Il Tubeless sulla Bdc (Parte quarta)

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Pignone
2 Settembre 2014
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stavo valutando l'acquisto del tire booster di schwalbe....voi lo usate?
Ho dato un'occhiata in rete e ho visto che esistono anche delle economiche soluzioni fai da te. Alcune sono abbastanza rozze e non metterei la mano sul fuoco riguardo la loro sicurezza (specie quelle che prevedono l'utilizzo di bottiglie di plastica di bibite) ma altre sono interessanti e sembrano ben realizzate. Nel video del quale allego il link si mostra come ottenere un tire booster da un mini estintore di quelli venduti nei negozi di autoricambi: chi ha un minimo di manualità e la voglia di passare un po' di tempo in garage magari può essere interessato... Io stesso ci sto facendo un pensierino[emoji205][emoji6].


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Replay72

Pignone
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In questo altro video viene utilizzato un vaso di compensazione di una vecchia caldaia. Il vantaggio è che è già provvisto di valvola per caricarlo.


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Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Domenica scorsa ho "finalmente" avuto la "fortuna" di forare....e ora mi sentirei di fare alcune considerazioni in merito al "sistema tubeless" e relativi "sistemi di riparazione" che da anni/mesi mi porto ormai dietro.

Premessa: utilizzo ormai da circa tre anni ruote F4 Carbon (cerchio NON TLR) con coperture TLR (al momento degli Hutchinson Fusion5 Performance 5.2 arrivati a fine vita).

Ho forato mentre stavo affrontando gli ultimi km dell'ultima discesa "importante" di giornata, ma onestamente, nonostante nel pedalare per rilanciare la velocità avessi avvertito la classica sensazione di "saltellamento sulla sella" (tipica da foratura), sul momento non ho subito realizzato, attribuendo la cosa al fatto di essere stato troppo scarso con la pressione di gonfiaggio (visto l'asfalto bagnato e la nebbia avevo infatti optato per una pressione leggermente più bassa del solito) e ho indurito il rapporto per ridurre l'effetto saltellamento, arrivando tranquillamente al termine della discesa, dove mi sono poi fermato per aspettare che arrivasse il mio compagno di squadra.

E' stato solo nel momento di ripartire (diciamo quindi dopo circa una trentina di secondi da quando mi ero fermato) che mi sono reso conto di aver forato e di avere la ruota a terra e, mancando ancora una quindicina di km prima di arrivare alla macchina, ho dovuto necessariamente cercare di porre rimedio alla foratura.

Con sangue freddo e cercando di fare tesoro di tutto quello che ho letto su questa discussione, ho iniziato le "grandi manovre" iniziando a lavorare su un bel taglio rilevato immediatamente sul battistrada che ritenevo essere la causa della foratura....non mi ero però soffermato su un aspetto fondamentale: dal taglio non fuoriusciva nessuna goccia di lattice! Dopo aver asciugato al meglio il battistrada bagnato con un fazzoletto di carta, ho provato da subito con il nastro Gorilla che a fatica ho strappato dalla pompetta alla quale l'avevo avvolto e che, col passare dei mesi e delle stagioni, aveva perso parecchio del suo potere adesivo. Nonostante quindi il nastro non ne volesse sapere di rimane ben incollato al battistrada (sollevandosi alle estremità) ho iniziato a pompare aria, constatando che il nastro teneva e la gomma si gonfiava. Bene, dopo aver gonfiato il minimo indispensabile per evitare che a pressione troppo alta il nastro partisse definitivamente, ho iniziato a risistemare gli attrezzi nella falsaborraccia, ma quando sono andato per ripartire la gomma era già a terra.

Solo allora, facendo girare la ruota, mi sono accorto della vera foratura dalla quale usciva copiosamente il lattice (in quel momento mi sono dato del pirla da solo: come avevo fatto a non pensarci prima?!)....vedendo che il lattice non riusciva a tappare (probabilmente per la dimensione importante del foro/taglio, ma anche a causa del battistrada bagnato), non ho pensato di agevolare la sua azione tappando il foro con il dito, ma ho subito provato (inutilmente) con altro pezzetto di nastro Gorilla....vedendo lo scarso risultato e non volendo montare la camera che avevo dietro, ho deciso di passare ai "vermicelli di gomma" che al tatto mi sembravano anch'essi alquanto "invecchiati" (avevano infatti perso la forma cilindrica originale, "appiattendosi" e quasi incollandosi alla cartina, e la gomma non era morbida come da nuovi, ma piuttosto indurita). Mi sembrava poi di ricordare che il vermicello dovesse passare dall'asola aperta del cacciavite in dotazione prima di essere inserito nel foro, ma non riuscendo nell'operazione (e viste le sollecitazione del mio compagno di squadra che nel frattempo si stava ibernando dal freddo) ho provato ad appoggiarlo sulla punta dell'asola del cacciavite e a infilarlo dentro la copertura. Questa volta il risultato è stato buono: vermicello infilato bene in profondità con le estremità che spuntavano fuori dal battistrada, foro finalmente tappato, ho rigonfiato velocemente con la pompetta (che si è rivelata ottima) e sono riuscito finalmente a ripartire (diciamo che tra tutti i vari tentativi avrò perso una decina di minuti) percorrendo in massima tranquillità gli ultimi 15km di vallonato con anche qualche strappetto e una discesa veloce per arrivare alla macchina senza nessuna perdita apparente di pressione.

Nel pomeriggio invece ho notato che la pressione era calata sensibilmente, e la mattina seguente la copertura era di nuovo a terra....onestamente essendo la copertura a fine vita (oltre 5000km percorsi con varie sedute su rulli e formazione recente di bolle) non sono stato a esaminare se la perdita provenisse dal foro riparato oppure da altro punto e non ho controllato se ci fosse ancora del lattice all'interno, ma mi sono limitato a portare la bdc dal meccanico per far montare delle coperture nuove e, visto che in casa aveva ancora una coppia di Hutchinson Performance 5.2 (con cui mi sono trovato molto bene), e viste le problematiche di cui sono stati/sono ancora affetti alcuni esemplari di Performance 11Storm, ho preferito aspettare a montare la versione 11Storm, restando sulla vecchia mescola 5.2.

Detto questo alcune considerazioni/conclusioni a seguito della mia prima foratura con i tubeless (o meglio, sarebbe la seconda, ma della prima non mi sono mai accorto...se ne è accorto il meccanico settimane dopo quando gli ho portato la bicicletta a fare manutenzione per via degli schizzi di lattice sul piantone):
Considerazioni:
1) nonostante i cerchi delle F4 Carbon non siano TLR e nonostante la gomma fosse a terra, nessun stallonamento della copertura, anzi, spalla sempre ben "ancorata" al cerchio tanto da riuscire a rigonfiare tranquillamente con la pompetta a mano....penso però che il lattice abbia giocato un ruolo importante in quanto avrà fatto sicuramente da "collante" tra spalla della copertura e cerchio;
2) probabilmente il lattice ha anche rallentato considerevolmente la perdita di pressione durante la discesa, mentre appena la ruota ha smesso di girare la pressione è calata rapidamente fino a trovarmi la gomma a terra;
3) meglio controllare/rinnovare ciclicamente i dispositivi antiforatura durante la stagione onde evitare di trovarli inutilizzabili e/o poco efficaci (mi riferisco a nastro Gorilla e vermicelli di gomma);
Conclusioni:
1) sempre più soddisfatto di essere passato ai tubeless (nel mio caso TLR)
2) a mio avviso il sistema tubeless/TLR con uso di lattice risulta molto sicuro in caso di foratura rispetto al sistema camera d'aria/copertoncino, specie in discesa, perchè, se anche il lattice non dovesse autoriparare, si riduce il rischio stallonamento e rallenta comunque la perdita di pressione offrendo tutto il tempo di fermasi in sicurezza (ovviamente parliamo di casi di forature "ordinarie")...anni fa, quando usavo ancora i copertoncini, mi è capitato di forare in discesa e la gomma si è sgonfiata molto rapidamente, uscendo dal cerchio, e rendendo difficoltoso il controllo della bicicletta prima di riuscire a fermarmi;
3) validità del nastro Gorilla non valutabile, mentre molto pratici e efficaci i vermicelli di gomma;
4) pompetta a mano tutta la vita al posto di bombolette di CO2.

Ora solo una domanda avrei da porvi: ma nel caso la copertura fosse stata ancora buona/nuova, voi cosa mi avreste consigliato di fare appena tornato a casa per continuare a utilizzare la copertura in sicurezza?
Lasciare i vermicelli inseriti e rabboccare magari il lattice, oppure rimuovere i vermicelli e applicare una toppa interna, altro?


Grazie mille a chi vorrà rispondermi e scusate per il "pippone", ma mi sembrava doveroso portare la mie esperienza che potrebbe tornare utile a chi si sta avvicinando al mondo dei tubeless/TLR o a chi nutre ancora qualche dubbio sulla bontà/sicurezza del sistema! o-o
 
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Premessa: utilizzo ormai da circa tre anni ruote F4 Carbon (cerchio NON TLR) con coperture TLR (al momento degli Hutchinson Fusion5 Performance 5.2 arrivati a fine vita).

Ho forato mentre stavo affrontando gli ultimi km dell'ultima discesa "importante" di giornata, ma onestamente, nonostante nel pedalare per rilanciare la velocità avessi avvertito la classica sensazione di "saltellamento sulla sella" (tipica da foratura), sul momento non ho subito realizzato, attribuendo la cosa al fatto di essere stato troppo scarso con la pressione di gonfiaggio (visto l'asfalto bagnato e la nebbia avevo infatti optato per una pressione leggermente più bassa del solito) e ho indurito il rapporto per ridurre l'effetto saltellamento, arrivando tranquillamente al termine della discesa, dove mi sono poi fermato per aspettare che arrivasse il mio compagno di squadra.

E' stato solo nel momento di ripartire (diciamo quindi dopo circa una trentina di secondi da quando mi ero fermato) che mi sono reso conto di aver forato e di avere la ruota a terra e, mancando ancora una quindicina di km prima di arrivare alla macchina, ho dovuto necessariamente cercare di porre rimedio alla foratura.

Con sangue freddo e cercando di fare tesoro di tutto quello che ho letto su questa discussione, ho iniziato le "grandi manovre" iniziando a lavorare su un bel taglio rilevato immediatamente sul battistrada che ritenevo essere la causa della foratura....non mi ero però soffermato su un aspetto fondamentale: dal taglio non fuoriusciva nessuna goccia di lattice! Dopo aver asciugato al meglio il battistrada bagnato con un fazzoletto di carta, ho provato da subito con il nastro Gorilla che a fatica ho strappato dalla pompetta alla quale l'avevo avvolto e che, col passare dei mesi e delle stagioni, aveva perso parecchio del suo potere adesivo. Nonostante quindi il nastro non ne volesse sapere di rimane ben incollato al battistrada (sollevandosi alle estremità) ho iniziato a pompare aria, constatando che il nastro teneva e la gomma si gonfiava. Bene, dopo aver gonfiato il minimo indispensabile per evitare che a pressione troppo alta il nastro partisse definitivamente, ho iniziato a risistemare gli attrezzi nella falsaborraccia, ma quando sono andato per ripartire la gomma era già a terra.

Solo allora, facendo girare la ruota, mi sono accorto della vera foratura dalla quale usciva copiosamente il lattice (in quel momento mi sono dato del pirla da solo: come avevo fatto a non pensarci prima?!)....vedendo che il lattice non riusciva a tappare (probabilmente per la dimensione importante del foro/taglio, ma anche a causa del battistrada bagnato), non ho pensato di agevolare la sua azione tappando il foro con il dito, ma ho subito provato (inutilmente) con altro pezzetto di nastro Gorilla....vedendo lo scarso risultato e non volendo montare la camera che avevo dietro, ho deciso di passare ai "vermicelli di gomma" che al tatto mi sembravano anch'essi alquanto "invecchiati" (avevano infatti perso la forma cilindrica originale, "appiattendosi" e quasi incollandosi alla cartina, e la gomma non era morbida come da nuovi, ma piuttosto indurita). Mi sembrava poi di ricordare che il vermicello dovesse passare dall'asola aperta del cacciavite in dotazione prima di essere inserito nel foro, ma non riuscendo nell'operazione (e viste le sollecitazione del mio compagno di squadra che nel frattempo si stava ibernando dal freddo) ho provato ad appoggiarlo sulla punta dell'asola del cacciavite e a infilarlo dentro la copertura. Questa volta il risultato è stato buono: vermicello infilato bene in profondità con le estremità che spuntavano fuori dal battistrada, foro finalmente tappato, ho rigonfiato velocemente con la pompetta (che si è rivelata ottima) e sono riuscito finalmente a ripartire (diciamo che tra tutti i vari tentativi avrò perso una decina di minuti) percorrendo in massima tranquillità gli ultimi 15km di vallonato con anche qualche strappetto e una discesa veloce per arrivare alla macchina senza nessuna perdita apparente di pressione.

Nel pomeriggio invece ho notato che la pressione era calata sensibilmente, e la mattina seguente la copertura era di nuovo a terra....onestamente essendo la copertura a fine vita (oltre 5000km percorsi con varie sedute su rulli e formazione recente di bolle) non sono stato a esaminare se la perdita provenisse dal foro riparato oppure da altro punto e non ho controllato se ci fosse ancora del lattice all'interno, ma mi sono limitato a portare la bdc dal meccanico per far montare delle coperture nuove e, visto che in casa aveva ancora una coppia di Hutchinson Performance 5.2 (con cui mi sono trovato molto bene), e viste le problematiche di cui sono stati/sono ancora affetti alcuni esemplari di Performance 11Storm, ho preferito aspettare a montare la versione 11Storm, restando sulla vecchia mescola 5.2.

Detto questo alcune considerazioni/conclusioni a seguito della mia prima foratura con i tubeless (o meglio, sarebbe la seconda, ma della prima non mi sono mai accorto...se ne è accorto il meccanico settimane dopo quando gli ho portato la bicicletta a fare manutenzione per via degli schizzi di lattice sul piantone):
Considerazioni:
1) nonostante i cerchi delle F4 Carbon non siano TLR e nonostante la gomma fosse a terra, nessun stallonamento della copertura, anzi, spalla sempre ben "ancorata" al cerchio tanto da riuscire a rigonfiare tranquillamente con la pompetta a mano....penso però che il lattice abbia giocato un ruolo importante in quanto avrà fatto sicuramente da "collante" tra spalla della copertura e cerchio;
2) probabilmente il lattice ha anche rallentato considerevolmente la perdita di pressione durante la discesa, mentre appena la ruota ha smesso di girare la pressione è calata rapidamente fino a trovarmi la gomma a terra;
3) meglio controllare/rinnovare ciclicamente i dispositivi antiforatura durante la stagione onde ritrovarsi degli attrezzi inutilizzabili e/o poco efficaci (mi riferisco a nastro Gorilla e vermicelli di gomma);
Conclusioni:
1) sempre più soddisfatto di essere passato ai tubeless (nel mio caso TLR)
2) a mio avviso il sistema tubeless/TLR con uso di lattice risulta molto sicuro in caso di foratura rispetto al sistema camera d'aria/copertoncino, specie in discesa, perchè, se anche il lattice non dovesse autoriparare, si riduce il rischio stallonamento e rallenta comunque la perdita di pressione offrendo tutto il tempo di fermasi in sicurezza (ovviamente parliamo di casi di forature "ordinarie")...anni fa, quando usavo ancora i copertoncini, mi è capitato di forare in discesa e la gomma si è sgonfiata molto rapidamente, uscendo dal cerchio, e rendendo difficoltoso il controllo della bicicletta prima di riuscire a fermarmi;
3) validità del nastro Gorilla non valutabile, mentre molto pratici e efficaci i vermicelli di gomma;
4) pompetta a mano tutta la vita al posto di bombolette di CO2.

Ora solo una domanda avrei da porvi: ma nel caso la copertura fosse stata ancora buona/nuova, voi cosa mi avreste consigliato di fare appena tornato a casa per continuare a utilizzare la copertura in sicurezza?
Lasciare i vermicelli inseriti e rabboccare magari il lattice, oppure rimuovere i vermicelli e applicare una toppa interna, altro?


Grazie mille a chi vorrà rispondermi e scusate per il "pippone", ma mi sembrava doveroso portare la mie esperienza che potrebbe tornare utile a chi si sta avvicinando al mondo dei tubeless/TLR o a chi nutre ancora qualche dubbio sulla bontà/sicurezza del sistema! o-o
Ottimo.. grazie per il pippone ma ne ho preso spunto per l'acquisto di nuove ruote ;-)
Se il taglio-foro non è esteso io riparerei con una buona pezza previo incollaggio del foro-taglio con attack gel, io con le stesse coperture ho fatto così e ho portato a fine vita la copertura senza problemi.
 
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Maglia Amarillo
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Se parliamo di un foro puoi fare in entrambi i modi.
Se però il danno è ampio ed assomiglia più ad un taglio, dubito che una toppa possa reggere.

Come ho detto, trattandosi di copertura finita, non mi sono posto il problema e ho provveduto a sostituire con copertura nuova. Non ho avuto nemmeno la premura di controllare le dimensioni del foro/taglio (anche se dalla quantità di lattice che usciva, immagino fosse abbastanza importante), magari oggi quando passo a ritirare la bici provo a darci un'occhiata (sempre che il meccanico abbia tenuto la vecchia copertura)....chiedevo più che altro per capire se l'utilizzo dei vermicelli è da prendere in considerazione solo per casi "estremi" (visto che comunque inserendo il cacciavite si va ad allargare il foro originario e quindi a "danneggiare" ulteriormente la copertura) oppure se può considerarsi una prassi da utilizzarsi sempre, anche come prima scelta (vista la rapidità dell'operazione), senza rischiare di "compromettere" la copertura stessa....;nonzo%
 

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Maglia Amarillo
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Ottimo.. grazie per il pippone ma ne ho preso spunto per l'acquisto di nuove ruote ;-)
Se il taglio-foro non è esteso io riparerei con una buona pezza previo incollaggio del foro-taglio con attack gel, io con le stesse coperture ho fatto così e ho portato a fine vita la copertura senza problemi.

Non ho capito però se anche tu avevi applicato i vermicelli prima di riparare con toppa (posso chiederti quali toppe/pezze hai usato? Io avrei quelle della Hutchinson) e, nel caso, se devono essere rimossi prima di applicare la toppa.
Grazie! o-o
 

Fedesworks

via col vento
27 Dicembre 2018
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Tarmac sl6 disc
Ciao a tutti,ho appena preso la bdc nuova e vorrei passare al tubeless.ho dei cerchi roval cl50 che da descrizione sono gia tubelees ready ,le coperture sono delle sworks turbo ma quest ultime non riesco a capire se lo sono dato che nella descrizione del produttore non c e scritto e nemmeno sulla gomma .non mi dite che devo cambiare le coperture vero ?


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yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Ciao a tutti,ho appena preso la bdc nuova e vorrei passare al tubeless.ho dei cerchi roval cl50 che da descrizione sono gia tubelees ready ,le coperture sono delle sworks turbo ma quest ultime non riesco a capire se lo sono dato che nella descrizione del produttore non c e scritto e nemmeno sulla gomma .non mi dite che devo cambiare le coperture vero ?


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Esiste sia il modello TLR e non , se non hai nessuna indicazione ,penso che quello non sia TLR, che misura e'? comunque se bici e ruote sono nuove, non penso che montano come primo equipaggiamento dei Tubeless ready
 
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Non ho capito però se anche tu avevi applicato i vermicelli prima di riparare con toppa (posso chiederti quali toppe/pezze hai usato? Io avrei quelle della Hutchinson) e, nel caso, se devono essere rimossi prima di applicare la toppa.
Grazie! o-o
Usato camera d'aria gonfiata con Co2 e un pezzo di tela plastificata (ricavata da un ritaglio di una vecchia borsa) per contenere la camera come appunto in quei casi dove il taglio è notevole (quasi 1 cm)
Toppe normali da camera d'aria rinforzate, le ho trovate in una ferramenta (sono più solide al centro) ma se fai un buon lavoro con l'attack gel la toppa fa solo da tenuta per l'aria (per fare un buon lavoro tocca pulire il foro -senza allargarlo troppo- e di solito uso diluente che sgrassa e rende "viva" la gomma della copertura.. poi incollo con l'attack.
 

Fedesworks

via col vento
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Se sono montate come primo equipaggiamento su bici e ruote nuove con camera d'aria, non penso siano tubeless

Si sono di primo equipaggiamento .la cosa strana e’ che sul sito specy non esiste nessun copertone tubeless ready ,cioe’ ti forniscono un cerchio gia tubeless per poi arrangiarti con altre marche di copertoni .mah ..
Giant,ad esempio,sulla propel sono gia di serie i copertoni tubeless quindi non sempre i primi ecquipaggiamenti sono da buttare via .


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Come ho detto, trattandosi di copertura finita, non mi sono posto il problema e ho provveduto a sostituire con copertura nuova. Non ho avuto nemmeno la premura di controllare le dimensioni del foro/taglio (anche se dalla quantità di lattice che usciva, immagino fosse abbastanza importante), magari oggi quando passo a ritirare la bici provo a darci un'occhiata (sempre che il meccanico abbia tenuto la vecchia copertura)....chiedevo più che altro per capire se l'utilizzo dei vermicelli è da prendere in considerazione solo per casi "estremi" (visto che comunque inserendo il cacciavite si va ad allargare il foro originario e quindi a "danneggiare" ulteriormente la copertura) oppure se può considerarsi una prassi da utilizzarsi sempre, anche come prima scelta (vista la rapidità dell'operazione), senza rischiare di "compromettere" la copertura stessa....;nonzo%
Io sulla mtb ho riparato un paio di fori coi "vermicelli" e la riparazione ha tenuto per tutto il resto della vita utile della copertura. Quando ho smontato il copertone ho constatato che il lattice aveva formato un tappo sul retro del "vermicello" chiudendo in maniera ancora più ermetica. È vero che in ambito bdc le pressioni sono più che doppie rispetto a quelle in uso sulle mtb...

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Si sono di primo equipaggiamento .la cosa strana e’ che sul sito specy non esiste nessun copertone tubeless ready ,cioe’ ti forniscono un cerchio gia tubeless per poi arrangiarti con altre marche di copertoni .mah ..
Giant,ad esempio,sulla propel sono gia di serie i copertoni tubeless quindi non sempre i primi ecquipaggiamenti sono da buttare via .


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Guarda bene, c'è il turbo road che è anche in versione Tubeless [emoji4]
https://www.specialized.com/us/en/s-works-turbo-road-tubeless/p/133039

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Usato camera d'aria gonfiata con Co2 e un pezzo di tela plastificata (ricavata da un ritaglio di una vecchia borsa) per contenere la camera come appunto in quei casi dove il taglio è notevole (quasi 1 cm)
Toppe normali da camera d'aria rinforzate, le ho trovate in una ferramenta (sono più solide al centro) ma se fai un buon lavoro con l'attack gel la toppa fa solo da tenuta per l'aria (per fare un buon lavoro tocca pulire il foro -senza allargarlo troppo- e di solito uso diluente che sgrassa e rende "viva" la gomma della copertura.. poi incollo con l'attack.

Ok, grazie mille! o-o

Io sulla mtb ho riparato un paio di fori coi "vermicelli" e la riparazione ha tenuto per tutto il resto della vita utile della copertura. Quando ho smontato il copertone ho constatato che il lattice aveva formato un tappo sul retro del "vermicello" chiudendo in maniera ancora più ermetica. È vero che in ambito bdc le pressioni sono più che doppie rispetto a quelle in uso sulle mtb...

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Grazie anche a te! o-o
 
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Apprendista Cronoman
18 Agosto 2014
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Giant TCR pro team full integrated !!
Mi han dato queste ruote per il periodo invernale, non necessitano di nastro in quanto fatte come le Fulcrum Zero, qualcuno le ha già "tublessizzate", il canale interno è molto stretto inferiore al 15C provero un 23?
 

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a me la bottiglia di Coca scocciata con il nastro telato regge a occhi chiusi fino a 80 psi utile per far tallonare qualsiasi tubeless, la ritengo una soluzione fai da te a costo zero e si recuperano anche le valvole delle camere che si butterebbero via
 
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Mi han dato queste ruote per il periodo invernale, non necessitano di nastro in quanto fatte come le Fulcrum Zero, qualcuno le ha già "tublessizzate", il canale interno è molto stretto inferiore al 15C provero un 23?
Che gomme pensi di montare ?
tieni presente che l'ideale sarebbe avere i fianchi che combaciano con il profilo del cerchio ed evitare il più possibile l'effetto lampadina (queste almeno le ultime teorie in voga e pare funzionino)
 

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Che gomme pensi di montare ?
tieni presente che l'ideale sarebbe avere i fianchi che combaciano con il profilo del cerchio ed evitare il più possibile l'effetto lampadina (queste almeno le ultime teorie in voga e pare funzionino)

ho delle hutchinson Fusion galactik 5.1 700x23, misurano 23 mm spaccati
 
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