Gli amici della Via Nirone

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Se calcoliamo (realisticamente) una media complessiva in pianura dei 16/18 km/h... con un dislivello di 100+, direi che alla fine dei 120 km verrebbe una roba tipo visioni fantastiche di Lourdes. No no, meglio accorciare, e pure di molto:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
la media di quel tipo capita quando faccio salite oppure mi fermo per attraversare a piedi la strada o le scale con la bici in spalla nei miei giri... senza considerare gli sterrati e single track su cui vado a velocità lumaca! [emoji38]
Se vedi nei segmenti che faccio ce ne sono anche con media intorno a 25/30 kmh dove sono libera di tirare lontana dalla città che devo attraversare (in città è dove ho avuto incidenti in passato!)...
Nota: su Bianchi o Triban, con la Mtb vado più piano!
 
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Alessiuccio

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In un anno non sembra, ma di cose possono accaderne. Possono sembrare piccole, se le prendi da sole... poi però capita che ti volti e le vedi tutte in fila, in lontananza, e dici "Cazzo però", (oppure inseriteci la vostra frase preferita riservata alle grandi occasioni di consapevolezza autoindotta).

Ad esempio.

Può capitare che la donna della vita dica basta a ridosso di Natale. Di dare le dimissioni dal lavoro più odioso che potresti mai immaginarti, nel limbo del quale hai galleggiato per 9 (nove) (cazzo NOVE) fottutissimi anni, allo scoccare della mezza di Capodanno. O trovare la band in cui hai sempre desiderato cantare pochi giorni dopo.

A me, per dire, è capitato.

Poi può capitare di voler pedalare qualcosa di diverso. Dopo una vita a ruota libera, facendo finta di sembrare un atleta. Arriva il momento di voler sentire un altro mal di gambe, quello che viene quando anziché spingere per andare più forte, devi tirare per cercare di non ammazzarti.

Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

L'anima pesa più del carbonio e meno dell'aria.

L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

Ok, ne voglio una.

Dite ciao a Silvia

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Ad esempio.

Può capitare che la donna della vita dica basta a ridosso di Natale. Di dare le dimissioni dal lavoro più odioso che potresti mai immaginarti, nel limbo del quale hai galleggiato per 9 (nove) (cazzo NOVE) fottutissimi anni, allo scoccare della mezza di Capodanno. O trovare la band in cui hai sempre desiderato cantare pochi giorni dopo.

A me, per dire, è capitato.

Poi può capitare di voler pedalare qualcosa di diverso. Dopo una vita a ruota libera, facendo finta di sembrare un atleta. Arriva il momento di voler sentire un altro mal di gambe, quello che viene quando anziché spingere per andare più forte, devi tirare per cercare di non ammazzarti.

Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

L'anima pesa più del carbonio e meno dell'aria.

L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

Ok, ne voglio una.

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Orcozzzzzio, che follia!!!
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ddgracing

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Ad esempio.

Può capitare che la donna della vita dica basta a ridosso di Natale. Di dare le dimissioni dal lavoro più odioso che potresti mai immaginarti, nel limbo del quale hai galleggiato per 9 (nove) (cazzo NOVE) fottutissimi anni, allo scoccare della mezza di Capodanno. O trovare la band in cui hai sempre desiderato cantare pochi giorni dopo.

A me, per dire, è capitato.

Poi può capitare di voler pedalare qualcosa di diverso. Dopo una vita a ruota libera, facendo finta di sembrare un atleta. Arriva il momento di voler sentire un altro mal di gambe, quello che viene quando anziché spingere per andare più forte, devi tirare per cercare di non ammazzarti.

Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

L'anima pesa più del carbonio e meno dell'aria.

L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

Ok, ne voglio una.

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che poesia! [emoji2]
E che bici!
Complimenti
 

marcomilano

Passista
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Può capitare che la donna della vita dica basta a ridosso di Natale. Di dare le dimissioni dal lavoro più odioso che potresti mai immaginarti, nel limbo del quale hai galleggiato per 9 (nove) (cazzo NOVE) fottutissimi anni, allo scoccare della mezza di Capodanno. O trovare la band in cui hai sempre desiderato cantare pochi giorni dopo.

A me, per dire, è capitato.

Poi può capitare di voler pedalare qualcosa di diverso. Dopo una vita a ruota libera, facendo finta di sembrare un atleta. Arriva il momento di voler sentire un altro mal di gambe, quello che viene quando anziché spingere per andare più forte, devi tirare per cercare di non ammazzarti.

Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

L'anima pesa più del carbonio e meno dell'aria.

L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

Ok, ne voglio una.

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questa costa meno della donna della vita e, visto che non era della vita, da piu' soddisfazioni.
benvanuta SILVIA!!!!
 

ddgracing

Velocista
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Può capitare che la donna della vita dica basta a ridosso di Natale. Di dare le dimissioni dal lavoro più odioso che potresti mai immaginarti, nel limbo del quale hai galleggiato per 9 (nove) (cazzo NOVE) fottutissimi anni, allo scoccare della mezza di Capodanno. O trovare la band in cui hai sempre desiderato cantare pochi giorni dopo.

A me, per dire, è capitato.

Poi può capitare di voler pedalare qualcosa di diverso. Dopo una vita a ruota libera, facendo finta di sembrare un atleta. Arriva il momento di voler sentire un altro mal di gambe, quello che viene quando anziché spingere per andare più forte, devi tirare per cercare di non ammazzarti.

Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

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L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

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hai avuto coraggio a fare quei cambiamenti ed hai fatto bene a prendere Silvia! [emoji2] Quindi anch'io dico benvenuta alla tua Silvia!
Il monocorona e specialmente il monomarcia come la tua è più "sincero" della guarnitura doppia o tripla, o ce la fai a salire o no...
P.S.
Anch'io ho dato un nome alle mie bici... [emoji2]
 

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Passista
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Quello che viene il sabato notte, anziché la domenica mattina.

Sentirsi meno quadrato e più bastardo, più luppolo e meno barrette, più smog e meno colline verdi. Di infilare qualche senso contrario ogni tanto, perché no. Cazzotene.

Così un giorno apri una pagina diversa, ti rendi conto che esistono posti in cui le cose si possono scrivere così come le si pensano. Perché non solo la fatica, ma anche gli otto tubi che te la strappano fuori possono avere una faccia diversa, con più anima.

L'anima.

L'anima pesa più del carbonio e meno dell'aria.

L'anima ha pedali più sinceri, seguono in sincro la strada che scorre, non la prendono per il culo con cambi sincronizzati. O con il lusso di potersi prendere una pausa. C'è la salita? O ce la fai o scendi, bianco o nero, vinci o perdi. Le mezze misure sono mezze sconfitte gentili. Forse la cosa più bella è scoprire che la sincerità non è una qualità. Semmai è un bisogno, di diventare un tutt'uno con lei, di sentire più forti gioie e dolori. L'anima ha anche la marcia indietro, se riesci a stare in equilibrio.

Ok, ne voglio una.

Dite ciao a Silvia




Ciao Silvia!!!
Bella, ci fai la Oetzi con Silvia? Portati una giacca pesante però. :mrgreen:
 
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Alessiuccio

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psssst... hai visto come comincia il Giro ? Fatti portare a San Luca!

non hai idea dei pensieri che mi stanno venendo... ho un paio di piani diabolici per riuscire a mettermi in un punto in cui non ci sia troppa gente e al tempo stesso riesca a guardare il passaggio con una buona vista. Ma c'è ancora tempo, vi terrò aggiornati
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ddgracing

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meglio, mi diverto di più. E c'è pure meno traffico
meglio o peggio dipende dalla propria salute! Anch'io sono felice che ci sia meno traffico, ma se mi inzuppo mi riprendo la bronchite che ho avuto mesi fa e con gli esami al corso non posso fare assenze, quindi oggi ho fatto solo un giretto evitando la pioggia, ma col tempo più stabile farò un giro medio-lungo come voglio (50/70 km)!
 

ddgracing

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non hai idea dei pensieri che mi stanno venendo... ho un paio di piani diabolici per riuscire a mettermi in un punto in cui non ci sia troppa gente e al tempo stesso riesca a guardare il passaggio con una buona vista. Ma c'è ancora tempo, vi terrò aggiornati
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mi sembra una buona idea!
Io andrò alla tappa con arrivo a Pesaro in discesa dal San Bartolo
 
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