BenvenutoCiao a tutti,
mi ero presentato un annetto e mezzo fa, all'iscrizione nel forum, ma nel frattempo, pur avendo leggiucchiato silenziosamente parecchio, ho scritto poco, quindi mi ripresento qui.
Mi chiamo Francesco, ho 47 anni, e da circa 3 vivo a Torino, dopo essermi trasferito da Roma per motivi di lavoro. Precisamente abito in collina, poco dopo Rivodora (San Mauro, Castiglione). Lavoro a Caselle torinese, quindi, soprattutto per le uscite serali infrasettimanali, guardo con occhio cattivo le salite delle valli di lanzo.
Da un paio di anni mi è ripresa la passione per la bici (anzi, ad essere precisi, per il triathlon), ed in poco più di due anni sono diventato argomento di risate tra moglie e figlie (la moglie un po meno) perchè ho già un parco bici di 3 biciclette (quando parte la scimmia questo sport fa paura...). Una Torpado temeraria in alluminio - presa usata da un vicino di casa a 200 eurozzi, presentemente la mia bici da rulli, e le mie due ammiraglie, la mia Pina Dogma 60,1 (presa anche questa usata da un utente del forum, non finirò mai di ringraziarla) e la MTB BMC TE02, presa nuova ad un buonissimo prezzo dal mio puscer, prezzo che comunque spero che mia moglie non scopra mai.
Dopo poco meno di 3000 km nel primo anno, quest'anno mi sono messo a fare le cose più seriamente: ho pedalato praticamente tutto l'inverno sui rulli, e mi sono posto un obiettivo minimo di 6000 km nel 2016. Non sarà facilissimo farli perché in realtà facendo triathlon i tempi (già scarsi) di allenamento devo dividerli per tre....
Mi faccio vivo in realtà per due ragioni: per entrare a far parte di questa comunità, che seguo da qualche tempo - spero che accettiate anche oriundi torinesi), e per chiedervi un consiglio.
Nelle tabelle di allenamento che sto seguendo, ovviamente ho diverse sessioni delle mitiche SFR (che finora ho fatto solo sui rulli). Vi volevo chiedere un consiglio su una salita costante tra il 4 ed il 6%, per poter allenare le SFR, possibilmente tra le valli di lanzo (in ipotesi, il piano sarebbe di fare quattro uscite settimanali, martedì e giovedì la sera per tabelle e allenamenti specifici quindi partendo da caselle le valli di lanzo sarebbero lideale sabato uscita a fare tecnica in mtb con la squadra e domenica mattina il lungo in bdc). Questa sarebbe la teoria, poi bisogna vedere lavoro famiglia etc etc, ma noi limpegno ce lo mettiamo.
In collina una salita ideale sarebbe quella di Pino, secondo me, ma durante la settimana mi viene scomodissima (quando si esce dal lavoro bisogna economizzare il secondo), ed il we quando esco in bdc il richiamo del canavese è troppo forte (in attesa di far cominciare il richiamo per la valle di susa )
Ho adocchiato la salita da Lanzo per Corio, che forse potrebbe andare: che ne pensate? Ci cucio sopra qualche giro che la includa? Anche il giro Chiaves Pessinetto non è male, ma sulla carta la salita mi pare poco costante (e quindi poco adatta alle sfr). Ovviamente, appena ho in tabella unuscita che preveda salita senza lavori specifici, il Lys dovrà essere mio con i giusti tempi hehehe ma lidea di fare delle sfr in una salita di 30 e passa km mi sembra poco igienico, se uno ha lassurda pretesa di arrivarci, in cima Anche se dal lato di lanzo, meno impegnativo.
Consigli?
Grazie mille in anticipo, a presto.
Francesco
PS. Disponibilissimo per uscite di gruppo (sempre che voi siate disponibili ad aspettarmi hehehe)
PPS scusate la pappardella, dopo il primo intervento sarò più breve
Abitando a San Mauro (io) e tu a Rivodora ti suggerisco la salita della Razza per fare i lavori che chiami SFR.
Sull'utilità e i benefici di questo esercizio si sono scritti fiumi di parole.
Personalmente non credo alle classiche SFR di 3-4-5' a 40 rpm col cuore al medio per due motivi:
1) la forza applicata ai pedali non è sufficiente a produrre uno stimolo sufficiente ad aumentare la forza
2) la cadenza utilizzata è troppo bassa ed è una cadenza che normalmente non si utilizza. Quindi 40 rpm non sono uno stimolo specifico.
Il ciclismo è uno sport di resistenza in cui bisogna creare un condizionamento specifico quindi, questo è il mio umile pensiero, i lavori di forza/resistenza andrebbero condotti ad una cadenza più vicina alle reali situazioni (60-70 rpm) e ad un'intensità cardiaca sub-massimale (90-95%) per ottenere un reale condizionamento metabolico.
P.S. Se vuoi pedalare in compagnia il sabato/domenica stai in contatto perché a San Mauro trovi ottima compagnia.....vero Zeno63?
Ciaooooo
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