Coronavirus (part 3): tra serietà, deliri, complotti e leggende

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golias

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mia
Me l'ero perso nel caos di questo topic.
Comunque vedo che siamo giunti alle stesse conclusioni.
Le conclusioni sono che siamo a questo punto non tanto per la pericolosità del virus ma per scarsa organizzazione, miopia e poca o nulla lungimiranza.
Oserei dire alla classica Italianità.. ma dato che ne faccio parte me ne vergogno.
 

fulvosam

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Canyon Endurace
i decesi assoluti, senza dunque che possano essere inficiati da errori o negligenze di rilevamento, numeri pompati etc etc parlano chiaro, ora però, volendo sostenere un'incidenza del virus meno rilevante di quanto fatto credere bisognerebbe avere un raffronto nel lungo periodo. un calo dei numeri dei decessi(non il mese prossimo) fra qualche mese potrebbe essere indicativo del covid come patologia "complementare" dei casi clinici già compromessi, in tal caso si magari sono morte 30000 persone invece di 15000, ma magari a ottobre ne moriranno 10000 invece di 15000(numero a caso), o magari questo rimbalzo non si noterà perchè diluito molto di più nel tempo.

questo è indubbio, una parte dei deceduti aveva già patologie gravi, e forse non sarebbe arrivato alla fine dell'anno, ma non so quanti in %
 

MrSpock

Velocista
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NCC-1701
Si invece, la nota integrativa esplica lo stesso criterio di selezione. Solo quei comuni in cui si è registrato aumento minimo di mortalità (per qualsiasi causa) del 20%

Che sono quelli nell'elenco.

Al 16 Aprile 2020 sono 1.689 Comuni che includono 41 milioni di abitanti su 60, ovvero il 67,7% della popolazione italiana.
I dati sono disponibli per il periodo 1-Gennaio...4-Aprile.

Vedi ZIP allegato.
 

Allegati

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MrSpock

Velocista
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NCC-1701
Le conclusioni sono che siamo a questo punto non tanto per la pericolosità del virus ma per scarsa organizzazione, miopia e poca o nulla lungimiranza.
Oserei dire alla classica Italianità.. ma dato che ne faccio parte me ne vergogno.

Questa è una conclusione arbitraria che non si deduce da quei numeri.
Da quei numeri si deduce solo che la mortalità del Covid19 è ben superiore a tutte le influenze stagionali degli ultimi decenni.
 
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Scapin Dyapason
Una cosa è certa: il coronavirus (ma anche altre situazioni di emergenza che credo in futuro arriveranno) ha alimentato all'inverosimile le discussioni sui social. Moltissima gente comune è diventata "esperta" di virologia, di economia, di statistica, di strategia politica per la gestione di pandemia. Per carità, molti saranno pure ben informati (più per passione, dato che dubito che un esperto affermato e titolato, si metterebbe a discutere su un forum di ciclismo, o qualunque altro). Si snocciolano dati ricavati da fonti non sempre affidabili, fonti che si smentiscono a vicenda. Aggiungiamo il fatto che molti sono "chiusi in casa", quindi il tempo per dedicarsi con passione (a volte eccessiva) ne hanno fin troppo.
Gente che posta su Youtube video allarmistici, o al contrario "negazionisti". E altra gente che li riprende a li gira a parenti e amici, o li pubblica qui sul forum. Purtroppo ci si mettono anche medici, come una dottoressa di famiglia di un comune lombardo (non ricordo quale), che autoriprendendosi diceva di non uscire di casa assolutamente senza la mascherina, perché basta una starnuto o un colpo di tosse che il virus vola! Quando altri esperti (più di lei di sicuro) dicevano che sì, è giusto coprirsi la bocca e naso in prossimità di altre persone, ma che oltre un paio di metri il virus non arriva. Dunque, 'sta benedetta dottoressa, pensasse ai suoi pazienti e al suo ambulatorio invece che diffondere notizie apocalittiche.
Quella che manca è l'umiltà di ammettere di non saper certe cose, o di aver detto una fregnaccia. Si ha sempre e comunque ragione.
Vabbè, la vita è bella perchè è varia.
 

gasht

Maglia Amarillo
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con gruppi shimano
Questa è una conclusione arbitraria che non si deduce da quei numeri.
Da quei numeri si deduce solo che la mortalità del Covid19 è ben superiore a tutte le influenze stagionali degli ultimi decenni.
il virus è pericoloso anche se c'è di peggio.

la gestione italiana/lombarda con outbreak ospedaliero multiplo ha fatto di un virus pericoloso una catastrofe assoluta.
a questo si è aggiunto un isolamento scambiato con lo state a casa. altra puttanata gravissima.

lasciando perdere il capro espiatorio runner che non c'entra con la gestione sanitaria ma va derubricata a psicologia delle masse da terza elementare, da demagoghi e apprendisti "alfabeti" (in quanto analfabeti ontologici).
 

fulvosam

Apprendista Velocista
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Canyon Endurace
il raffronto della statistica citata è fatto su 1400 comuni.

in italia, se non ricordo male, i comuni sono circa 8000

ll covid però non è un terremoto (per cui sarebbe corretto analizzare l'incidenza su una parte del territorio, quello in cui si è verificato). E' una pandemia, per cui o la si valuta a livello mondiale (quello significa) o, al limite, a livello nazionale.
farlo su 1/8 dei comuni di una nazione non penso abbia un gran senso se non a livello di pura proiezione; bisognerebbe però vedere l'attitudine del campione selezionato a fotografare il dato nazionale.

Se l'obiettivo è valutare i dati di una pandemia, che ne so, tra 2-3, 10 anni, allora bisogna valutare i dati reali su tutta la popolazione, come dire. "Nel lontano 2020 ci fu una pandemia che uccise l'1% della popolazione ecc". Ma adesso dobbiamo valutare l'epidemia dove sta colpendo, per vedere i danni che fa e come li fa. Vedere quei paesi che sono partiti più forte e che hanno rallentato e quelli che sono partiti piano e hanno accelerato. In questo modo si può stabilire quali contromisure prendere, capire quelle che funzionano e quelle che non funzionano, e queste misure non le posso evincere dai provvedimenti che sono stati presi in Groenlandia (nome a caso)
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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il virus è pericoloso anche se c'è di peggio.

la gestione italiana/lombarda con outbreak ospedaliero multiplo ha fatto di un virus pericoloso una catastrofe assoluta.

Ripeto, questa è una conclusione al momento arbitraria non supportata da dati.
Che dati hai, oggi, per dire che la mortalità sarebbe stata più bassa con una gestione diversa ?
 

albasnake

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Una cosa è certa: il coronavirus (ma anche altre situazioni di emergenza che credo in futuro arriveranno) ha alimentato all'inverosimile le discussioni sui social. Moltissima gente comune è diventata "esperta" di virologia, di economia, di statistica, di strategia politica per la gestione di pandemia. Per carità, molti saranno pure ben informati (più per passione, dato che dubito che un esperto affermato e titolato, si metterebbe a discutere su un forum di ciclismo, o qualunque altro). Si snocciolano dati ricavati da fonti non sempre affidabili, fonti che si smentiscono a vicenda. Aggiungiamo il fatto che molti sono "chiusi in casa", quindi il tempo per dedicarsi con passione (a volte eccessiva) ne hanno fin troppo.
Gente che posta su Youtube video allarmistici, o al contrario "negazionisti". E altra gente che li riprende a li gira a parenti e amici, o li pubblica qui sul forum. Purtroppo ci si mettono anche medici, come una dottoressa di famiglia di un comune lombardo (non ricordo quale), che autoriprendendosi diceva di non uscire di casa assolutamente senza la mascherina, perché basta una starnuto o un colpo di tosse che il virus vola! Quando altri esperti (più di lei di sicuro) dicevano che sì, è giusto coprirsi la bocca e naso in prossimità di altre persone, ma che oltre un paio di metri il virus non arriva. Dunque, 'sta benedetta dottoressa, pensasse ai suoi pazienti e al suo ambulatorio invece che diffondere notizie apocalittiche.
Quella che manca è l'umiltà di ammettere di non saper certe cose, o di aver detto una fregnaccia. Si ha sempre e comunque ragione.
Vabbè, la vita è bella perchè è varia.
io penso che di fronte a una novità assoluta (almeno per noi) come questa pandemia, sia del tutto normale la confusione e il rimbalzo delle opinioni, la cosa importante è rendersi conto di cosa è plausibile, cosa è pompato, e soprattutto occhio a non lasciarci calpestare sull'onda di un dramma che viene fatto passare molto più grave di quello che sembra essere in realtà (senza nulla togliere che si tratta comunque di una situazione eccezionale)
altrimenti ci troviamo a osannare tutti un vaccino coercitivo sperimentale, piuttosto che un controllo massivo del GPS + videocamere, o controllo della temperatura corporea di massa, eccetera
perché se leggiamo le dichiarazioni di alcuni personaggi sembra che l'unica via per la riapertura sia trasformare l'Italia in un laboratorio medico sperimentale
 
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gasht

Maglia Amarillo
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con gruppi shimano
Ripeto, questa è conclusione al momento arbitraria non supportata da dati.
Che dati hai, oggi, per dire che la mortalità sarebbe stata più bassa con una gestione diversa ?
perché l'outbreak ospedaliero è la terza o quarta ragione di espansione rapida di un'epidemia.
la fonte è il who.

non è per te ma l' ho postata qui a fine febbraio.
 
Stato
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