Una cosa è certa: il coronavirus (ma anche altre situazioni di emergenza che credo in futuro arriveranno) ha alimentato all'inverosimile le discussioni sui social. Moltissima gente comune è diventata "esperta" di virologia, di economia, di statistica, di strategia politica per la gestione di pandemia. Per carità, molti saranno pure ben informati (più per passione, dato che dubito che un esperto affermato e titolato, si metterebbe a discutere su un forum di ciclismo, o qualunque altro). Si snocciolano dati ricavati da fonti non sempre affidabili, fonti che si smentiscono a vicenda. Aggiungiamo il fatto che molti sono "chiusi in casa", quindi il tempo per dedicarsi con passione (a volte eccessiva) ne hanno fin troppo.
Gente che posta su Youtube video allarmistici, o al contrario "negazionisti". E altra gente che li riprende a li gira a parenti e amici, o li pubblica qui sul forum. Purtroppo ci si mettono anche medici, come una dottoressa di famiglia di un comune lombardo (non ricordo quale), che autoriprendendosi diceva di non uscire di casa assolutamente senza la mascherina, perché basta una starnuto o un colpo di tosse che il virus vola! Quando altri esperti (più di lei di sicuro) dicevano che sì, è giusto coprirsi la bocca e naso in prossimità di altre persone, ma che oltre un paio di metri il virus non arriva. Dunque, 'sta benedetta dottoressa, pensasse ai suoi pazienti e al suo ambulatorio invece che diffondere notizie apocalittiche.
Quella che manca è l'umiltà di ammettere di non saper certe cose, o di aver detto una fregnaccia. Si ha sempre e comunque ragione.
Vabbè, la vita è bella perchè è varia.