Per questo siti, notiziari, talk show e similia, non li leggo e non li ascolto (salvo minime info).
Due siti, uno che dice l'opposto dell'altro. Ma si può?
L'unica cosa su cui sembrano concordare è l'indice di contagio inferiore a 1.......una cosa che a noi è costata 2 mesi di lockdown e chissà quanti altri di lacrime e sangue.
ci costerà moltissimo.
secondo me molti non si rendono conto di questa cosa.
anche la ripartenza: mettere quattro metri tra un tavolo al ristorante e l'altro significa chiudere.
questo per 40.000 morti. dei 15.000 morti del 2019 per influenza non è fregato nulla a nessuno.
ergo se morivi l'anno scorso di polmonite manco mezza riga sui giornali.
lo so sono senza cuore ma dubito molto che alle persone freghi molto del prossimo, al di là delle dimostrazioni di facciata. poi magari viviamo in un mondo di buoni con forti inclinazioni morali e pratiche verso il prossimo. dubito.
quelle persone che perderanno il lavoro saranno molto arrabbiate (eufemismo) specie quando il loro reddito disponibile calerà o si ridurrà a zero.
della salute del prossimo a questa massa di persone fregherà relativamente perché dovranno occuparsi della loro sopravvivenza e di quella della loro famiglia.
certo chi ha un lavoro garantito non la sente questa cosa. almeno per ora. inevitabilmente lo tsunami arriverà anche lì.
è stato sbagliato l'approccio al contenimento della malattia e si sta sbagliando pure ora.
non è che sia solo io a sostenerlo.
i fatti hanno la testa dura e temo lo dimostreranno al di là della mia interpretazione.