Si, il fondo lento che suggerisci andrebbe fatto prima del fondo medio, per eccessiva sintesi non l'ho premesso, in realtà l'allenamento che ho suggerito, andrebbe inserito in un programma di preparazione di base e non fine a se stesso.
Nella prima parte della stagione, diciamo da gennaio, l'allenamento dovrebbe essere costituito prevalentemente da fondo lento o lungo (70 - 75% FCMax) per condizionare il fisico alla permanenza in sella e sviluppare una base aerobica iniziale, poi deve seguire un ciclo di fondo medio/medio-veloce che può variare da 85 a 90% FCMax e che serve ad allenare l'agilità (95 - 100 RPM) e rafforzare la resistenza aerobica, inizialmente, se non ce la si fa, si può iniziare con un'ora per passare alle due ore dopo un po' di sedute.
E' importante maturare che gli esercizi di fondo, anche se noiosi, sono la base di qualsiasi preparazione, senza il fondo non si va da nessuna parte perchè non si acquisisce la base aerobica e di agilità che ci permette di affrontare i successivi cicli di esercizi specifici.
Dopo ave acquisito la base aerobica con il fondo, si possono allenare la resistenza alla soglia con il fondo veloce, la resistenza lattacida con le ripetute alla soglia, la potenza con le SFR, la potenza in agilità e via così.
Per quanto riguarda la fatica che dire, la bici è uno sporto duro se affrontato con serietà, gli allenamenti non sono mai passeggiate e la sofferenza è una costante che ci accompagna ad ogni uscita, tuttavia una buona preparazione fa si che, pur soffrendo, si raccoglieranno i frutti di una condizione che ci permette di divertirci in pianura come in salita, e perchè no, di fare qualche GF senza morire o arrivare fuori tempo max.
PS - l'acquisto del libro di Friel suggerito è una buona idea, ce ne sono tuttavia di buoni anche della casa editrice Elica, tipo "l'allenamento invernale del ciclista", "preparazione agli sport di resistenza" ed altri.