo ave acquisito la base aerobica con il fondo, si possono allenare la resistenza alla soglia con il fondo veloce, la resistenza lattacida con le ripetute alla soglia, la potenza con le SFR, la potenza in agilità e via così.

Per quanto riguarda la fatica che dire, la bici è uno sporto duro se affrontato con serietà, gli allenamenti non sono mai passeggiate e la sofferenza è una costante che ci accompagna ad ogni uscita, tuttavia una buona preparazione fa si che, pur soffrendo, si raccoglieranno i frutti di una condizione che ci permette di divertirci in pianura come in salita, e perchè no, di fare qualche GF senza morire o arrivare fuori tempo max.

PS - l'acquisto del libro di Friel suggerito è una buona idea, ce ne sono tuttavia di buoni anche della casa editrice Elica, tipo "l'allenamento invernale del ciclista", "preparazione agli sport di resistenza" ed altri.
 
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-Mirco-

Apprendista Scalatore
12 Luglio 2012
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Quando sei allenato puoi salire con le rpm che vuoi che le gambe non ti scoppiano;-)
Se poi ti capita una salita o un semplice tratto oltre il 10% per farlo a 90 rpm o hai una gamba mostruosa o hai un rapporto da mtb o devi abbassare la cadenza.

Sul fatto che puoi farla a qualsiasi rpm non ci sono dubbi e sono daccordo.
Ma se vuoi salire per fare il "tempo", personalmente se non salgo con le mie RPM e provo ad indurire il tempo non lo miglioro di sicuro.

E' una questione fisiologica, se hai per determinate caratteristiche fisiche un tipo di pedalata è difficile cambiarla, a meno di, appunto, cambiare la struttura fisica, privilegiando la potenza all'agilità..
 

frullo81

Passista
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Si, il fondo lento che suggerisci andrebbe fatto prima del fondo medio, per eccessiva sintesi non l'ho premesso, in realtà l'allenamento che ho suggerito, andrebbe inserito in un programma di preparazione di base e non fine a se stesso.

Nella prima parte della stagione, diciamo da gennaio, l'allenamento dovrebbe essere costituito prevalentemente da fondo lento o lungo (70 - 75% FCMax) per condizionare il fisico alla permanenza in sella e sviluppare una base aerobica iniziale, poi deve seguire un ciclo di fondo medio/medio-veloce che può variare da 85 a 90% FCMax e che serve ad allenare l'agilità (95 - 100 RPM) e rafforzare la resistenza aerobica, inizialmente, se non ce la si fa, si può iniziare con un'ora per passare alle due ore dopo un po' di sedute.

E' importante maturare che gli esercizi di fondo, anche se noiosi, sono la base di qualsiasi preparazione, senza il fondo non si va da nessuna parte perchè non si acquisisce la base aerobica e di agilità che ci permette di affrontare i successivi cicli di esercizi specifici.

Dopo ave acquisito la base aerobica con il fondo, si possono allenare la resistenza alla soglia con il fondo veloce, la resistenza lattacida con le ripetute alla soglia, la potenza con le SFR, la potenza in agilità e via così.

Per quanto riguarda la fatica che dire, la bici è uno sporto duro se affrontato con serietà, gli allenamenti non sono mai passeggiate e la sofferenza è una costante che ci accompagna ad ogni uscita, tuttavia una buona preparazione fa si che, pur soffrendo, si raccoglieranno i frutti di una condizione che ci permette di divertirci in pianura come in salita, e perchè no, di fare qualche GF senza morire o arrivare fuori tempo max.

PS - l'acquisto del libro di Friel suggerito è una buona idea, ce ne sono tuttavia di buoni anche della casa editrice Elica, tipo "l'allenamento invernale del ciclista", "preparazione agli sport di resistenza" ed altri.

Sul resto sono anche d'accordoì ma non puoi iniziare nemmeno con 1h di fm,al medio si fanno esercizi di 12-15-20min con intervalli di recupero altrimenti ti cuoci,dopo un po' la velocità a pari fc si abbassa e non ti alleni. In una seduta di 2h puoi inserire,dopo riscaldamento a fl due tratti di 20 min o 3 da 15 a diverse cadenze,che imho sono ben più utili.

Il fondo classico è un po' passato,nel senso che non si fa così fine a se stesso,ma,come dicevo viene alternato con il medio,anche in inverno ed a inizio stagione.
Il ciclismo è uno sport di fatica,ma se esageri(e per chi inizia è facile farlo) è come fare troppo poco,anzi peggio,in questo devo dire che il pm è un grande aiuto,probabilmente il principale vantaggio dello strumento.

Sul fatto che puoi farla a qualsiasi rpm non ci sono dubbi e sono daccordo.
Ma se vuoi salire per fare il "tempo", personalmente se non salgo con le mie RPM e provo ad indurire il tempo non lo miglioro di sicuro.

E' una questione fisiologica, se hai per determinate caratteristiche fisiche un tipo di pedalata è difficile cambiarla, a meno di, appunto, cambiare la struttura fisica, privilegiando la potenza all'agilità..

Certo,ma il tempo lo fai se sei allenato,quando la cadenza puoi sceglierla e non è dovuta alla pendenza,salvo casi particolari.

Esempio se devi salire a 90 rpm perchè altrimenti ti bruci le gambe non è che scegli tu la cadenza,devi farla così perchè non hai le gambe per farla in altro modo,non so se si capisce cosa intendo...
 

Darius

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Sul resto sono anche d'accordo ma non puoi iniziare nemmeno con 1h di fm,al medio si fanno esercizi di 12-15-20min con intervalli di recupero altrimenti ti cuoci,dopo un po' la velocità a pari fc si abbassa e non ti alleni. In una seduta di 2h puoi inserire,dopo riscaldamento a fl due tratti di 20 min o 3 da 15 a diverse cadenze,che imho sono ben più utili.

Concordo sull'alternanza lento medio ma 20 min mi sembrano un tempo limitato e più adatto a chi inizia da zero o dopo una lunga sosta, tieni conto che se il medio lo fai con lo scopo di allenare anche l'agilità non devi usare rapporti duri, tant'è che il parametro velocità va ignorato, di conseguenza riesci a pedalare con parametri costanti per tempi più lunghi.

I tempi che indichi a mio avviso sono più adatti ai lavori di potenza in agilità, dove devi spingere rapporti duri al max numero di RPM che riesci a tenere, in questo caso anche 15 min possono diventare una vita :wacko:

Comunque il miglior consiglio che si può dare è di iniziare un programma che si svolga in modo progressivo e graduale, a volte noi che pedaliamo da tempo, ed abbiamo una base già consolidata, dimentichiamo che le caratteristiche di cui stiamo parlando si sviluppano negli anni, non in mesi.
 

-Mirco-

Apprendista Scalatore
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Trek Domane 4.3 2013
Certo,ma il tempo lo fai se sei allenato,quando la cadenza puoi sceglierla e non è dovuta alla pendenza,salvo casi particolari.

Esempio se devi salire a 90 rpm perchè altrimenti ti bruci le gambe non è che scegli tu la cadenza,devi farla così perchè non hai le gambe per farla in altro modo,non so se si capisce cosa intendo...

Sisi ho capito cosa intendi, quando la pendenza ti "costringe" ad arrivare ad un numero di rpm inferiore ad i tuoi standard non c'è altro da fare che adattarsi, poi dipende sempre dai rapporti, diciamo che col 34-30 finale pure a me capita dato che per masochismo mi vado a trovare le rampe di garage :asd:
 

Darius

Scalatore
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Sisi ho capito cosa intendi, quando la pendenza ti "costringe" ad arrivare ad un numero di rpm inferiore ad i tuoi standard non c'è altro da fare che adattarsi, poi dipende sempre dai rapporti, diciamo che col 34-30 finale pure a me capita dato che per masochismo mi vado a trovare le rampe di garage :asd:

Aggiungerei che questo è il tipico caso dove l'agilità ti salva le gambe, mantenere un giusto numero di RPM anche a scapito della velocità consente di ridurre il tempo di contrazione e di ossigenare meglio i muscoli.

Purtroppo l'agilità spesso è confusa con l'incapacità di andare forte in salita, non di rado vedo gente che si ostina a spingere rapporti inadeguati a RPM bassissime con l'unico risultato di accumulare litri di acido lattico e correre il rischio di fottersi le articolazioni per sovraccarico. Poi arrivano allo scollinamento e non hanno la forza di proseguire... neanche in discesa.
 

-Mirco-

Apprendista Scalatore
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Purtroppo l'agilità spesso è confusa con l'incapacità di andare forte in salita, non di rado vedo gente che si ostina a spingere rapporti inadeguati a RPM bassissime con l'unico risultato di accumulare litri di acido lattico e correre il rischio di fottersi le articolazioni per sovraccarico. Poi arrivano allo scollinamento e non hanno la forza di proseguire... neanche in discesa.

Esattamente, andare agile può significare tutto e niente, bisogna vedere che rapporto si riesce a spingere ad alto numero di rpm, mantenendo lo sforzo massimale per un tot di tempo.

Guardatevi una frullata di Froome e capiterete tutto :asd:
 

Clip

Pedivella
15 Ottobre 2015
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bmc
53/39 e cassetta 25 ,di sicuro è una buona scuola,si comprende subito e meglio le Rpm e tutto ciò è la salita in genere.
50/34 e cassetta 27 ,credo, servi ad uno scopo preciso : pendenze% ,meno forza ma + rpm.
Altrimenti perde utilità.

Froome,quando attacca,immaggino ha rpm con 39/19.
Ma fa storia a sè,non essendo fisicamente,definibile,scalatore puro
 
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dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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Bici
molto bella e funzionale
Darius ha scritto:
non di rado vedo gente che si ostina a spingere rapporti inadeguati a RPM bassissime con l'unico risultato di accumulare litri di acido lattico e correre il rischio di fottersi le articolazioni per sovraccarico. Poi arrivano allo scollinamento e non hanno la forza di proseguire...
Eppure c'è chi, non di rado, sale a pendenze prossime alle 2 cifre con rpm bassissime e, a sentir loro, nessuna conseguenza.. in effetti lo vedi quando insieme si percorrono lunghe distanze, se avessero accomulato acido lattico in quantità dopo tot tempo avrebbero i crampi, è chiaro che qualcno è predisposto fisiologicamente in modo diverso anche se sono rari, ma qualche esempio lo abbiamo avuto anche nei pro.
 

dagos

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molto bella e funzionale
Darius ha scritto:
non di rado vedo gente che si ostina a spingere rapporti inadeguati a RPM bassissime con l'unico risultato di accumulare litri di acido lattico e correre il rischio di fottersi le articolazioni per sovraccarico. Poi arrivano allo scollinamento e non hanno la forza di proseguire...
Eppure c'è chi, non di rado, sale pendenze prossime alle 2 cifre con rpm bassissime e, a sentir loro, nessuna conseguenza.. in effetti lo vedi quando insieme si percorrono lunghe distanze, se avessero accomulato acido lattico in quantità dopo tot tempo avrebbero i crampi, è chiaro che qualcno è predisposto fisiologicamente in modo diverso anche se sono rari, ma qualche esempio lo abbiamo avuto anche nei pro.
 

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16 Giugno 2010
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Concordo sull'alternanza lento medio ma 20 min mi sembrano un tempo limitato e più adatto a chi inizia da zero o dopo una lunga sosta, tieni conto che se il medio lo fai con lo scopo di allenare anche l'agilità non devi usare rapporti duri, tant'è che il parametro velocità va ignorato, di conseguenza riesci a pedalare con parametri costanti per tempi più lunghi.

I tempi che indichi a mio avviso sono più adatti ai lavori di potenza in agilità, dove devi spingere rapporti duri al max numero di RPM che riesci a tenere, in questo caso anche 15 min possono diventare una vita :wacko:

Comunque il miglior consiglio che si può dare è di iniziare un programma che si svolga in modo progressivo e graduale, a volte noi che pedaliamo da tempo, ed abbiamo una base già consolidata, dimentichiamo che le caratteristiche di cui stiamo parlando si sviluppano negli anni, non in mesi.

Il parametro velocità va preso in considerazione se non si usano i watt,gli esercizi e le ripetute per essere efficaci devono essere fatte mantenendo la potenza costante(nei limiti del possibile),se parti(anzi dopo che la fc si è assestata) a 35 kmh con fc medio e dopo 20 min devi andare a 28 perché sei cotto meglio recuperare 10 min e farne altri 20 a 35kmh.


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Imperatore1985

Gregario
16 Giugno 2015
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Fondriest
Io per allenare la FC e il fiato ho iniziato a fare corsa durante la settimana, dopo lavoro quando purtroppo mi risulta difficile uscire in bdc vista l'ora tarda (i rulli per il momento non ho disponibilità per acquistarli). Lo so che a livello muscolare si lavora in modo diverso nella corsa rispetto alla bici, ma per quanto riguarda cuore e fiato dovrei trarne giovamento, in più correre implica tempi più ridotti 40-60 minuti sono sufficienti per una buona corsa.