La tv o i mezzi di comunicazione in generale non sono necessariamente l'ambito ideale in cui differenziare fra gli sfolgoranti pareri (o i possibili eventi poco probabili ma a grande impatto mediatico) e le poco sexy e apparentemente stantìe evidenze consolidate.
il filtro maggiore è in mano alla politica. quando la politica non filtra il parere della scienza, che è sempre un parere circoscritto che non valuta effetti a cascata sulle persone, succedono pasticci grossi.
la politica è influenzata dai mass media, questi influenzano gli spettatori. è un circolo. anzi un corto circuito inevitabile.
non posso ascoltare berrino alla lettera e vietare la coca cola. devo disincentivare lasciando la libertà di scegliere di non berla o di berne 20 litri al giorno.
ci sono conseguenze a cascata sul sistema sanitario bevendo 20 litri al giorno. bon, che facciamo? ragionando in questi termini si gettano le premesse per una società non libera.
un giorno tra cento anni scopriremo che lo zucchero fa bene.
al dunque tu che avresti fatto?
mi sarei preoccupato più della libertà che della salute dei cittadini. questo nel dubbio.
il virus non è la radioattività e lo dimostra la posizione svedese.
ossia se fosse stata la radioattività tutti sarebbero stati (molto molto molto) più concordi, quasi unanimi.
non essendo la radioattvità ed essendoci grossi dubbi avrei dato spazio alla libertà e non alle sue pericolose restrizioni.
sul corriere c'è un bell'articolo con replica delle autorità svedesi oggi.
non è che mi piaccia la svezia, mi frega poco. solo hanno fatto ragionamenti abbastanza cinici ma logici su questa cosa.
che poi io tra svezia e cina scelga la svezia a priori è un evidente bias a sfavore dei totalitari. sorry.
non vi preoccuapate per la prolissità sto aspettando di digerire la colazione per uscire in bici.