1. Perché soprattutto?
Diciamo che nel mio intervento mi sono limitato a riportare la mia conoscenza, alla luce delle linee-guida che ho letto rivolte sia alla popolazione generale, sia a chi fa sport.
In generale, e cercando di farla breve, si consiglia di non scendere (nei casi più estremi) con i grassi sotto il 15-20% dell'apporto energetico giornaliero (l'AMDR è compreso tra il 20% ed il 35%, mentre agli atleti si consiglia di stare tra il 20% ed il 25%), e diversi sono i motivi che vengono forniti a supporto.
Ad esempio, una eccessiva riduzione dell'apporto dei grassi comporta anche una riduzione dell'assunzione delle vitamine liposolubili, incide negativamente sulla produzione di alcuni ormoni, c'è il rischio poi di non assumere acidi grassi essenziali (tipo omega-3) a sufficienza. Senza dimenticare la loro funzione energetica, è vero che di riserve di grassi ne abbiamo tutti in abbondanza, ma i trigliceridi muscolari, che sono quelli più facili da usare durante il lavoro muscolare, anche sono soggetti ad esaurimento proprio come il glicogeno muscolare.
Quindi la presenza di grassi anche nel pasto pre-uscita, può avere senso perché contribuisce al raggiungimento dell'apporto giornaliero di grassi. Ma basterebbe anche semplicemente ricordare che un pasto equilibrato, per essere definito tale, dovrebbe apportare tutti i macronutrienti.
2. Quanti grassi?
Non ci sono ancora indicazioni sulla quantità precisa di grassi da assumere nel pasto pre-uscita, questo perché i grassi sono il macronutriente sul quale sono stati condotti meno studi nel campo della nutrizione per lo sport.
Infine, è vero anche che ci possono essere dei momenti particolari, come nei minuti precedenti la partenza o durante l'attività fisica come quella da te indicata (2h30), dove può tornare utile assumere alimenti con una composizione vicina a quella da te riportata (100/0/0).