Torino e dintorni... parte 16

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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San Mauro Torinese
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ce l'ho
Ciao a tutti,

mi ero presentato un annetto e mezzo fa, all'iscrizione nel forum, ma nel frattempo, pur avendo leggiucchiato silenziosamente parecchio, ho scritto poco, quindi mi ripresento qui.

Mi chiamo Francesco, ho 47 anni, e da circa 3 vivo a Torino, dopo essermi trasferito da Roma per motivi di lavoro. Precisamente abito in collina, poco dopo Rivodora (San Mauro, Castiglione). Lavoro a Caselle torinese, quindi, soprattutto per le uscite serali infrasettimanali, guardo con occhio cattivo le salite delle valli di lanzo.

Da un paio di anni mi è ripresa la passione per la bici (anzi, ad essere precisi, per il triathlon), ed in poco più di due anni sono diventato argomento di risate tra moglie e figlie (la moglie un po’ meno) perchè ho già un parco bici di 3 biciclette (quando parte la scimmia questo sport fa paura...). Una Torpado temeraria in alluminio - presa usata da un vicino di casa a 200 eurozzi, presentemente la mia bici da rulli, e le mie due ammiraglie, la mia Pina Dogma 60,1 (presa anche questa usata da un utente del forum, non finirò mai di ringraziarla) e la MTB BMC TE02, presa nuova ad un buonissimo prezzo dal mio puscer, prezzo che comunque spero che mia moglie non scopra mai.

Dopo poco meno di 3000 km nel primo anno, quest'anno mi sono messo a fare le cose più seriamente: ho pedalato praticamente tutto l'inverno sui rulli, e mi sono posto un obiettivo minimo di 6000 km nel 2016. Non sarà facilissimo farli perché in realtà facendo triathlon i tempi (già scarsi) di allenamento devo dividerli per tre....

Mi faccio vivo in realtà per due ragioni: per entrare a far parte di questa comunità, che seguo da qualche tempo - spero che accettiate anche oriundi torinesi ;-)), e per chiedervi un consiglio.

Nelle tabelle di allenamento che sto seguendo, ovviamente ho diverse sessioni delle mitiche SFR (che finora ho fatto solo sui rulli). Vi volevo chiedere un consiglio su una salita costante tra il 4 ed il 6%, per poter allenare le SFR, possibilmente tra le valli di lanzo (in ipotesi, il piano sarebbe di fare quattro uscite settimanali, martedì e giovedì la sera per tabelle e allenamenti specifici – quindi partendo da caselle le valli di lanzo sarebbero l’ideale – sabato uscita a fare tecnica in mtb con la squadra e domenica mattina il lungo in bdc). Questa sarebbe la teoria, poi bisogna vedere lavoro famiglia etc etc, ma noi l’impegno ce lo mettiamo.

In collina una salita ideale sarebbe quella di Pino, secondo me, ma durante la settimana mi viene scomodissima (quando si esce dal lavoro bisogna economizzare il secondo), ed il we quando esco in bdc il richiamo del canavese è troppo forte (in attesa di far cominciare il richiamo per la valle di susa…)

Ho adocchiato la salita da Lanzo per Corio, che forse potrebbe andare: che ne pensate? Ci cucio sopra qualche giro che la includa? Anche il giro Chiaves Pessinetto non è male, ma sulla carta la salita mi pare poco costante (e quindi poco adatta alle sfr). Ovviamente, appena ho in tabella un’uscita che preveda salita senza lavori specifici, il Lys dovrà essere mio – con i giusti tempi hehehe – ma l’idea di fare delle sfr in una salita di 30 e passa km mi sembra poco igienico, se uno ha l’assurda pretesa di arrivarci, in cima… Anche se dal lato di lanzo, meno impegnativo.

Consigli?

Grazie mille in anticipo, a presto.

Francesco

PS. Disponibilissimo per uscite di gruppo (sempre che voi siate disponibili ad aspettarmi hehehe)

PPS scusate la pappardella, dopo il primo intervento sarò più breve…
Benvenuto
Abitando a San Mauro (io) e tu a Rivodora ti suggerisco la salita della Razza per fare i lavori che chiami SFR.
Sull'utilità e i benefici di questo esercizio si sono scritti fiumi di parole.
Personalmente non credo alle classiche SFR di 3-4-5' a 40 rpm col cuore al medio per due motivi:

1) la forza applicata ai pedali non è sufficiente a produrre uno stimolo sufficiente ad aumentare la forza
2) la cadenza utilizzata è troppo bassa ed è una cadenza che normalmente non si utilizza. Quindi 40 rpm non sono uno stimolo specifico.

Il ciclismo è uno sport di resistenza in cui bisogna creare un condizionamento specifico quindi, questo è il mio umile pensiero, i lavori di forza/resistenza andrebbero condotti ad una cadenza più vicina alle reali situazioni (60-70 rpm) e ad un'intensità cardiaca sub-massimale (90-95%) per ottenere un reale condizionamento metabolico.

P.S. Se vuoi pedalare in compagnia il sabato/domenica stai in contatto perché a San Mauro trovi ottima compagnia.....vero Zeno63?
Ciaooooo

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riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
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n+1
Bom....sego la bici.

Io quest'anno per ora faccio molta fatica a farne una a settimana di uscita...

Ma arriveranno tempi migliori spero


PS: le SFR per chi va come noi comuni mortali servono esattamente come mettere un alettone su una panda...basta crederci :-x

sto morendo dal ridere, ma giuro!!! :)))::)))::)))::))):

PS: tu in salita vai fin troppo per i miei gusti :cassius::mrgreen:
 

riky76

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[MENTION=6091]Ricky[/MENTION], ho letto ora, grande veramente. E che belle le fisse (tra qualche annetto, magari, se porto un'altra bici a casa mia moglie le caccia con me sopra).

@ mimmo, grazie per il bennvenuto. Sinceramente, non ho le competenze per dirti se servono davvero oppure no. Stanno sulla tabella di allenamento, e come tali le faccio, senza la presunzione di mettere becco su materie che non mi competono. Mettiamola così: da dove sono partito io (praticamente, dal divano) TUTTO serve :-)

grazie mille Willow! abbiamo dinamiche simili, prezzi truccati, n+1 bici in garage (ok io sono a 8 ma sono malato terminale...) cambiarsi in macchina appena fuori dall'ufficio per aver tutto il tempo possibile da sfruttare per pedalare...ecc...ecc... molto bene

non faccio triathlon oltre che per il fatto di odiare la corsa a piedi e saper nuotare malino, non posso permettermi di fare 2/3 degli allenamenti lontano dalla bici, no va contro le mie regole ;)

per le sfr io ho risolto, monto sulla fissa il 49-17 e salgo a superga da Pino... funziona? boh, però è ganzo e poi a scendere compenso con l'agilità andando a 120rpm e sgommettando qua e là... 40 anni fuori, 16 dentro ;)
 

riky76

Scalatore
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Benvenuto
Abitando a San Mauro (io) e tu a Rivodora ti suggerisco la salita della Razza per fare i lavori che chiami SFR.
Sull'utilità e i benefici di questo esercizio si sono scritti fiumi di parole.
Personalmente non credo alle classiche SFR di 3-4-5' a 40 rpm col cuore al medio per due motivi:

1) la forza applicata ai pedali non è sufficiente a produrre uno stimolo sufficiente ad aumentare la forza
2) la cadenza utilizzata è troppo bassa ed è una cadenza che normalmente non si utilizza. Quindi 40 rpm non sono uno stimolo specifico.

Il ciclismo è uno sport di resistenza in cui bisogna creare un condizionamento specifico quindi, questo è il mio umile pensiero, i lavori di forza/resistenza andrebbero condotti ad una cadenza più vicina alle reali situazioni (60-70 rpm) e ad un'intensità cardiaca sub-massimale (90-95%) per ottenere un reale condizionamento metabolico.

P.S. Se vuoi pedalare in compagnia il sabato/domenica stai in contatto perché a San Mauro trovi ottima compagnia.....vero Zeno63?
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tutto giusto, credo...


1) io però salendo in quel modo ho imparato molto ad usare i muscoli per tirare anzichè solo spingere, trovo che abbia aumentato di molto l'efficienza generale della pedalata
2) quando salgo in fissa sono intorno alle 25-30rpm di cadenza con il cuore sotto soglia... male non fa, spero no?
3) quando poi in discesa devo far forza per rallentare la bici è tutto un lavoro.... le prime volte per 2 giorni dopo non riuscivo nemmeno a scender più le scale... ora va un po' meglio ma è sempre piuttosto impegnativo, dolori articolari o campanelli d'allarme seri mai avuti, per fortuna
 

Willow

Novellino
27 Novembre 2014
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Pinarello Dogma 60.1, BMC Teamelite 02, Torpado temeraria
[MENTION=16798]cinelli[/MENTION], provato ieri il giro Rivarossa front barbania boschi rocca. Bello bello bello. Non la conoscevo questa zona del canavese (forse perché è troppo vicina all'ufficio per avere voglia di passarci il we), ma è veramente bella, comoda ed ottima per le uscite dopo ufficio. Sono salito in bici che non ne avevo voglia, dopo 4 o 5 km ho avuto la tentazione di tornare indietro (ancora troppo stanco dopo il nuoto del giorno prima, il coach ci aveva veramente massacrato), invece ho stretto i denti ed alla fine è uscito un buon giretto di poco più di 50 km, parecchio vallonati e con lavori specifici (sfr, scatti da fermo a tutta con rapportone ecc.), con belle sensazioni. Ottimo, grazie ancora per i consigli.
[MENTION=6091]Ricky[/MENTION] ti stimo già solo per il differenziale età esterna /età interna (solo che per me sei troppo adulto, io dentro al massimo mi do 13/14 anni...)
Per il triathlon, ti confesso che, oltre al fatto che a me in realtà piacciono tutti e tre gli sport - sono tre generatori di endorfine - mi piace molto variare.
Lo trovo ottimo sia dal punto di vista fisico - sviluppo più armonico, varietà di gruppi muscolari stimolati e quindi minore rischi infortuni - sia dal punto di vista logistico - possibilità di allenarsi comunque bene durante la brutta stagione, gestione più semplice di "doleretti vari" cambiando sport senza rischiare sovraccarichi ecc. - sia mentale - sono uno che a fare le stesse cose si rompe facilmente i..., diciamo si annoia. Per contro, a parità di genetica e allenamento uno che prepara solo uno sport è facile che ti svernici. Ed ammetto che, quando la gamba gira, la bici è una goduria senza pari, poi è difficile starne lontani.
Prima o poi sulla fissa ti raggiungo: mi attizza (come diciamo a Roma) troppo...
[MENTION=24922]gerardo[/MENTION]. presa al volo l'idea delle uscite, quando vi va (specie la domenica).
Grazie per il consiglio. In realtà la rezza la conosco bene, abitando dove sai. E' stata, un annetto e mezzo fa, la prima salita che ho fatto praticamente in vita mia (con 16 kg buoni in più di oggi). Piede a terra un paio di volte, e quando sono arrivato in cima non ero stanco: piangevo.... Adesso la faccio a tutta.
Solo che mi sembrava a pendenza troppo poco costante per le SFR...

Riguardo le sfr, non so che dirti, visto che tra l'altro siete (da quello che leggo) tutti più esperti di me.
Riporto la mia esperienza. Io di forza, complici in egual misura noviziato ed - aimè - età (quella esterna), quando ho cominciato ho visto che ne avevo veramente pochina. E su di me facendo sfr ho visto un beneficio notevole.
Ovviamente, non ho la controprova (magari facendo che so, invece delle sfr delle banali salite al 8/10% a 70 rpm miglioravo molto di più - ammesso che fosse stato possibile gestirle sui rulli). Però è un esercizio che mi piace, come dice giustamente cinelli è facilmente incastrabile durante la settimana e che mi da secondo me un evidente beneficio.
Tra l'altro per il mio sport dovrebbe essere abbastanza ideale, quest'anno faccio solo triathlon sprint, che prevedono 20 km di frazione bici (ovviamente, visto la lunghezza, pochissima pendenza). Bisogna allenarsi a spingere rapportoni a tutta, e le sfr dovrebbero essere nate per quello...
 

gerardo61

Apprendista Passista
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ce l'ho
tutto giusto, credo...


1) io però salendo in quel modo ho imparato molto ad usare i muscoli per tirare anzichè solo spingere, trovo che abbia aumentato di molto l'efficienza generale della pedalata
2) quando salgo in fissa sono intorno alle 25-30rpm di cadenza con il cuore sotto soglia... male non fa, spero no?
3) quando poi in discesa devo far forza per rallentare la bici è tutto un lavoro.... le prime volte per 2 giorni dopo non riuscivo nemmeno a scender più le scale... ora va un po' meglio ma è sempre piuttosto impegnativo, dolori articolari o campanelli d'allarme seri mai avuti, per fortuna
Beh sulla fixed il lavoro cambia ma personalmente nn ho esperienza nn avendola mai usata.
Sicuramente ci vuole specificità per il gesto che si vuole allenare ☺

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cinelli

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5 Luglio 2009
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indovina
Tra l'altro per il mio sport dovrebbe essere abbastanza ideale, quest'anno faccio solo triathlon sprint, che prevedono 20 km di frazione bici (ovviamente, visto la lunghezza, pochissima pendenza). Bisogna allenarsi a spingere rapportoni a tutta, e le sfr dovrebbero essere nate per quello...
Certo, triathlon sprint e cronometro (breve) sono due casi ove lavori specifici per la forza possono aver senso anche per un semplice amatore.



Personalmente non credo alle classiche SFR di 3-4-5' a 40 rpm col cuore al medio per due motivi:

1) la forza applicata ai pedali non è sufficiente a produrre uno stimolo sufficiente ad aumentare la forza
2) la cadenza utilizzata è troppo bassa ed è una cadenza che normalmente non si utilizza. Quindi 40 rpm non sono uno stimolo specifico.

Il ciclismo è uno sport di resistenza in cui bisogna creare un condizionamento specifico quindi, questo è il mio umile pensiero, i lavori di forza/resistenza andrebbero condotti ad una cadenza più vicina alle reali situazioni (60-70 rpm) e ad un'intensità cardiaca sub-massimale (90-95%) per ottenere un reale condizionamento metabolico.
Per una volta non siamo del tutto d'accordo...
1) la forza applicata ai pedali nella SFR classica fatto bene e' il massimo sopportabile in quell'allenamento, o dovrebbe esserla... altroche insufficiente. Ricordiamo che la forza (in rapporto al peso) dipende solo dalla pendenza della salita e della durezza del rapporto, la velocita' non influisce sulla forza che rimane tale anche stando fermo sui pedali. Dunque la velocita' serve solo per garantire una cadenza sufficiente per garantire contrazioni del muscolo e per non rendere difficile l'equilibrio ed e' possibile mantenere la potenza a livelli abbastanza modesti come testimonia il cuore al medio.
2) certo che 40rpm e' aspecifico per il ciclismo, come lo e' anche il procedere senza utilizzare il tronco e le bracce... le SFR alla fine sono un esercizio di palestra trasferito sulla strada. Ma proprio perche' cosi' lontano dal solito gesto ciclistico molti (me compresi) ritengono che non faccia confusione di coordinamento neuromuscolare, come non lo fa il cammino in salita per che corre a piedi. Mentre chi come te cerca di ottenere stimoli simili tramite situazioni piu' vicina al normale ciclismo rischia sia di perdere i benefici specifici (forza difficile da dosare e sotto-massimale) sia di prendere cattivi abitudini (eccessiva affidamento sulla forza in salita e pedalata non rotonda).
Ma buona parte della decisione si base anche sul carico cardiovascolare desiderato... un amatore con solo 4 ore alla settimana per allenarsi potrebbe considerare il 90-95% cardiaco ideale, mentre per chi sorbisce gia' piu' carico da gare ed allenamento poter limitarsi al 75% e un grande vantaggio.


1) io però salendo in quel modo ho imparato molto ad usare i muscoli per tirare anzichè solo spingere, trovo che abbia aumentato di molto l'efficienza generale della pedalata
2) quando salgo in fissa sono intorno alle 25-30rpm di cadenza con il cuore sotto soglia... male non fa, spero no?
1)Certo che si impara a tirare, potenzialmente si arrotondisce la pedalata
2) male non fa... fin quando lo fa :-x
Parliamo sempre di forza massimale, e quando si porta al massimo qualche pezzo del corpo (in questo caso tendini e ginocchie) e bene che sia in ottima saluta ed abituato al carico. Io non consiglierei allenamenti del genere a chi ha il minimo problema o comunque non sia abituato a spingere forte in gara.
 

riky76

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[MENTION=6091]Ricky[/MENTION] ti stimo già solo per il differenziale età esterna /età interna (solo che per me sei troppo adulto, io dentro al massimo mi do 13/14 anni...)
Per il triathlon, ti confesso che, oltre al fatto che a me in realtà piacciono tutti e tre gli sport - sono tre generatori di endorfine - mi piace molto variare.
Lo trovo ottimo sia dal punto di vista fisico - sviluppo più armonico, varietà di gruppi muscolari stimolati e quindi minore rischi infortuni - sia dal punto di vista logistico - possibilità di allenarsi comunque bene durante la brutta stagione, gestione più semplice di "doleretti vari" cambiando sport senza rischiare sovraccarichi ecc. - sia mentale - sono uno che a fare le stesse cose si rompe facilmente i..., diciamo si annoia. Per contro, a parità di genetica e allenamento uno che prepara solo uno sport è facile che ti svernici. Ed ammetto che, quando la gamba gira, la bici è una goduria senza pari, poi è difficile starne lontani.
Prima o poi sulla fissa ti raggiungo: mi attizza (come diciamo a Roma) troppo...

mi menzioni sbagliato! sono riky76 non Ricky ;)

ah io combatto la noia cambiando bici: strada, fissa, ciclocross, mtb, bmx, vintage..ecc...eccc...eccc... come si dice "smetto quando voglio eh!" :mrgreen:

se un martedì sera hai modo noi ci si allena al coppi di corso casale e da dove abiti tu è un attimo, così se famo dù ciance! o-o
 

WattTheHell

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c'è
qualcuno dei torinesi che utilizzano tubolari sa darmi qualche dritta su quale modello economico comprare?

ho preso un paio di full carbon no brand da 38mm, cerchio 20.5mm e vorrei montarci dei tubolari da 23\24\25. Al momento sui copertoncini uso 23mm dietro e 25mm davanti (michelin lithion 2).

mi servono dei tubolari che costino poco (meno di 30€ ciascuno) e offrano una buona protezione contro le forature. ovviamente devono tenere anche decentemente in curva, non che scivolo via alla prima piega.

il peso e il fattore estetico non mi interessano.
 

Willow

Novellino
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Pinarello Dogma 60.1, BMC Teamelite 02, Torpado temeraria
Scusa, ho scritto di fretta.
minkia, anche bmx e ciclocross? Giovane RikisenzalaCeconil76, ti stai candidando ad entrare rapidamente nel mio pantheon personale :mrgreen:.

Ma vi allenate al velodromo di via casale? Non sapevo fosse operativo, pensavo fosse dismesso ed utilizzato solo per mercatini dell'usato (ai quali mia moglie mi trascina ed ai quali ovviamente vado cercando di accumulare crediti da spendere in ore extra di sport).

Uno di questi martedì (non il prossimo che sono fuori) vi raggiungo sicuro, così ci conosciamo.
 

Willow

Novellino
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Pinarello Dogma 60.1, BMC Teamelite 02, Torpado temeraria
Per una volta non siamo del tutto d'accordo...
1) la forza applicata ai pedali nella SFR classica fatto bene e' il massimo sopportabile in quell'allenamento, o dovrebbe esserla... altroche insufficiente. Ricordiamo che la forza (in rapporto al peso) dipende solo dalla pendenza della salita e della durezza del rapporto, la velocita' non influisce sulla forza che rimane tale anche stando fermo sui pedali. Dunque la velocita' serve solo per garantire una cadenza sufficiente per garantire contrazioni del muscolo e per non rendere difficile l'equilibrio ed e' possibile mantenere la potenza a livelli abbastanza modesti come testimonia il cuore al medio.
2) certo che 40rpm e' aspecifico per il ciclismo, come lo e' anche il procedere senza utilizzare il tronco e le bracce... le SFR alla fine sono un esercizio di palestra trasferito sulla strada. Ma proprio perche' cosi' lontano dal solito gesto ciclistico molti (me compresi) ritengono che non faccia confusione di coordinamento neuromuscolare, come non lo fa il cammino in salita per che corre a piedi. Mentre chi come te cerca di ottenere stimoli simili tramite situazioni piu' vicina al normale ciclismo rischia sia di perdere i benefici specifici (forza difficile da dosare e sotto-massimale) sia di prendere cattivi abitudini (eccessiva affidamento sulla forza in salita e pedalata non rotonda).
Ma buona parte della decisione si base anche sul carico cardiovascolare desiderato... un amatore con solo 4 ore alla settimana per allenarsi potrebbe considerare il 90-95% cardiaco ideale, mentre per chi sorbisce gia' piu' carico da gare ed allenamento poter limitarsi al 75% e un grande vantaggio.

Da inesperto, mi ritrovo nelle considerazioni di cinelli. Le SFR fatte come si deve (45 rpm, rapportone che ti consente di raggiungere e mai di superare l'85% fcmax), su 5 serie da 5/6 minuti ripetute 4 o 5 volte con 5 minuti agili in mezzo, a me portano le gambe vicine all'esplosione...
Considera tra l'altro che tra i tre sport io di lavoro cardiaco ne faccio parecchio: è vero che non è proprio direttamente traslabile da sport a sport (non a caso, le VO2Max spesso differiscono tra corsa e ciclismo), ma alla fine il cuore sempre quello è...
 

Violinbici

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Eremo XCR steel
qualcuno dei torinesi che utilizzano tubolari sa darmi qualche dritta su quale modello economico comprare?

ho preso un paio di full carbon no brand da 38mm, cerchio 20.5mm e vorrei montarci dei tubolari da 23\24\25. Al momento sui copertoncini uso 23mm dietro e 25mm davanti (michelin lithion 2).

mi servono dei tubolari che costino poco (meno di 30€ ciascuno) e offrano una buona protezione contro le forature. ovviamente devono tenere anche decentemente in curva, non che scivolo via alla prima piega.

il peso e il fattore estetico non mi interessano.



Tubolari economici vanno peggio dei copertoncini belli.

Detto questo io uso tufo hi composite che non mi entusiasmano ma sono un discreto rapporto qualità prezzo (si trovano a 40 euro online)
I continental sprinter (gli unici altri che ho provato) invece mi piacciono di più ma sono più difficili da trovare dal ciclista (visto che preferisco farmeli montare).

Sulla fascia che dici tu so che ci sono i vittoria rally ma non aspettarti soddisfazioni da quel che sento dire :mrgreen:


Comprare ruote in carbonio per poi montarci tubolari pessimi secondo me è un controsenso, poi fai tu...
 

WattTheHell

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c'è
Tubolari economici vanno peggio dei copertoncini belli.

Detto questo io uso tufo hi composite che non mi entusiasmano ma sono un discreto rapporto qualità prezzo (si trovano a 40 euro online)
I continental sprinter (gli unici altri che ho provato) invece mi piacciono di più ma sono più difficili da trovare dal ciclista (visto che preferisco farmeli montare).

Sulla fascia che dici tu so che ci sono i vittoria rally ma non aspettarti soddisfazioni da quel che sento dire :mrgreen:


Comprare ruote in carbonio per poi montarci tubolari pessimi secondo me è un controsenso, poi fai tu...
concordo al 100%, ma se le no brand le paghi 250€ nuove tantovale togliersi sto sfizio o-o

detto questo ho trovato i vredestein fortezza pro duocomp e tricomp a un prezzaccio (meno di 30€) quando normalmente online vengono venduti sui 50€ ciascuno perciò penso che prenderò quelli :)
 

cinelli

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indovina
Detto questo io uso tufo hi composite che non mi entusiasmano ma sono un discreto rapporto qualità prezzo (si trovano a 40 euro online)
I continental sprinter (gli unici altri che ho provato) invece mi piacciono di più ma sono più difficili da trovare dal ciclista (visto che preferisco farmeli montare).

Sulla fascia che dici tu so che ci sono i vittoria rally ma non aspettarti soddisfazioni da quel che sento dire :mrgreen:


Comprare ruote in carbonio per poi montarci tubolari pessimi secondo me è un controsenso, poi fai tu...

Quoto... mica le vorra' usare per andare al lavoro, no?
Tutti i Continental hanno buona protezione anti-foratura ma per il resto non sono molto competitivi (tranne il Crono che tiene pressioni pazzesche).
I Rally lasciamo stare.
Come rapporto qualita'/prezzo difficile battere la solita Vittoria Corsa CX III che si trova online a 55 euro.
 

WattTheHell

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c'è
Quoto... mica le vorra' usare per andare al lavoro, no?
Tutti i Continental hanno buona protezione anti-foratura ma per il resto non sono molto competitivi (tranne il Crono che tiene pressioni pazzesche).
I Rally lasciamo stare.
Come rapporto qualita'/prezzo difficile battere la solita Vittoria Corsa CX III che si trova online a 55 euro.
Le userò come prime ruote, rimetterò le fulcrum 5 solo per strade troppo brutte o discese al limite tipo il barbara. Penso andrò di vredestein fortezza tricomp.
 

gerardo61

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ce l'ho
Certo, triathlon sprint e cronometro (breve) sono due casi ove lavori specifici per la forza possono aver senso anche per un semplice amatore.




Per una volta non siamo del tutto d'accordo...
1) la forza applicata ai pedali nella SFR classica fatto bene e' il massimo sopportabile in quell'allenamento, o dovrebbe esserla... altroche insufficiente. Ricordiamo che la forza (in rapporto al peso) dipende solo dalla pendenza della salita e della durezza del rapporto, la velocita' non influisce sulla forza che rimane tale anche stando fermo sui pedali. Dunque la velocita' serve solo per garantire una cadenza sufficiente per garantire contrazioni del muscolo e per non rendere difficile l'equilibrio ed e' possibile mantenere la potenza a livelli abbastanza modesti come testimonia il cuore al medio.
2) certo che 40rpm e' aspecifico per il ciclismo, come lo e' anche il procedere senza utilizzare il tronco e le bracce... le SFR alla fine sono un esercizio di palestra trasferito sulla strada. Ma proprio perche' cosi' lontano dal solito gesto ciclistico molti (me compresi) ritengono che non faccia confusione di coordinamento neuromuscolare, come non lo fa il cammino in salita per che corre a piedi. Mentre chi come te cerca di ottenere stimoli simili tramite situazioni piu' vicina al normale ciclismo rischia sia di perdere i benefici specifici (forza difficile da dosare e sotto-massimale) sia di prendere cattivi abitudini (eccessiva affidamento sulla forza in salita e pedalata non rotonda).
Ma buona parte della decisione si base anche sul carico cardiovascolare desiderato... un amatore con solo 4 ore alla settimana per allenarsi potrebbe considerare il 90-95% cardiaco ideale, mentre per chi sorbisce gia' piu' carico da gare ed allenamento poter limitarsi al 75% e un grande vantaggio.



1)Certo che si impara a tirare, potenzialmente si arrotondisce la pedalata
2) male non fa... fin quando lo fa :-x
Parliamo sempre di forza massimale, e quando si porta al massimo qualche pezzo del corpo (in questo caso tendini e ginocchie) e bene che sia in ottima saluta ed abituato al carico. Io non consiglierei allenamenti del genere a chi ha il minimo problema o comunque non sia abituato a spingere forte in gara.
Hai una mail così non intaso il 3d

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riky76

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qualcuno dei torinesi che utilizzano tubolari sa darmi qualche dritta su quale modello economico comprare?

ho preso un paio di full carbon no brand da 38mm, cerchio 20.5mm e vorrei montarci dei tubolari da 23\24\25. Al momento sui copertoncini uso 23mm dietro e 25mm davanti (michelin lithion 2).

mi servono dei tubolari che costino poco (meno di 30€ ciascuno) e offrano una buona protezione contro le forature. ovviamente devono tenere anche decentemente in curva, non che scivolo via alla prima piega.

il peso e il fattore estetico non mi interessano.

io ho un passato di tubolarista, ora non ho più la testa per queste cose tranne per la roba vintagissima per 1980.
mi ero trovato comunque superbene con i continental gatorskin da 25mm, ci potevi anche camminare sui vetri!

Tubolari economici vanno peggio dei copertoncini belli.

Detto questo io uso tufo hi composite che non mi entusiasmano ma sono un discreto rapporto qualità prezzo (si trovano a 40 euro online)
I continental sprinter (gli unici altri che ho provato) invece mi piacciono di più ma sono più difficili da trovare dal ciclista (visto che preferisco farmeli montare).

Sulla fascia che dici tu so che ci sono i vittoria rally ma non aspettarti soddisfazioni da quel che sento dire :mrgreen:


Comprare ruote in carbonio per poi montarci tubolari pessimi secondo me è un controsenso, poi fai tu...

concordo al 110%, uno dei miei ciclo-mentori diceva sempre che l'unico reparto dove non badare a spese sono le gomme, di fatto son quelle che fan la differenza tra il portare a casa la pelle intera o escoriata (o sporca di grasso perchè hai forato, quella dietro ovviamente) quindi non stare proprio nella fascia bassissima

concordo al 100%, ma se le no brand le paghi 250€ nuove tantovale togliersi sto sfizio o-o

detto questo ho trovato i vredestein fortezza pro duocomp e tricomp a un prezzaccio (meno di 30€) quando normalmente online vengono venduti sui 50€ ciascuno perciò penso che prenderò quelli :)

con i tricomp compertoncino mi ero trovato super bene sul bagnato, quindi se la mescola è la stessa direi sì

Quoto... mica le vorra' usare per andare al lavoro, no?
Tutti i Continental hanno buona protezione anti-foratura ma per il resto non sono molto competitivi (tranne il Crono che tiene pressioni pazzesche).
I Rally lasciamo stare.
Come rapporto qualita'/prezzo difficile battere la solita Vittoria Corsa CX III che si trova online a 55 euro.

con i gatorskin sì ci andavo anche al lavoro... tuttapposto.
I vittoria cx3 ottimi ma ingestibile la tenuta della pressione, i miei dopo 8 ore perddevano 2 atm....

Le userò come prime ruote, rimetterò le fulcrum 5 solo per strade troppo brutte o discese al limite tipo il barbara. Penso andrò di vredestein fortezza tricomp.

daje!

(che poi alla fine parlo parlo ma con i rally sulla bici d'epoca ci ho fatto 4 volte l'eroica - più di 100km sterrati a botta - e sempre tutto liscio....)