Ciclisti over 50

ciclisti over 50


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EugeBal

Apprendista Velocista
18 Settembre 2018
1.515
2.070
63
Brisighella
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Bici
Rossin, Cannondale, Legend, FRM e Corratec
Oggi bel giro sulla carta, sulla strada un po’ meno, ma questo dà adito ad alcune riflessioni, partenza da Scarperia, quindi passo del muraglione, del Peschiera, Eremo, e Colla di casaglia, quest’ultima 18 km da Marradi, totale del giro 109 km per poco più di 2000 mt di dislivello, prima salita il muraglione,
10 km, pendenza media 7%, le gambe non gambano, il cuore non cuora, sudo come il rigatino sulla brace, e pensi, forse 250 km in settimana sono un po’ troppi? Non ho mangiato a dovere? La colazione l’ho fatta uguale a tutte le altre volte? Ci penserò, comunque in cima la voglia di tornare indietro era parecchia, non ho fatto neanche la fotina...ma avevo ingurgitato un gel, mangiato una barretta, gli amici insistevano... via giù, continuiamo...
La Colla fatta ieri con un vento da paura poi Sambuca e ritorno, ma anche oggi si faceva sentire.
Eremo e peschiera fatti la settimana scorsa, se pensi di tornare da questa parte di appennino possiamo organizzare una caffè a Marradi sono solo una ventina di KM.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.823
11.422
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
@bradipus

Eh sì. ..il wc, per es., era un buco da spazzare nel cortile, il bagno o la doccia erano sostituiti dal mastello del bucato, in cui si lavavano sia i piccoli che gli adulti.
Guerre e anni di assenza per nonni e anche per mio papà, poi un'infanzia di mattone riscaldato e via a letto, studiare in cucina... dove a sei anni insegnavo a leggere e scrivere alla nonna analfabeta.
Miglioramenti solo dopo il '65, il primo riscaldamento in un altro locale oltre alla cucina (stufa Zoppas a legna).
sembrava di aver cambiato vita. Ma era una stufa a segatura autocostruita...
Non proseguo, alla mia età, nato nel 51 in famiglia molto povera, le testimonianze da te ricordate, le ho provate tutte.

Si può però essere stupiti di fronte a opere pubbliche di oltre un secolo fa, ciò non significa avere nostalgia dei tempi.
Mi stupisco, di primo acchito, delle capacità ingegneristiche di 150 anni fa.
Per non parlare di Leonardo, 1500...

È chiaro che poi si deve pensare a come furono realizzate non solo per capacità ingegneristiche ma anche in termini di sfruttamento di intere popolazioni per cui quel lavoro era sopravvivenza.
La differenza è tutta qui, come anche oggi, ogni tanto: da una parte lo Stato che realizza opere sorprendenti, dall'altra la massa popolare, dove ogni persona, di migliaia e migliaia, è stata ed è un lungo racconto personale di sacrifici. Un puntino nel totale di una società. Ogni esperienza personale, singolare, non potrà dire che si stava meglio, ma per nessun aspetto.
La corruzione, infine; c'è da secoli o millenni, ed è l'unico fronte dove non si migliora, insieme a parecchia, troppa, inefficienza.[/QUOTE]
 
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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
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Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
La Colla fatta ieri con un vento da paura poi Sambuca e ritorno, ma anche oggi si faceva sentire.
Eremo e peschiera fatti la settimana scorsa, se pensi di tornare da questa parte di appennino possiamo organizzare una caffè a Marradi sono solo una ventina di KM.
Ci torno di sicuro, prox giro Futa paretaio palazzuolo più o sambuca i carnevale Marradi colla
 

alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
1.369
1.790
Cagliari
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Bici
Dogma F MY25
@bradipus

Eh sì. ..il wc, per es., era un buco da spazzare nel cortile, il bagno o la doccia erano sostituiti dal mastello del bucato, in cui si lavavano sia i piccoli che gli adulti.
Guerre e anni di assenza per nonni e anche per mio papà, poi un'infanzia di mattone riscaldato e via a letto, studiare in cucina... dove a sei anni insegnavo a leggere e scrivere alla nonna analfabeta.
Miglioramenti solo dopo il '65, il primo riscaldamento in un altro locale oltre alla cucina (stufa Zoppas a legna).
sembrava di aver cambiato vita. Ma era una stufa a segatura autocostruita...
Non proseguo, alla mia età, nato nel 51 in famiglia molto povera, le testimonianze da te ricordate, le ho provate tutte.

Si può però essere stupiti di fronte a opere pubbliche di oltre un secolo fa, ciò non significa avere nostalgia dei tempi.
Mi stupisco, di primo acchito, delle capacità ingegneristiche di 150 anni fa.
Per non parlare di Leonardo, 1500...

È chiaro che poi si deve pensare a come furono realizzate non solo per capacità ingegneristiche ma anche in termini di sfruttamento di intere popolazioni per cui quel lavoro era sopravvivenza.
La differenza è tutta qui, come anche oggi, ogni tanto: da una parte lo Stato che realizza opere sorprendenti, dall'altra la massa popolare, dove ogni persona, di migliaia e migliaia, è stata ed è un lungo racconto personale di sacrifici. Un puntino nel totale di una società. Ogni esperienza personale, singolare, non potrà dire che si stava meglio, ma per nessun aspetto.
La corruzione, infine; c'è da secoli o millenni, ed è l'unico fronte dove non si migliora, insieme a parecchia, troppa, inefficienza.
[/QUOTE]
Parole sagge...
Come sempre, il passato viene idealizzato e non si comprende, da una parte, quanto fosse semplice quel mondo rispetto a quello contemporaneo, dall'altra, quanto fosse gerarchico e indifferente alla sofferenza e alle diseguaglianze.
Gli ultimi decenni hanno portato, come dicevi, a una grande crescita dell'attenzione, morale e giuridica, nei confronti dei diritti, ma siccome non si può avere botte piena e moglie ubriaca, ovviamente il rispetto, sia pure non perfetto, delle norme produce tempi certamente dilatati.
Se poi si cita qualche exploit nostrano o eventuali maggiori efficienze straniere, vi ricordo un proverbio degli ingegneri americani che recita che le cose possono essere fatte a tre condizioni, velocemente, qualitativamente e economicamente, ma che di queste condizioni se ne possono scegliere solo due alla volta, indifferentemente, ma mai più di due alla volta.
Normalmente i pochi exploit sono il prodotto di una urgenza che giustifica costi maggiori, costi maggiori che, nei casi più virtuosi, pongono una maggiore attenzione anche alle pratiche poco virtuose. Aggiungo che in quei casi, l'esigenza di dare risposte all'opinione pubblica costringe a mettere da parte la tradizionale 'prudenza' della struttura burocratica, specialista, normalmente, nell'interpretare nella maniera più restrittiva il labirinto di norme che ci siamo dati (guarda caso, spesso prorpio nella falsa illusione di contrastare corruzione etc).
La corruzione, infine. Ma veramente credete che la corruzione non esistesse già dai tempi della costruzione delle piramidi?
L'esposizione pubblica di un fatto non ne dimostra la maggior rilevanza, semmai il contrario...
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.218
12.737
62
Genova
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Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Parole sagge...
Come sempre, il passato viene idealizzato e non si comprende, da una parte, quanto fosse semplice quel mondo rispetto a quello contemporaneo, dall'altra, quanto fosse gerarchico e indifferente alla sofferenza e alle diseguaglianze.
Gli ultimi decenni hanno portato, come dicevi, a una grande crescita dell'attenzione, morale e giuridica, nei confronti dei diritti, ma siccome non si può avere botte piena e moglie ubriaca, ovviamente il rispetto, sia pure non perfetto, delle norme produce tempi certamente dilatati.
Se poi si cita qualche exploit nostrano o eventuali maggiori efficienze straniere, vi ricordo un proverbio degli ingegneri americani che recita che le cose possono essere fatte a tre condizioni, velocemente, qualitativamente e economicamente, ma che di queste condizioni se ne possono scegliere solo due alla volta, indifferentemente, ma mai più di due alla volta.
Normalmente i pochi exploit sono il prodotto di una urgenza che giustifica costi maggiori, costi maggiori che, nei casi più virtuosi, pongono una maggiore attenzione anche alle pratiche poco virtuose. Aggiungo che in quei casi, l'esigenza di dare risposte all'opinione pubblica costringe a mettere da parte la tradizionale 'prudenza' della struttura burocratica, specialista, normalmente, nell'interpretare nella maniera più restrittiva il labirinto di norme che ci siamo dati (guarda caso, spesso prorpio nella falsa illusione di contrastare corruzione etc).
La corruzione, infine. Ma veramente credete che la corruzione non esistesse già dai tempi della costruzione delle piramidi?
L'esposizione pubblica di un fatto non ne dimostra la maggior rilevanza, semmai il contrario...
Quella del proverbio degli ingegneri americani me la vendo :==
 
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rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
14.755
3.029
64
Settequerce (Bolzano)
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Bici
Scapin Dyapason
Ieri, sabato 6 giugno, giornata in cui si sono alternati pioggia, nuvole, vento forte e sprazzi di sole. Lavoretti in casa e tanto tempo perso a caxxeggiare. Finchè alle 16:30 il tempo sembrava migliorato, o perlomeno non sembrava che dovesse piovere più. In quattro e quattr'otto, mi sono cambiato e sono partito per una sgambata, senza avere ben idea di dove andare. Boh, intanto parto....senza troppa voglia di fare fatica. Attraverso la città (Bolzano), proseguo e mi trovo a Cardano (paesino alle porte della città). Da lì partirebbe una salita tosta, questa: http://www.salite.ch/oelgartn.asp?Mappa=. Era da almeno un paio di anni che non salivo, e nemmeno ieri era nelle mie intenzioni. Sono soprattutto i primi 5 km a scoraggiarmi: strada sempre sul 8/9 %, piuttosto larga e poche curve, ma soprattutto tutta sotto il sole. Però dopo l'abitato di San Vito, il traffico è quasi nullo, la strada si infila nel bosco, e di conseguenza è più fresco....
Nel giro di un secondo, e svolto; quella che doveva essere una sgambata, diventa un scalata piuttosto lunga e impegnativa. Ma che me frega? mal che vada torno indietro. Invece pedalata dopo pedalata avanzo (soffrendo), ma poi, come pensavo, una volta nel bosco mi rinvigorisco e salgo benino. Non c'é nessun altro ciclista, un po' per il tempo instabile, un po' perchè la salita è temuta dai più. Raggiungo il ristoro Oberölgart, dove ricordavo un ottimo strudel. E senza neppure rendermene conto mi trovo seduto ad un tavolo all'aperto con uno strudel (ottimo) ed una Coca grande. Pago e proseguo. Il paesaggio è bucolico con un'alternanza di boschi eprati verdissimi, con un profumo di muschio. La fatica è un ricordo e mi godo l'essere lassù alle 19:00 senza nessuno in giro. Raggiungo il punto più alto del giro, e si apre una vista fantastica sulle Dolomiti (lo Scilar e il Catinaccio) inizio la discesa, e mi fermo ad un "cinema molto pittoresco", un'installazione composta da delle seggiole da cinema ed una cornice in legno, attraverso la quale si vede il Catinaccio (in quel momento, ahimè, coperto da nuvole), foto di rito, e poi, via in discesa che si è fatto tardi. Arriverò a casa alle 20:15, dopo 63 km e 1200 metri di dislivello. Stanchino (neanche troppo) ma galvanizzato.
Esorcizziamo l'età che avanza!
 

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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.047
26.301
.
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Bici
mia
Oggi bel giro sulla carta, sulla strada un po’ meno, ma questo dà adito ad alcune riflessioni, partenza da Scarperia, quindi passo del muraglione, del Peschiera, Eremo, e Colla di casaglia, quest’ultima 18 km da Marradi, totale del giro 109 km per poco più di 2000 mt di dislivello, prima salita il muraglione,
10 km, pendenza media 7%, le gambe non gambano, il cuore non cuora, sudo come il rigatino sulla brace, e pensi, forse 250 km in settimana sono un po’ troppi? Non ho mangiato a dovere? La colazione l’ho fatta uguale a tutte le altre volte? Ci penserò, comunque in cima la voglia di tornare indietro era parecchia, non ho fatto neanche la fotina...ma avevo ingurgitato un gel, mangiato una barretta, gli amici insistevano... via giù, continuiamo...
Vedi l'allegato 205389 Vedi l'allegato 205390 Vedi l'allegato 205391 Vedi l'allegato 205392 Vedi l'allegato 205393 Vedi l'allegato 205394 Vedi l'allegato 205395 Vedi l'allegato 205396 Vedi l'allegato 205397 Vedi l'allegato 205398 Vedi l'allegato 205399
Marradi :cool:
Uno dei pochi ricordi belli legati alla naja.
Vogliamo parlare della 100 km del passatore :==
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
11.959
9.536
63
Atina (Fr)
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Bici
Trek (alcune)
Oggi, durante uno dei brevi giretti che sono in grado di fare in questo momento, all'attacco di uno strappetto, ho raggiunto e superato tre ciclisti che andavano ancora più piano di me.

Durante il "sorpasso" li ho salutati come faccio sempre, anche quando il sorpassato sono io, sono stato ricambiato ed uno di loro mi ha apostrofato con un "Ciao ragazzo", ho ringraziato ed ho detto che purtroppo per il ragazzo tra non molto saranno sessanta, mi hanno risposto in coro con un "Ahahah qui sono quasi settanta", sono seguiti complimenti e saluti.

Fin qui il siparietto simpatico, ma passando non ho potuto fare a meno di notare che salivano con una cadenza improponibile, non più di 40/50rpm e non era mica il Mortirolo.

Ora va bene l'età, ma dando un'occhiata alle cassette erano già tutti sull'ultimo o sul penultimo pignone, ma al 10% come fanno?

Oltretutto non è che avessero la biciclette di Bartali e Coppi, significa che quando le hanno comprare hanno chiesto corone grandi e cassette che finiscono con il 23, quindi una scelta dettata dalla loro "cultura" ciclistica.

Possibile che non ci renda conto che con poco si può avere di molto meglio?
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
11.959
9.536
63
Atina (Fr)
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Trek (alcune)
Oggi, durante uno dei brevi giretti che sono in grado di fare in questo momento, all'attacco di uno strappetto, ho raggiunto e superato tre ciclisti che andavano ancora più piano di me.

Durante il "sorpasso" li ho salutati come faccio sempre, anche quando il sorpassato sono io, sono stato ricambiato ed uno di loro mi ha apostrofato con un "Ciao ragazzo", ho ringraziato ed ho detto che purtroppo per il ragazzo tra non molto saranno sessanta, mi hanno risposto in coro con un "Ahahah qui sono quasi settanta", sono seguiti complimenti e saluti.

Fin qui il siparietto simpatico, ma passando non ho potuto fare a meno di notare che salivano con una cadenza improponibile, non più di 40/50rpm e non era mica il Mortirolo.

Ora va bene l'età, ma dando un'occhiata alle cassette erano già tutti sull'ultimo o sul penultimo pignone, ma al 10% come fanno?

Oltretutto non è che avessero la biciclette di Bartali e Coppi, significa che quando le hanno comprare hanno chiesto corone grandi e cassette che finiscono con il 23, quindi una scelta dettata dalla loro "cultura" ciclistica.

Possibile che non ci renda conto che con poco si può avere di molto meglio?
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.047
26.301
.
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mia
Husqymax.. azzolina nel ricordarmi la 100 km ho fatto una ricerca che non avevo mai pensato di fare e.. ho trovato una mia foto dell'edizione 1978.
Non avrei mai pensato dopo 42 anni di ritrovare una foto di quel magico giorno.. grazie alla tua citazione mi hai riportato indietro di quasi mezzo secolo e vedermi e sopratutto vedere la mia espressione mi ha fatto rivivere in toto quei bellissimi momenti che ricordavo comunque.. quasi fossero impressi nel marmo da cui provengo.
Grazie mille a te :friends:o-o
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.823
11.422
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Oggi, durante uno dei brevi giretti che sono in grado di fare in questo momento, all'attacco di uno strappetto, ho raggiunto e superato tre ciclisti che andavano ancora più piano di me.

Durante il "sorpasso" li ho salutati come faccio sempre, anche quando il sorpassato sono io, sono stato ricambiato ed uno di loro mi ha apostrofato con un "Ciao ragazzo", ho ringraziato ed ho detto che purtroppo per il ragazzo tra non molto saranno sessanta, mi hanno risposto in coro con un "Ahahah qui sono quasi settanta", sono seguiti complimenti e saluti.

Fin qui il siparietto simpatico, ma passando non ho potuto fare a meno di notare che salivano con una cadenza improponibile, non più di 40/50rpm e non era mica il Mortirolo.

Ora va bene l'età, ma dando un'occhiata alle cassette erano già tutti sull'ultimo o sul penultimo pignone, ma al 10% come fanno?

Oltretutto non è che avessero la biciclette di Bartali e Coppi, significa che quando le hanno comprare hanno chiesto corone grandi e cassette che finiscono con il 23, quindi una scelta dettata dalla loro "cultura" ciclistica.

Possibile che non ci renda conto che con poco si può avere di molto meglio?
Forse erano come me, ciclisti "alternativi"...
arrivato alla bici per allenarmi ogni tanto in modo diverso.
Il cancello dell'85, entrato in negozio..
"Per te andrebbe bene questa", "ok, quanto fa?"
Solo recentemente ho guardato cosa aveva su, un 52/36 e dietro un 6v 14-16-18-20-22-24
Solo che con il 36/24 a 35 anni di età andavo a Oropa o Bielmonte... no stop!
Poi a 61 anni lo stesso approccio, vado dal ciclista ancora senza sapere nulla, senza saper scegliere, senza cultura in nulla, e mi è solo andata bene di ritrovarmi la compact 50/34 e dietro un 10v 13-29, con cui a 65 anni ho rifatto Bielmonte, ma faticando di più che mezza vita addietro col 36/24.
Ora un po' saprei cosa volere, grazie esclusivamente a questo forum, e, capito di dover adottare cadenze più agili, ho apprezzato certe salite moderate a cadenze almeno di 60 rpm.
Fin qui ciò che credo di aver capito... poi specie dopo un infortunio, i conti possono non tornare e oltre il 10% mi sono piantato, alla prima uscita post lockdown, scendendo da 50 a cadenza zero SENZA VOLERLO, sigh e doppio sigh!!!
Sto migliorando pian piano, sui grossi cavalcavia arrivo in cima almeno a cadenza 50.... "non è colpa mia, hi, hiii" ( cit. Stan Laurel)
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
Husqymax.. azzolina nel ricordarmi la 100 km ho fatto una ricerca che non avevo mai pensato di fare e.. ho trovato una mia foto dell'edizione 1978.
Non avrei mai pensato dopo 42 anni di ritrovare una foto di quel magico giorno.. grazie alla tua citazione mi hai riportato indietro di quasi mezzo secolo e vedermi e sopratutto vedere la mia espressione mi ha fatto rivivere in toto quei bellissimi momenti che ricordavo comunque.. quasi fossero impressi nel marmo da cui provengo.
Grazie mille a te :friends:o-o
La 100 km del passatore tanta roba, bellissima, non essendo appassionato del podismo non mi è mai passato per la testa di partecipare, ma ho visto diverse partenze da piazza Signoria è un paio di volte sono stato sulla salita della colla di casaglia, alla fonte dell’alpe, a vedere i passaggi fino a notte inoltrata, incredibile la forza di volontà degli ultimi... camminavano ma non si fermavano, una gara d’altri tempi.
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
35.266
30.536
Bugliano
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Bici
qualunquemente
Ieri, sabato 6 giugno, giornata in cui si sono alternati pioggia, nuvole, vento forte e sprazzi di sole. Lavoretti in casa e tanto tempo perso a caxxeggiare. Finchè alle 16:30 il tempo sembrava migliorato, o perlomeno non sembrava che dovesse piovere più. In quattro e quattr'otto, mi sono cambiato e sono partito per una sgambata, senza avere ben idea di dove andare. Boh, intanto parto....senza troppa voglia di fare fatica. Attraverso la città (Bolzano), proseguo e mi trovo a Cardano (paesino alle porte della città). Da lì partirebbe una salita tosta, questa: http://www.salite.ch/oelgartn.asp?Mappa=. Era da almeno un paio di anni che non salivo, e nemmeno ieri era nelle mie intenzioni. Sono soprattutto i primi 5 km a scoraggiarmi: strada sempre sul 8/9 %, piuttosto larga e poche curve, ma soprattutto tutta sotto il sole. Però dopo l'abitato di San Vito, il traffico è quasi nullo, la strada si infila nel bosco, e di conseguenza è più fresco....
Nel giro di un secondo, e svolto; quella che doveva essere una sgambata, diventa un scalata piuttosto lunga e impegnativa. Ma che me frega? mal che vada torno indietro. Invece pedalata dopo pedalata avanzo (soffrendo), ma poi, come pensavo, una volta nel bosco mi rinvigorisco e salgo benino. Non c'é nessun altro ciclista, un po' per il tempo instabile, un po' perchè la salita è temuta dai più. Raggiungo il ristoro Oberölgart, dove ricordavo un ottimo strudel. E senza neppure rendermene conto mi trovo seduto ad un tavolo all'aperto con uno strudel (ottimo) ed una Coca grande. Pago e proseguo. Il paesaggio è bucolico con un'alternanza di boschi eprati verdissimi, con un profumo di muschio. La fatica è un ricordo e mi godo l'essere lassù alle 19:00 senza nessuno in giro. Raggiungo il punto più alto del giro, e si apre una vista fantastica sulle Dolomiti (lo Scilar e il Catinaccio) inizio la discesa, e mi fermo ad un "cinema molto pittoresco", un'installazione composta da delle seggiole da cinema ed una cornice in legno, attraverso la quale si vede il Catinaccio (in quel momento, ahimè, coperto da nuvole), foto di rito, e poi, via in discesa che si è fatto tardi. Arriverò a casa alle 20:15, dopo 63 km e 1200 metri di dislivello. Stanchino (neanche troppo) ma galvanizzato.
Esorcizziamo l'età che avanza!
e bravo Claus, era un po' che mancavano le foto delle tue montagne (e dei tuoi strudel!)...
 
Stato
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