Appunto, se si parte da questo presupposto il discorso è già che belle finito non a caso la genetica definisce un passista da un velocista o uno scalatore.a una domanda diretta "quanto conta la genetica" non posso che rispondere , tutto . il resto lo puoi migliorare , quella no...
Chiaro che in ambito amatoriale le carte di rimescolano e diviene un discorso ben diverso dove spesso conta molto di più tutto il contorno che non la genetica stessa, ma anche in questo caso se ponessimo 2 amatori a confronto che si allenano allo stesso modo e così per riposo e alimentazione unito ad un simile stile di vita.. uno per forza di cose sopravarrebbe sull'altro magari non su tutto ma sullo sprint o una salita si vedrebbero le differenze.
Prendendo me ad esempio, quando esco con un gruppo locale, mi ritrovo a patire le accelerazione e a nulla è sono valsi gli sforzi di allenare questo frangente specialmente se mi confronto con il tizio che quando tira al primo rallentamento (dato da un incrocio o una rotonda) se ne va via come niente fosse e tutti a rilanciare come ossessi quando poi questo, appena si affronta una salita, lo perdi inesorabilmente, se non è genetica questa.
(che nulla ha a che fare con la genetica)


