Hai ragionissima...
Ma viviamo in un mondo dove ormai chiunque parla a sproposito. Gli atleti sono atleti, non filosofi o uomini di scienza, quindi credo che delle volte sia normale vederli in queste uscite non proprio "sagaci". Ripeto, a caldo c'è una scusante. Se ipoteticamente a fine Giro, in caso di sconfitta, si appellerà ancora a questa piccola faccenda, sarà un pirla.
Per la scorsa Vuelta, Nibali ha toccato il punto più basso della sua carriera. E mi è dispiaciuto molto vederlo sprofondare nella rabbia che derivava dalla sua stessa colpa. Però spero per lui che possa risollevarsi, magari vincendo questo Giro dopo il trionfo (che io reputo comunque un trionfo parziale) al Lombardia.
Piaccia o non piaccia Nibali è uno dei ciclisti più influenti degli ultimi 7/8 anni, e vedere i grandi sprofondare non è mai bello secondo me, anche se c'è gente che gode nel vedere atleti soffrire e ridimensionarsi per una logica del tifo "al contrario" che secondo me nulla ha a che vedere con lo spirito del ciclismo. E' mi dispiace molto quando vedo queste cose, perchè mi viene subito alla mente una contaminazione con il mondo del calcio che per tantissimo o frequentato ed ho finito per disprezzare.