3a tappa 2020 Enna - Etna

Francutio

Apprendista Velocista
2 Marzo 2014
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Coming soon
Sinceramente un comportamento non molto simpatico.
Esatto, ma non si può dire altrimenti gli ultras ineos si scatenano


Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per onorare la corsa?

Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca.
 

Maremonti76

Apprendista Scalatore
20 Gennaio 2018
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Un po' dal mare e un po' dai monti
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Wilier GTR disc
Beh con una frattura c'è poco da fare...ha fatto bene. Sinceramente speravo solo una botta e che potesse provare a riprendere.
Mi dispiace per lui: per una stupidaggine ha perso una delle ultime stagioni buone. Tra l'altro, visto il parco partenti del giro, aveva buone probabilità.
Ho paura che dall'anno prossimo farà gregariato (di lusso), a meno che non cambi squadra anche lui
Stagione storta per ineos, rimandati al prossimo anno. Quest'anno hanno l'attenuante del fattore coviddi :pork:
 

Lukino79

Novellino
19 Ottobre 2019
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Giant
Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per onorare la corsa?

Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca.
Mi sembra che al tour , visto che è la corsa più importante, ci siano molti corridori pronti a terminarlo anche se distrutti da una ,o più, cadute. Vedi Sivakov questo anno e addirittura l'anno scorso o 2 anni fa,non ricordo bene chi, fini' il tour con costole rotte.
 

Lukino79

Novellino
19 Ottobre 2019
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Mi sembra che al tour , visto che è la corsa più importante, ci siano molti corridori pronti a terminarlo anche se distrutti da una ,o più, cadute. Vedi Sivakov questo anno e addirittura l'anno scorso o 2 anni fa,non ricordo bene chi, fini' il tour con costole rotte.
Mi quoto da solo perché guardato su google, Lawson Craddock si è rotto la spalla la prima tappa del tour 2018, e lo ha portato al termine. Secondo me se li fosse successo al giro si sarebbe ritirato.
 

pecoranera

Maglia Rosa
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
Mi sembra che al tour , visto che è la corsa più importante, ci siano molti corridori pronti a terminarlo anche se distrutti da una ,o più, cadute. Vedi Sivakov questo anno e addirittura l'anno scorso o 2 anni fa,non ricordo bene chi, fini' il tour con costole rotte.
C e gente che viene ricordata per la loro stoicita( almeno io li ricordo)....
Jonny hoogerland e michele coppolillo....
Piu di cento punti in due( non uci :))): )
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per onorare la corsa?

Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca.
Erano caduti tutti, la sfilza di capitani Sky ritirati al giro?
 

golance

via col vento
18 Febbraio 2013
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cannnnnondale
Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per onorare la corsa?

Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca.
quoto in toto, qualcuno sembra che voglia far passare il ciclista per un devoto martire quando già si spingono(loro non noi amatori) al limite della sofferenza fisica, poi guardi qualsiasi altro sport e vedi sportivi che per acciacchini che non farebbero rendere al 100% ma poco meno saltano settimane/mesi di competizioni come nulla fosse. la contrapposizione più ridicola e che proprio non sopporto sono le recite in campo tipiche del calcio, giocatori che sfiorati si buttano a terra mani al volto e espressioni di dolore da oscar per elemosinare un fischio a favore.
qua invece se non corrono con ematomi e fratture sembrano disonorevoli.