Direi che sei un ottimo intenditore!! aggiungo anche il culatello, così per gradire...purche' sia di Felino; in mancanza, si ripiega sulla spalla cotta (mi manca: qui non si trova), o qualche fetta di fiocchetto (idem)
Direi che sei un ottimo intenditore!! aggiungo anche il culatello, così per gradire...purche' sia di Felino; in mancanza, si ripiega sulla spalla cotta (mi manca: qui non si trova), o qualche fetta di fiocchetto (idem)
io ho un carissimo amico che vive a Taormina, ha studiato a Firenze e abbiamo passato un bel po di tempo insieme, sono stato ospite a casa sua e lo vado a trovare ogni volta che vado in Sicilia, e a parte le gelaterie, pasticcerie per i cannoli, potrei campare, non so quanto, a gelato e cannoli, mi ha portato a mangiare in diversi posti, ma uno mi è rimasto in mente, in campagna, alle baracche, non siamo riusciti ad arrivare alla fine del primo, e gli è toccato scusarsi coi gestori, fuori c’era un cartello, il sabato e la domenica niente mezze porzioni, si serve solo la grande abbuffata... era un giovedì... e la pasta reale a zafferana etnea... minchia!Evviva per @Umberto44![]()
Ho trovato le faccine belle evvivaquesta non c'entra nulla ma è trooooppo scema per non metterla...![]()
Ritorno all'argomento serio: il gelato. Io praticamente vivrei di gelato. Il mio standard qualitativo iniziale per 'incominciare ad avvicinarmi' ad una gelateria sconosciuta è una piccola coppetta di crema.
Da questa si scoprono già mille cose.
Cito dal Cucchiao d'Argento (mica Pizza e Fichi eh...)
...Il gelato alla crema è la base di tutto: la Genesi del gelato cosiddetto "all'italiana". E' via verità e vita per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al dolce freddo & mantecato: è semplice e basico, ma non va preso sottogamba. Anzi giuoca scherzi antipatici assai a chi ne sottostima le impervie difficoltà...
Poi da qui si parte verso vette di piacere...
Fate conto che io praticamente non metto mai piede in un bar. Non bevo caffè, non ci faccio colazione, rarissimi aperitivi sì e no tre all'anno, l'ambiente che mi sta un po' sulle palle. Quando giro in bici col mio amico di merende lui spesso si ferma e io resto fuori. Per me potrebbero anche scomparire che non me ne accorgerei neanche.
Ma le gelaterie no. Già da come i gusti sono disposti, la quantità, i colori più o meno forti dicono tantissimo sul lavoro che c'è dietro e su quello che ci si può aspettare.
Per dire...io sono oramai trent'anni che passo le mie ferie e altre festività in Sicilia nell'entroterra di Catania, patria della granita (e di una cucina un po' pesantuccia ma da urlo!). Il gusto crema praticamente non esiste e quindi il metro di giudizio diventa giocoforza la granita. Beh voi non potete neanche immaginare la diversità anche solo da comune a comune confinante...
Ti racconto un aneddoto.io ho un carissimo amico che vive a Taormina, ha studiato a Firenze e abbiamo passato un bel po di tempo insieme, sono stato ospite a casa sua e lo vado a trovare ogni volta che vado in Sicilia, e a parte le gelaterie, pasticcerie per i cannoli, potrei campare, non so quanto, a gelato e cannoli, mi ha portato a mangiare in diversi posti, ma uno mi è rimasto in mente, in campagna, alle baracche, non siamo riusciti ad arrivare alla fine del primo, e gli è toccato scusarsi coi gestori, fuori c’era un cartello, il sabato e la domenica niente mezze porzioni, si serve solo la grande abbuffata... era un giovedì... e la pasta reale a zafferana etnea... minchia!
OLtre a quello ti ha mica consigliato di giocare ancora con pipinoA differenza di medici e urologi locali, il "salvatore" lombardo mi ha detto che la bici non fa male, a patto di non torturare quella zona là...
MaggengoBeh, se ti avanza mettici pure una scheggia di parmigiano, allora. Maggengo, possibilmente.

Non mi racconti niente di nuovo, io sono stato vittima di un capodanno è relativo primo dell’anno, iniziato con la cena a base di pesce la sera finito con gli arancini e caponata il giorno dopo passando per la granita di caffè la mattina, senza soluzione di continuità, ho pensato seriamente al suicidio..Ti racconto un aneddoto.
I parenti di mia moglie sono proprietari di una dolciaria nell'entroterra di Catania, roba grossa, con bar pasticceria tavola calda ecc. che se ti dicono vieni a casa mia che buttiamo solo due spaghi in più esci rovinato (per poi portarti al bar del paese vicino a mangiare un arancino!). Quindi gente del mestiere in fatto di ricevimenti, feste e cose simili che in Sicilia sembrano lo scopo di vita della popolazione...
Bene.
Tempo fa sono stati invitati a un matrimonio di quelli "grossi" tra i rampolli di due famiglie bene di Pozzallo, quei matrimoni alla siciliana con centinaia di invitati in gran spolvero, nel Duomo, sposa in carrozza, fiori ovunque (in città) che manco a Sanremo, fuochi artificiali e tutto il corollario di quello sfarzo un po' agée e barocco ancora diffuso in certi ambienti...
Fatto sta che tutti gli invitati alla cena per i festeggiati vengono prelevati dalla chiesa (con auto d'epoca) e portati appena fuori dalla città in una grande villa in campagna, un antico palmento in mezzo ad un agrumeto. Qui, tra gli aranci illuminati da fiaccole, trovano una miriade di tavoli a tema, con camerieri dappertutto, musica e artisti.
Verso le 23 esce dalla villa quello che doveva essere il maitre suonando una specie di triangolo annunciando a gran voce che "la cena stava per iniziare"! Come "la cena"??
E sì perchè tutto quel ben di Dio che stava fuori, e che tutti gli invitati mangiava già da almeno due o tre ore, era solo l'antipasto!
Insomma, per farla breve hanno finito alle cinque di mattina!!

Senza polemica ma.. cosa ti spinge a fare 50 km in soglia o oltre ?Io non valgo perché per me, come ripeto sempre, la bici da corsa è 50 km a tutta. Sempre e comunque. Però, diciamo che anche la mia è una tipologia da mettere tra le classificazioni (in pratica faccio crono ma con la bici non da crono, anche se da un po' sono sempre tentato e razionalmente lascio perdere...).
Io faccio 25 km a tutta, perdendo un litro d'acqua. Sosta di tre minuti e mezza borraccia con integratori e Enervitene Cheer Pack. Ripartenza e, a casa aminoacidi, magnesio e potassio.
Detta così è un po' triste rispetto alle vostre libagioni, ma se facessi come voi con il mio TimeTrial, vi starei scrivendo dalla tomba...![]()
... : fatto con latte munto a maggio, quando i pascoli sono più rigogliosi, l'erba più "carica" e il latte pure... sarà solo una tradizione, di cui non conosco evidenze scientifiche, ma il parmigiano di primavera mi sembra avere un gusto più intenso.Maggengo
Spiega spiega.. please![]()
probabilmente dipende dalla presenza dei fiori nei pascoli... : fatto con latte munto a maggio, quando i pascoli sono più rigogliosi, l'erba più "carica" e il latte pure... sarà solo una tradizione, di cui non conosco evidenze scientifiche, ma il parmigiano di primavera mi sembra avere un gusto più intenso.
Da consumare fra i 24 e i 30 mesi: meno di 24 sembra sapone per i panni, sopra i 30 per me è troppo secco e salato (ma non dirlo ai parmigiani veri: per loro il 48 mesi è una droga... l'unica volta che me l'hanno offerto mi sembrava di sgranocchiare un mattone della cittadella)
Non lo faccio come una strategia di allenamento, ma perché è il tipo di sforzo che mi piace. Mi piace la velocità. la sensazione bellissima della bici che vola via. Poi c'é tutto il contesto che mi ha portato quasi subito, da che vado in bdc, a una scelta simile.Senza polemica ma.. cosa ti spinge a fare 50 km in soglia o oltre ?
a me basta sia parmigiano reggiano.... nei miei giri per il mondo ce l'ho sempre, in Nepal mi ha cambiato la vita tra averlo e non.....