Studio Usa recente aveva individuato come palestre bar e ristoranti i luoghi di maggior diffusione del virus e guarda caso sono i primi ad essere stati bloccati già a febbraio.chiaro che concordo.
sottolineo che l'influenza non è uno scherzo. la cosa buona del covid è che non colpisce le fascie di età sotto i 50 con cui colpisce gli over.
detto questo rimane un punto interrogativo inquietante sulla vicenda. parlo dell'italia
il fatto che non si siano dati in mano alla popolazione tutti i dati sulla malattia.
in un'epidemia dove il fattore di diffusione avviene per contatto tra le persone, non dando informazioni su chi siano le persone che contraggono il virus non puoi sapere i luoghi dove VEROSIMILMENTE il virus circola maggiormente.
se ti dicono: 3 morti lavoratori edili, 3 ricoverati lavoratori macelleria, 3 agenti di commercio, 8 baristi, 6 camerieri ti fai un'idea dei luoghi in cui avviene il contagio.
ne hai se non altro un'idea più precisa.
ecco che le persone tramite un'informazione più completa possono responsabilmente decidere come comportarsi.
sappiamo scientificamene che succede nel polmone del contagiato ma non sappiamo nulla del dove il contagiato si infetti.
leggo di numeri impressionanti in lombardia, 10 mila morti di una certa eta: sapere precisamente l'età e la provenienza del morto aiutano a capire come comportarsi.
comportamento è fondamentale nella gestione di un'epidemia.
Dove il contagio si propaga lo sappiamo da tempo (come virus influenzale?); da dove arrivano i morti è più difficile da sapere visto che non tutti i morti covid sono ricoverati in ospedale

