Piccola storia triste : ieri torno a casa insieme alla mia convivente dopo che ha dovuto fare un intervento al cuore abbastanza delicato. Il primo giorno di leggera allegria dopo la degenza seppur con dolori vari. Ma siamo a casa con le nostre bestiaccie, stiamo tornando alla, normalità. Lei mi dice che avrà due mesi di malattia per insegnare alla gattina (quella insieme all'orso sul letto nella foto che avevo postato) a comportarsi bene, a fare i bisogni nella lettiera prima di andare a dormire. Magari a fare qualche passeggiata per il paese con il guinzaglio. Tutti insieme a spasso, il gigante con me (che tira) e la gattina con lei. Abbiamo cenato e ruggine (la gattina) le è stata sulle gambe cercando di scroccare un po' di cibo. Le ho detto "non cedere deve imparare che da tavola non si mangia" anche perché aveva l'istinto di salirci per tentare di prendere qualcosa. Alle 8 finiamo di cenare e io comincio a sparecchiare. Alle 8 e 10 il cane comincia ad abbaiare in modo strano, ripetitivo, cupo. Esco sulla strada davanti alla mia porta e ruggine era lì, morta sul ciglio della strada davanti al nostro campanello. La finestra è molto vicina alla strada, si sente tutto ma non ho sentito rumori in quei 10 minuti neanche l'accenno di una frenata. Nessuno si è fermato. Mi hanno lasciato il gatto morto lì, come una cartaccia buttata dal finestrino. Il mio gattino simpatico che mi dormiva sotto una ascella facendo le fusa. Il mio gattino che a soli 3 mesi non ha avuto il tempo di assaggiare la panna, di vedere un fiume, di vedersi grande. Perché la vita è bella ma a volte è ingiusta e proprio in questa settimana di angoscia per l'operazione, di sonno perso, di corse in ospedale forse ci meritavamo un po' più di serenità. Quel gattino che correva dietro alla palline da tennis imitando il cane mi manca terribilmente. Forse sarebbe bastato andare un più piano in un centro abitato. Forse la gente dovrebbe dare più peso alla vita, anche di esseri "insignificanti" come gli animali. Adesso l'ho seppellita vicino al mio primo cane, il mio primo amore. Se esiste un paradiso sono certo che le mie bestiaccie mi aspettano lì. Perché gli ho voluto bene, perché per me non sono animali, sono membri della famiglia. Perché in un paradiso dove i miei amici non possono entrare io non ci voglio andare. Scusate lo sfogo. Ma mi raccomando amate i vostri animali, questa sera dategli una carezza, giocate con loro, ditegli che gli volete bene. Perché in 10 minuti tutto può cambiare
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