A proposito di bpm e rpm........e di VAM
Oggi ho fatto 3 salite non lunghe, due più o meno equivalenti, una più corta e un po' più dura. Riporto i dati di Strava facendo atto di fede verso quanto indicato sul sito:
Salita di Chiappa: 5,3 km al 6% fatta a 145 bpm e 73 rpm, quindi diciamo che viaggiavo circa all'81% della mia FC max
Sono salito a 15,3 km/h con una VAM 916
Salita di Conna: 5,8 km al 5,6% fatta a 150 bpm e 73 rpm
15,8 km/h e VAM di 877
Salita di Colla Micheri: 1,9 km a 7% fatta a 155 bpm e 72 rpm
Sono salito a 14,2 km/h con una VAM di 1023
Quindi le prime due le ho fatte più o meno nello stesso modo, con il cuore un filo più alto nella seconda ma una VAM inferiore perché inferiore era la pendenza media.
La terza l'ho fatta a cuore più alto ma sempre alla stessa cadenza, con una VAM decisamente maggiore per via della pendenza superiore.
Su quale ho faticato di più? Paradossalmente la sensazione di fatica avvertita sulla prima è stata maggiore, eppure a parità di rpm avevo bpm inferiori......
Forse non mi ero ancora ben svegliato , del resto erano le 6:30 del mattino
Ho portato questo esempio per fare alcune osservazioni, che non sono la VERITA', ma quel che penso io, quindi del tutto opinabile da chiunque:
1) la VAM secondo me è molto relativa, posso fare VAM maggiori solo perché la strada arrampica di più, ma non è detto che su quella salita sia più brillante che su altre fatte a VAM inferiori.
In termini di brillantezza, per le sensazioni avvertite salendo, direi che Conna e Colla Micheri io le paragono, eppure ci ballano 150 di VAM tra l'una e l'altra.
2) la sensazione di fatica non sempre si accomuna al salire dei battiti del cuore, anzi a volte se il cuore non si sveglia si avverte maggiore fatica perché i muscoli non vengono sufficientemente ossigenati, pe cui vale la pena dare al cuore una svegliata viaggiando fin da subito a rpm alte (cosa che sulla prima salita non ho fatto e sono rimasto con il cuore bassino e sensazione di fatica un po' troppo pronunciata) e poi mettersi ad un ritmo di pedalata sostenibile per tutta la salita ma con il cuore già bello in pista.
3) viaggiando a ritmo sostenibile con rpm non molto dure c'è sempre riserva per affrontare strappetti e cambi di ritmo, basta dare una frullata e il cuore ha spazio per salire senza ammazzare le gambe, per poi tornare al proprio ritmo....poi chiaro, ognuno ha il proprio ritmo sostenibile.
[MENTION=19829]vigorelli 1954[/MENTION] pazienza dai, prima o poi riusciremo a pedalare un po' insieme, magari in qualche GF ligure primaverile, almeno nella prima parte (poi tu sparisci all'orizzonte)

Chissà mai...
Buone rpm a tutti